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Barbara intervista Gennifer Neri Pozzi: “Ecco perché amo Elisa Alessandro”

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Intervista con l’autore-Una lotta esteriore

BARBARA FRAGOGNA: Gennifer Neri Pozzi, lei è l’autrice del raccontino per l’estate “Io amo Elisa Alessandro”?

GENNIFER NERI POZZI: Si, lei è l’autrice, grazie.

BF: Mi vuole prendere in giro?

GNP: Chi?

BF: Lei.

GNP: io no di certo, intende Elisa Alessandro forse? Chi vuole prendere in giro Elisa Alessandro?
BF: Non credo che Elisa Alessandro, povera innocente, voglia prendere in giro nessuno, invece lei…
GNP: Lei chi?
BF: Ok… qui non si va da nessuna parte, possiamo darci del tu?

GNP: Dove vuole andare? Non va bene qui sul divano? Ma sì, diamocelo.

Del TU

BF: Gennifer, perché hai scritto questo breve testo sotto ovvio pseudonimo? Non temi il vilipendio?

GNP: Barbara, una domanda alla volta. Ho scritto questo racconto per dichiarare il mio amore ad Elisa Alessandro, volevo farLe sapere delle mie emozioni nella speranza di essere taggata ogni qual tanto nelle Sue foto. La Sua vita mi sembra così interessante, ha tantissimi amici (giovedì 5 luglio 2012. Status: 1786 amici) (io ne ho solo 77 – le gambe delle donne – speravo in un’impennata dopo la pubblicazione ma niente da fare…), ogni giorno qualcuno Le manda saluti, cuoricini e link… volevo in qualche modo entrare a far parte della Sua cerchia (qualcuno penserà “parassita” io preferisco il termine “timido ospite”)… ma tutti i Suoi contatti m’ignorano.

No, non temo il vilipendio, chi vuole che si prenda la briga di leggere fino in fondo un racconto privato? Facebook è una “stanza privata”. O no?

BF: Credo che tu voglia usare la tua storia come un pretesto per parlare di qualcosa di molto più ampio, qualcosa che ci riguarda un po’ tutti come, mi sembra lampante, l’uso massivo senza filtri del mezzo telematico come strumento androgino di causa-effetto. L’affaire che si conclude da sé, con sé e per sé come una masturbazione. L’idea per cui la storia che creiamo vive e vegeta nel nostro immaginario, al sicuro da pericolose re(l)azioni esterne, mi spingerei a dire che qui, lo scrittore non ha nemmeno bisogno del lettore.

GNP: Non l’avevo considerata da questo punto di vista… che vuoi dire?

BF: Una critica alla superficialità dei rapporti odierni?

GNP: Io amo Elisa Alessandro profondamente. Lei è tutto per me.

BF: Io?

GNP: Ci stavamo dando del tu.

BF: ah… si… Ma Elisa Alessandro lo sa? Voglio dire, come può essere un rapporto profondo se  la diretta interessata non ne è a conoscenza?

GNP: io credo che Lei lo sappia benissimo e te lo posso dimostrare: il 20 giugno (poco dopo aver lanciato la mia lettera d’amore) ho pubblicato sulla MIA bacheca il video da You Tube della canzone di Gianni Morandi  “Non son degno di te” e Lei, il 20 giugno (più tardi) ha pubblicato nella SUA bacheca: “Tainted love” dei Soft Cell, il titolo vuol dire “amore contaminato” non è forse questa una risposta? Forse addirittura un’incoraggiamento!

BF: Non è un collegamento un po’ azzardato? Gennifer, mi ricordi una persona che ha la stessa sindrome, la chiamiamo Sindrome del Pollo in Fricassea. Spiego: l’amica X conviveva con l’amica Y che una mattina le ha detto: “Oggi vado a comprare le carote” allora X, che è una grande amante del pollo in fricassea per come lo cucina Y, pensa: “Sono sicura che Y questa sera mi cucinerà il pollo in fricassea!” … X ha passato tutta la giornata a declamarmi le lodi di tale pollo (e di Y che le sapeva leggere la mente) convinta ormai che le si profilasse il bramato manicaretto. Dovevi vedere come era contenta. Va da sè che non c’è stato pollo nè nulla, quella sera X stessa ha dovuto cucinare con quello che c’era in casa, Y non aveva nemmeno comperato le carote.

GNP: Capisco, anche a me piace tantissimo il pollo in fricassea! Che fortunata X ad avere Y che glielo prepara!

BF: … andiamo avanti, cito: Lei non ha nulla da temere, è una bella donna, bianca, eterosessuale (…) è un grande slancio femminista! Vuoi denunciare, velando questo testo di ironia, la visione semplicistica dell’immagine del soggetto femminile? Palesando SOLO tre aggettivi, bella, bianca ed eterosessuale, vuoi marcare il fatto che tutte le altre opzioni non sono contemplate e tanto meno valorizzate nella società contemporaea? Che questi tre requisiti sono fondamentali e che senza di questi la donna viene inequivocabilmente discriminata?

GNP: Elisa Alessandro E’ bianca (oggi mi pare di aver visto che è un po’ abbronzata, sta bene), bella (espressione trasognata di Gennifer) ed eterosessuale (eh sì, purtroppo, ma non si sa mai non dimenticarti la canzone del 20 giugno SOLO per me…). Comunque le femministe mi sono simpatiche, anch’io mi depilo solo per le vesti di scrittrice.

BF: Una domanda per le nostre lettrici, Gennifer, sei fidanzata?

(Continua….)

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