Galileo Festival, dal 5 al 7 maggio Padova capitale dell’innovazione

Luca Barbieri - 9 maggio 2016

Padova «aperta e inclusiva», se ne parla venerdì 13 all’Orto Botanico

Luca Barbieri - 9 maggio 2016

CasaPound al 6%, Bolzano nuovo laboratorio dell’ultradestra

Luca Barbieri - 9 maggio 2016
Galileo Festival
orto botanico
mi

Bolzano è sotto choc. Metà città non è andata a votare e CasaPound triplica i consensi sorpassando il 6 %. Tre volte tanto i voti del già inquietante risultato del 2015 quando per la prima volta era entrata in consiglio comunale. Non è un caso che avvenga nel momento in cui la sinistra scompare dai radar: nessun consigliere né di Rifondazione né di Sel entrano in Comune. Forte di una radicata presenza nei quartieri italiani, con una sede affacciata su via Cesare Battisti a pochi metri dal fascistissimo Monumento della Vittoria, finalmente trasformato in un museo sulle dittature, i neofascisti avanzano a forza di paure e presidio del territorio. La paura dell’invasione straniera, la paura del degrado (geniale il sì di CasaPound al progetto Benko), la paura del ritorno del confine al Brennero, la paura dell’ingovernabilità che contraddistingue Bolzano, la paura della povertà che nella città più cara d’Italia attanaglia una fascia di italiani che si sente completamente senza radici. Il pestaggio di un ragazzo “colpevole” di aver fatto suonare dal cellulare Bella Ciao (per il quale è indagato un consigliere di quartiere di Casa Pound) e le uscite fantastiche del candidato Puglisi Ghizzi (che nel video qui sotto definisce i migranti “scarti”) non hanno spaventato nessuno e anzi hanno convinto 2.600 persone a dar loro la preferenza.

A Bolzano, commissariata da oltre un anno, sono saltati tutti gli schemi: il centrosinistra di governo sembra bollito e si è rifugiato nella candidatura dell’ex City Manager, non più giovanissimo, Renzo Caramaschi; la sinistra si è suicidata nelle divisioni e nell’arte di legare battaglie di principio a referendum tutt’altro che capitali; l’Svp che reintroduce l’autodeterminazione nello statuto gioca allo sfascio degli italiani. In questo contesto una certa ripresa del centrodestra tradizionale è quasi un buon segno. In un anno di non governo la destra “sociale” (sociale con chi piace a noi, con chi ha il colore della nostra pelle e chi pensa, qui in una terra che la storia ha reso liquida, alla Patria come prima dimensione) ha triplicato i consensi. Dal nuovo consiglio comunale difficilmente uscirà un nuovo governo. Da qui al 22 maggio c’è giusto il tempo di una grosse koalition. CasaPound gongola: il turbo fascismo ha il suo nuovo laboratorio.

 

Leave a comment

*