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«Da giovani promesse…», piccoli scrittori crescono col festival padovano

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Dal 24 maggio al 1 giugno 2017 – con una data ex post, il 17 giugno –, l’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova presenta “Da giovani promesse…”, il festival letterario dedicato agli esordi letterari più brillanti e ai giovani autori del panorama editoriale italiano e internazionale.

Nota soprattutto al pubblico più attento e appassionato della città, la rassegna ha conquistata un posto tra gli addetti ai lavori come osservatorio sulla narrativa emergente, tanto da ricevere, dal 10 aprile scorso, la qualifica di “Città che legge” dal Centro per il Libro e la Lettura (Cepell) del Ministero per i beni e le attività culturali come riconoscimento al sostegno del Comune per la crescita socio-culturale della comunità urbana attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.

Oltre una settimana di appuntamenti letterari, incontri di approfondimento e momenti musicali, senza dimenticare gli incontri con gli studenti delle scuole superiori della città: il festival nasce con l’intenzione di coinvolgere un pubblico sempre più eterogeneo e rendere protagonisti i giovani valorizzando, al tempo stesso, gli spazi della città.

Tutti gli incontri sono ad accesso libero e gratuito. I dettagli e gli aggiornamenti sono disponibili su www.progettogiovani.pd.it.

Il festival e i suoi ospiti

Numerose le opere prime di autori italiani – i romanzi di Giulia Caminito, Ida Amlesù, Anna Giurickovic Dato, Luca Bernardi, Mario Coppola, Nicola Barilli, e i racconti di Francesca Manfredi. Non mancano gli esordi dal mondo: lo svizzero Arthur Brügger, l’irlandese Paul Lynch, l’americano Lance Weller.

E si parlerà di giornalismo narrativo con un’altra autrice americana, Emily Witt, anche lei al suo primo libro.

Come di consueto, il tema centrale della rassegna è costituito da riflessioni generazionali su argomenti come quello – ricorrente – dei padri in letteratura a cui è dedicato un seminario di approfondimento con Tommaso Giagni e Massimiliano Virgilio.

Per favorire il dialogo e stimolare le conversazioni saranno coinvolti anche autori non esordienti, ma appartenenti alla generazione più giovane, come relatori o come moderatori. Tra loro: Giuliana Altamura e Francesca Scotti, ma anche Emmanuela Carbé – premiata nel 2016 con il riconoscimento “Da giovani promesse” –, Fabio Deotto, Ginevra Lamberti, Matteo Marchesini.

“Da giovani promesse…” si configura, dunque, come spazio di confronto e visibilità generazionale che, già dallo scorso anno, si è allargato alle parole di chi scrive per musica. Per questa sesta edizione, il cantautore torinese Alberto Bianco racconterà le sue “Parole suonate” e farà ascoltare in acustico le canzoni che descrivono al meglio proprio il modo in cui lavora. L’altro ospite musicista è il ventiduenne veneziano Alessandro Ragazzo che ha registrato nei Flux Studios di New York il suo terzo EP, intitolato “New York”. Ad ascoltare le parole del giovane che scrive in inglese, in Italia, sarà anche Emily Witt.

Anche quest’anno, i principali premi letterari sono protagonisti: il Premio Campiello Giovani, il Premio Calvino, il Premio Giuseppe Berto.

Il festival e la città

Per la prima volta, l’edizione 2017 di “Da giovani promesse…” ha ricevuto il patrocinio dell’Università degli Studi di Padova che ospiterà alcuni degli appuntamenti nei prestigiosi spazi dell’Ateneo, nella forma più tradizione di discussione, ma anche in quella seminariale e di lezione grazie all’interessamento e al sostegno della professoressa Annalisa Oboe, prorettore alle relazioni culturali, sociali e di genere dell’Ateneo. Il pubblico potrà, così, assistere agli incontri nel Cortile antico del Bo, in Aula Emiciclo dell’Orto Botanico e, straordinariamente, nella Sala da pranzo del Rettorato al Bo (la capienza della sala è limitata e, per gli interessati, sarà disponibile un modulo di prenotazione online).

La sera del primo giugno, nel Cortile antico del Bo, sarà festeggiato il vincitore della XXX edizione del Premio Calvino, nella sua prima presentazione dopo la cerimonia di premiazione a Torino. Saremo ospiti della Casa della Rampa Carrarese come Amici dell’OPV, al Centro Universitario Padovano di via Zabarella e a Palazzo San Bonifacio, la prestigiosa dimora storica di via del Santo a Padova, che apre le porte alla rassegna per la prima volta. Anche il Caffè della Piazzetta di via San Martino e Solferino torna a ospitare le giovani promesse.

Anche alcune moderazioni saranno realizzate grazie alla collaborazione dell’Università con giovani studiosi del dottorato in Scienze linguistiche, filologiche e letterarie, degli studenti e docenti del corso di Letterature Francofone del DISLL. Alcune letture saranno a cura degli studenti attori del Laboratorio di Teatro in Lingua Straniera, sempre dl Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari, in collaborazione con Teatro Popolare di Ricerca (TPR). Partecipano anche giovani studiose del dottorato di italianistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, proseguendo una collaborazione con entrambi gli atenei della “città metropolitana”.

Non mancheranno, infine, gli appuntamenti mattutini rivolti agli studenti delle scuole superiori della città ai quali, durante l’intero anno scolastico, l’Ufficio Progetto Giovani propone incontri di approfondimento letterario e conversazioni con gli autori.

Un festival letterario ha bisogno dei libri e la preziosa collaborazione delle librerie cittadine è garantita da: Libreria Zabarella, Libreria laFeltrinelli, Libreria IBS, Libreria Einaudi.

Racca – pasticcieri in Padova e Birra Peroni partecipano all’iniziativa con i propri prodotti.

Il Festival e le sue ragioni

Affrontare l’urgenza di una narrazione della propria identità e del racconto della società attraverso la finzione letteraria è tra gli obiettivi dell’impegno dell’Ufficio Progetto Giovani nella promozione della lettura tra i giovani. E creare un ulteriore spazio di visibilità e protagonismo generazionale.

Il compito istituzionale di Progetto Giovani è proprio quello di dare cittadinanza ai giovani, generare forme di auto-rappresentazione, produrre esperienze significative e, non secondariamente, costruire attorno ai giovani una città che li riconosca. La narrazione è anche in questo uno strumento potentissimo.

L’attenzione rivolta negli ultimi anni a scrittori – narratori o saggisti – giovani o esordienti trova un primo risultato nella risposta dei principali editori italiani che riconoscono, in Progetto Giovani, un importante interlocutore per la promozione dei propri autori: al di là delle vendite – è interessante sottolineare – l’impegno condiviso è volto alla promozione della letteratura tout court nonostante le note difficoltà dell’editoria italiana.

Provenienti dall’Italia e dall’estero gli scrittori ospiti descrivono, narrano o immaginano gli spazi e i temi di una storia che diventa collettiva con le strategie della finzione letteraria. Scelte narrative e stili di scrittura diversi come in un’antologia in continuo aggiornamento.

L’intenzione degli organizzatori è che la rassegna, oltre a promuovere il lavoro di promozione culturale svolto durante tutto l’anno, riesca ad aggregare ulteriormente interlocutori istituzionali, ma anche associazioni, gruppi informali e privati e tutti quanti agiscono sul territorio a beneficio dei destinatari di servizio, i giovani, anche nell’ottica di un maggiore dialogo intergenerazionale.

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