Appuntamenti 07 luglio 2012

L’archeologia al tempo della crisi. Sistemi economici in tilt, rivoluzioni e conflitti armati che cambiano assetti e scenari politici, nelle zone calde del pianeta: il Sud-Europa, Nord-Africa e il Vicino e Medio Oriente, in primis. Che tipo di ripercussioni hanno avuto e avranno nel prossimo futuro sul patrimonio archeologico del Mediterraneo?

A questa domanda cercherà di rispondere la task force di esperti a confronto nel meeting internazionale “Mediterraneo: archeologia tra crisi e conflitti”, un evento prodotto da Fondazione Monte dei Paschi di Siena – Vernice Progetti Culturali, curato da Lucio Caracciolo, direttore di Limes – Rivista Italiana di Geopolitica, Luigi Di Corato, direttore generale della Fondazione Musei Senesi, Francesco Tiradritti, professore di Egittologia all’Università di Enna “Kore” e realizzato con il sostegno del MiBAC, della Regione Toscana, della Provincia di Siena e del Comune di Chianciano Terme e dei Comuni di Cetona, Chiusi, Montepulciano, Sarteano e Trequanda e con la collaborazione di ICOM Italia, Limes – Rivista Italiana di Geopolitica, Missione Archeologica Italiana a Luxor.

Una tre giorni di riflessione che si svolgerà il 13-14-15 luglio a Chianciano Terme nella splendida cornice del Parco Termale Acqua Santa (Sala Fellini) nell’ambito di ArcheoFest 2012, il festival nazionale dell’archeologia che quest’anno si svolge in contemporanea a Le Notti dell’Archeologia.

Un’occasione per far incontrare direttori dei musei, responsabili di spedizioni archeologiche, rappresentanti dei governi coinvolti, giornalisti ed esperti di geopolitica di tutto il mondo, chiamati a interrogarsi sui nuovi scenari che abbiamo davanti per analizzare le conseguenze dell’impatto della situazione geopolitica sul patrimonio archeologico mondiale, in particolare sulla tutela dei siti, dei reperti e più in generale dei musei. Ma anche per lanciare l’allarme sul futuro delle missioni archeologiche, della ricerca scientifica e sulle sorti dei progetti di valorizzazione dei siti archeologici in cantiere, con l’obiettivo, di cercare ipotesi e possibilità di uscita dalla crisi, sensibilizzando l’opinione pubblica e i potenti. Sotto i riflettori finiranno l’Egitto, la Libia, la Siria che si trovano in una situazione che non ha precedenti nella storia recente e che sono considerati contesti chiave per il patrimonio mondiale. Così come l’Italia e la Grecia che si trovano a fronteggiare una situazione particolarmente difficile e che rischia di mettere a repentaglio qualcosa che va ben oltre l’interesse nazionale.

Si comincia venerdì 13 luglio con giornata dedicata all’Europa Mediterranea. Nella prima sessione di lavori “Archeologia e crisi economica: la Grecia” (dalle 10 alle 13) sono previsti gli interventi di Umberto Cini, esperto di politica greca, Christos Botzios, ambasciatore della Repubblica Greca presso la Santa Sede, Cinzia dal Maso, giornalista esperta in beni culturali, Polyxèni Velèni, direttore del Museo Archeologico di Salonicco. Coordina l’incontro Luigi Di Corato, direttore generale della Fondazione Musei Senesi.

Nel pomeriggio dalle 15.30 in poi la riflessione si sposterà sull’Italia con la relazione di Fabio Isman, giornalista esperto in mercato illegale di reperti archeologici che dialogherà con la collega Cinzia Dal Maso. Seguirà alle 17.30 la presentazione del reportage fotografico di Sandro Vannini sui danni subiti dal Museo Archeologico del Cairo nel 2011.

Sabato 14 luglio, invece, la seconda giornata del meeting sarà incentrata sul Nord-Africa, con una prima sessione di incontri sul tema “Archeologia tra conflitti e rivoluzioni: l’Egitto”. Nella mattinata (dalle 10 alle 13) interverranno Ossama Abdel Meguid, direttore del Museo Archeologico di Aswan,  Eleni Vassilika direttore del Museo Egizio in Turin, Mohamed Abdelmaksoud, vice-responsabile del Settore Faraonico Supreme Council of Antiquities of Egypt, Mansour Boraik, direttore generale dell’antichità dell’Egitto Meridionale Supreme Council of Antiquities of Egypt, Francesca Paci, giornalista e Paolo Gallo, professore di Egittologia presso l’Università degli Studi di Torino. Coordina l’incontro Francesco Tiradritti, professore di Egittologia all’Università di Enna “Kore”.

Nel pomeriggio di sabato (dalle 14.30 alle 16.30) a finire sotto i riflettori sarà la Libia con gli interventi di Hafed Walda del Dipartimento di Informatica Umanistica presso il King’s College of London e Lorenzo Declich, giornalista. Seguirà la sezione dedicata al Vicino e Medio Oriente che ospiterà gli interventi di Nicola Pedde, direttore della School of Government, Institute for Global Studies in Rome, Paolo Brusasco, professore di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente antico presso l’Università degli Studi di Genova, Emma Cunliffe del Dipartimento di Archeologia della Durham University. Coordina i due incontri Fabrizio Maronta di Limes – Rivista Italiana di Geopolitica. Le conclusioni saranno affidate alla relazione di Ettore Janulardo, referente archeologia del Ministero degli Affari Esteri.

Nella mattinata della giornata conclusiva – in programma domenica 15 luglio – si svolgerà la sessione plenaria del meeting, coordinata da Alberto Garlandi, presidente ICOM Italia.

www.archeofest.it





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