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Bar Mario, il documentario da Bolzano al Festival Indipendente di Roma

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Dopo tre anni di lavorazione per Bar Mario arriva il primo successo. Si tratta di un importante riconoscimento a livello nazionale per il documentario interamente ambientato a Bolzano che racconta la vita del singolare bar costruito a forma di nave, situato in zona Rencio a Bolzano ed abitato da personaggi pittoreschi che ne animano l’intera storia. Il Film è stato realizzato con il contributo della Provincia Autonoma di Bolzano, in coproduzione con la Cooperativa 19 ed i suoi ideatori sono riusciti a renderlo realtà grazie alla campagna di raccolta fondi – crowdfunding – sulla piattaforma online Kiss Kiss Bank Bank lo scorso anno. 

Ora il trailer è pronto e di oggi la notizia che il film sta per partire per Roma dove verrà proiettato per la prima volta durante la rassegna cinematografica internazionale del Festival Indipendente di Roma, in concorso nella categoria “documentari italiani”. Il festival avrà luogo a Roma dal 24 novembre al 2 dicembre, la data della proiezione del film verrà a breve comunicata con la pubblicazione sul sito http://www.riff.it/.

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“Una nave tappezzata di banconote è in balia della tempesta economica, mentre tra caffè, vino e sigarette, la vita sottocoperta scorre tranquilla”, così descrive il film il regista Stefano Lisci. Bar Mario nasce come un progetto indipendente, la troupe è interamente composta da giovani diplomati alla Zelig Scuola di documentario di Bolzano, fra loro Beniamino Casagrande alla camera, Maria Radicchi e Marco vitale al montaggio. Le riprese sono state effettuate tra dicembre 2013 e aprile 2015 grazie al supporto tecnico della casa di produzione Ammira Film di Merano e grazie all’attrezzatura fornita come sponsor dalle ditte di noleggio: Maier Bros, Alps Sound e Movie People ed il supporto del ristorante “il Tinello”. A far partire tutto il progetto la quotidianità di un Bar che per i ragazzi che frequentano la Zelig, grazie a Marina -la padrona di casa- diventa “straordinario”. Da oltre 70 anni, al confine tra Italia e Austria, un caffè costruito a forma di nave ormeggia tra le dolomiti innevate. Il capitano, Marina, passa l’intera giornata a seguire il figlio trentenne, servendo, contemporaneamente, i clienti del bar. Il locale è anche il salotto della casa, una sola porta separa il bar dal resto dell’abitazione. Gli affari non vanno a gonfie vele. Sono pochi i clienti rimasti, i più affezionati, sono quelli che non sanno usare Facebook. Uno spazio condiviso, come in una grande famiglia allargata, che rischia di scomparire.
Ora per il Bar Mario e la sua truppa è tempo di salpare ed andare oltre i confini bolzanini, Roma li aspetta!

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