
Il Tajiko al Bazaar di Herat
Herat, 17 ottobre 2010 Questa sicuramente è una delle ultime giornate che trascorrerò al Bazaar di Herat. Presumibilmente fra un mese dovrebbe terminare la mia permanenza in Afghanistan e sicuramente d’ora in avanti, non avrò abbastanza [...]
Soraya, un matrimonio afghano
27 agosto 2010 Senza farmelo ripetere, ho colto “a volo” l’invito di Alex: sono andato subito a trovarlo. La mia visita, inizialmente indirizzata a conoscere un po’ il suo lavoro, in realtà si è rivelata essere [...]
La tv in Afghanistan
26 agosto 2010 In occasione della “cena di saluto” in onore di Demis, un ragazzo con il quale ho condiviso più di cinquanta giorni ormai di “Afghanistan”, ho conosciuto Alex, un militare che fa parte del [...]
Le mogli-bambine di Herat
23 agosto 2010 Come promesso, la giornalista, una “free lance” di nome Gina Di Meo, ci ha fatto pervenire il materiale, si è trattato di materiali video e fotografico che ritraggono il centro nel suo interno [...]
Ferragosto in Afghanistan
15 agosto 2010 In questa giornata di Ferragosto, pensavo a un solito giretto al bazaar, ma a un’ora circa di aereo da quì. Mi son spostato verso sud, passando dalla regione nord-ovest di Herat, a sud, [...]
Ramazan in Afghanistan
Afganistan, 2010 Da oggi inizia il “Ramadan”. “Ramazan”, dicono quì. Poi ho scoperto “Ramazan”, anziché “Ramadan”, oltre che in Afghanistan, si dice anche in Iran, Turchia ed India… Le notizie che ci sono arrivate, in questa [...]
Dal barbiere pakistano alla bomba al deposito di carburante
DAL BARBIERE PAKISTANO Il locale molto piccolo: giusto gli attrezzi essenziali per il mestiere, due o forse tre sedie per far accomodare chi intanto attende il proprio turno, uno specchio grande quasi quanto la parete, un [...]
L’Afghanistan raccontato dai giornalisti (del posto)
1 agosto 2010 ore 22.46 Mi sono ritirato in camera da poco, tutti gli altri miei colleghi sono a una cena, io sono uno dei pochi che non è lì con loro. Non mi piace fare [...]
Quando la morte è dietro l’angolo: sangue italiano in Afghanistan
28 luglio 2010 ore 23.30 Dopo una giornata di lavoro….un po’ di tranquillità: eccomi qui a scrivere…Negli ultimi giorni, l’ho fatto meno, trascorro parecchio tempo, rifletto su quello che l’autobomba del 16 luglio ci ha lasciato [...]
Di scorta agli operai afghani
E’ il 19 luglio del 2010, qui ad Herat per me la giornata è iniziata con un altro “servizio prestato per la gente afghana”. Col mezzo lasciatomi in dotazione, mi sono diretto verso l’uscita dell’aeroporto, che [...]
Un risveglio doloroso: l’attacco kamikaze
Questa mattina il risveglio non è stato dei migliori: un sordo boato ci ha svegliati di soprassalto alle prime luci. Frastornato e non ancora cosciente ho sentito dentro di me una forte sensazione di panico, influenzata [...]
Incontrare Sandokan ad Herat
Oggi, percorrendo il chilometro di strada sterrata che separa il mio alloggio dall’ufficio, ho incrociato diverse squadre di operai intente a sistemare il manto stradale (si usa dire così da queste parti quando si eseguono lavori [...]
La polvere di Herat: con i muratori al cantiere
Herat, 14 luglio 2010 Concluso finalmente tutto l’iter di “inserimento” e pronto per “operare” in questo contesto, finalmente da due giorni ho iniziato a fare quello che richiede il mio incarico: sto iniziando a mettere finalmente [...]






Giovanni Quattromini detto Gianni, origini pienamente pugliesi ma da anni residente nel padovano con moglie, un bellissimo bambino di due anni e mezzo e un secondo in arrivo… Gianni da dodici anni è militare, veste la divisa dell’Aeronautica, ma ha sempre avuto la passione di scrivere ed in particolare del giornalismo. Da qualche tempo collabora sporadicamente con la rivista cartacea ed on-line “Libero Reporter” e con “Segnali”, giornale on-line dell’Informagiovani del Comune di Padova. Nel 2010 ad Herat, in Afghanistan durante una missione NATO, tra il sole e la polvere che offrivano le montagne rocciose, ha scoperto una grossa simpatia e fascino nonostante i bombardamenti, la disperazione, la povertà e la distruzione, per quello che la cultura, la tradizione e la gente afgana ha saputo regalargli in qualche modo… Apprezzando questi valori, si è rapportato col luogo, soprattutto con le realtà dei villaggi, riportando in un diario “impolverato” tutto quello che quotidianamente gli capitava di vedere. Rientrato in Italia il diario è diventato la sua Tesi di Laurea. Da questo suo lavoro estrapoliamo i suoi contenuti, rivivendoli a puntate. 






Viva le Padovanelle!
Mi piange il cuore, ogni volta che mi collego alla rete spero di trova
Lavoro in Germania: miti da sfatare
Mi è piaciuto moltissimo questo post, soprattutto perché riflette le e
Barcellona città da single, Berlino per divertirsi
Vancouver come punto di partenza per vacanze fantastiche, Istanbul per
I mille talenti del Nordest
Grande Luca! te/ve lo meriti/meritate ;-)
I mille talenti del Nordest
Congrats!