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A Verona in diretta dal deserto siriano

Redazione - 12 gennaio 2012
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“Dal deserto siriano un cammino di pace”, questa sera alle 20,45  al teatro Stimate , in piazza Cittadella a Verona, si terrà l’incontro  promosso  dal gruppo Le2Facce in collaborazione con la Gabrielli editori saranno presenti   in collegamento dalla  Siria, Padre  Dall’oglio, ad intervistarlo sarà  il giornalista di Repubblica Paolo Rumiz. Presente anche il monaco del Monastero di Mar Musa (Siria) JIHad Youssef, e  Stefano femminis direttore della rivista Popoli

Un diario monastico che è in realtà una guida al vivere insieme, all’amare incondizionatamente il prossimo, al sapere convivere al di là delle differenze religiose. E’ “La sete di Ismaele” edito dalla Gabrielli editori, lo scritto di Paolo Dall’Oglio, il gesuita fondatore della comunità monastica di Mar Mousa Al Habachi (San Mosè l’Abissino), nel deserto siriaco vicino a Nabak, a nord di Damasco. Qui un tempo c’era un antico sito religioso del VI secolo che accoglieva sempre una comunità monastica, “ Al Khalil” che in arabo significa “L’amico di Dio”. Pare uno scherzo del destino, ma si sa che nulla arriva a caso, e padre Dall’Oglio ne è l’esempio più eclatante. I fatti di cronaca di questi ultimi mesi vedono questa grande nazione, culla della civiltà, vivere nel dolore, nella brutalità di quella che è a tutti gli effetti una guerra civile. Padre Dall’Oglio, che in questo angolo della terra ha riportato in auge lo spirito vero dell’essere cristiani, dando vita ad una comunità che vive di artigianato e dei proventi dell’ospitalità, dividendoli con quella fetta di popolazione musulmana che non ha nulla, sarà presto espulso. Dall’Oglio ha trascorso a Mar Mousa Al Habachi trent’anni, e quel “Appello di Natale 2011”, pubblicato dallo stesso sul mensile internazionale dei Gesuiti “Popoli”, non è piaciuto ai siriani, quelli al potere. Indubbiamente quel suo affermare “ Qualunque cosa accada nel nostro Paese (la Siria, ndr), qualunque strada prendano gli eventi e a prescindere dalle conseguenze che porteranno con sé, noi discepoli di Gesù, rimarremo solidali di ogni siriano senza guardare alla sua appartenenza politica, religiosa, tribale o linguistica…”. La “Sete di Ismaele” che gode della prefazione del giornalista-scrittore Paolo Rumiz, è un libro che apre orizzonti sconfinati di pace e di speranza….

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