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Quella parete di Blu a Verona, cancellata dal comitato anti-degrado

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01_Museion_Migranti_Foto Ivo Corra
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Blu ha cancellato le sue opere dai muri di tutta Bologna con un gesto clamoroso che sta facendo parlare il mondo. L’unico suo murale in Veneto, a quanto ne sappiamo, si trovava a Verona, ma è stato cancellato nel 2010 (errata corrige: ci segnalano un altro lavoro a San Vito di Leguzzano, ancora visibile: vedi in fondo all’articolo, ndr). E non dall’artista, ma da un comitato di cittadini spaventati dall’immagine dipinta. Il che fa molta, ma molta più tristezza.

Come è spiegato in questo post su Giap, il sito del collettivo Wu Ming, la mossa del quotato street artist di cancellare le proprie opere è un gesto di rivolta contro la mostra Street Art. Banksy & Co. – L’arte allo stato urbano, promossa da Genus Bononiae, con il sostegno della Fondazione Carisbo, in cui alcuni suoi pezzi staccati dai muri della città verranno messi in mostra senza il suo consenso. Ma è anche una rivolta contro il processo di gentrification che si avvale proprio della street art come volano per la speculazione immobiliare.

Nel 2007 la galleria veronese Artericambi ospitò una mostra personale di Blu, che vi esponeva disegni su carta. Per l’occasione lo street artist lasciò un “segno” in una parete cieca dell’edificio dove aveva sede la galleria, in via Antonio Cesari, a Borgo Venezia, non lontano dalla stazione di Porta Vescovo. Un’opera site-specific che ritraeva un omone corazzato, che fra le mani teneva una cordicella con un nodo a forma di cappio, come mostrandola ai passanti.

Nel 2010, come si legge su L’Arena e sul blog Apriti Verona, la figura fu ricoperta di vernice grigia. Il motivo? Alcuni residenti in zona avevano protestato, temendo che l’omone avrebbe turbato i bambini che ci passavano sotto. Oggi ne rimane traccia solamente sul sito di Blu, da cui abbiamo preso l’immagine qui sopra riprodotta. Qui sotto la parete come appare ora, da Google Maps. A futura memoria.

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Edit: 

Esiste almeno un secondo murale veneto di Blu, disegnato insieme a Ericailcane a San Vito di Leguzzano, in provincia di Vicenza, nel 2011 su invito del comune. Si tratta dell’esterno del palasport del paese. Quello, per fortuna, non è stato cancellato. Eccolo qui:

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