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Trovare un amo da pesca nel piatto è un’esperienza che segna, soprattutto se ti trovi alla mensa universitaria.

Noi eravamo curiosi e quindi l’abbiamo chiesto al diretto interessato.

Siccome il fatto ha dell’incredibile, ci potresti raccontare l’accaduto?Ti amo

“Ero a pranzo con degli amici post lezione e quel giorno c’era la piovra, che tutto sommato non era neanche male come nelle passate volte in cui l’avevano proposta. Ad un certo punto un mio amico, un po’ scherzando e un po’ perché é schizzinoso, inizia a commentare il suo piatto dicendo che secondo lui non l’avevano pulita abbastanza bene, o almeno che lui l’avrebbe fatto in modo più accurato. Così mi metto a guardare il mio piatto mentre lui parla e noto qualcosa di strano e duro attaccato a un tentacolo.

Controllo meglio e noto che si trattava proprio di un amo.”

Come hai reagito quando ti sei accorto di cosa avevi nel piatto?

“Ero incredulo. Lo mostro ai miei amici, alcuni si mettono a ridere altri si preoccupano seriamente, come me del resto.

Ti erano già successi prima episodi simili?

“No mai! Ormai quasi tutti scherzano sulla qualità del cibo delle mense ma, appunto, principalmente sono scherzi. Non avrei mai pensato che potesse capitare una cosa del genere”.

La tua opinione sul servizio mensa è cambiata dopo l’accaduto?

“Non è colpa della mensa Piovego ma dell’azienda che ha fornito il pesce che, evidentemente, ha tralasciato alcuni controlli. Devo ammettere che sul momento ci sono rimasto male.

In realtà la Piovego è una di quelle che frequento di più grazie alla vicinanza al luogo dove faccio lezione di solito. Il cibo non è mai stato di ottima qualità e per questo, di solito, cerco di andare alla Murialdo dove il cibo è più buono”

Tengo sottolineare che il giorno dell’accaduto si sono dimostrati tutti super disponibili con me, sia ad ascoltarmi che a chiedermi se volevo mangiare altro o se mi ero fatto male o cose del genere”

Cosa ne pensi delle mense dell’università?

“Per le mense dell’Università mi sembra normale che una come la Piovego, che penso sia una delle più capienti, la qualità del cibo sia un po’ più bassa rispetto a quelle più piccole e magari anche più isolate dal “centro universitario”. Ma non bisogna che questa diventi una scusa per far meno controlli sul cibo e sulle proposte di cibo”

Da come parli ci sembra di capire che continui ad usufruire della mensa, ora hai un atteggiamento più cauto e quindi controlli il cibo prima di mangiarlo oppure pensi che dopo l’accaduto i controlli siano migliorati e quindi mangi tranquillamente senza analizzare prima il piatto?

“Quando è successo ho parlato col direttore che ha subito richiamo l’azienda fornitrice e da quello che ho letto mi sembra di capire che i controlli sia aumentati, però comunque un’occhiata al piatto prima gliela do comunque ora”. (ride)

Abbiamo un’ultima domanda da porti: avevi sporto denuncia alle autorità?

“No, nessuna denuncia. Ero pieno di persone che mi dicevano di farlo e di persone che mi dicevano il contrario. Non mi sembrava il caso, non era colpa della mensa e comunque hanno subito cercato di fare in modo che ciò non ricapitasse più. Mi sembrava che già la mia segnalazione fosse bastata”.