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Divino Andino, viaggio fra vini e culture dell’America Latina

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Un viaggio alla scoperta dei tesori enologici all’ombra della Cordigliera delle Ande. Tre mesi senza sosta, fra autobus e auto, su e giù per le montagne e le valli di Perù, Bolivia, Argentina e Cile. Il viaggiatore, appassionato di vini e per l’occasione scrittore è Francesco Antonelli, ex informatico romagnolo che ha lasciato quel lavoro (e un contratto a tempo indeterminato) nel 2013, dopo un corso da assaggiatore, per inseguire la passione per il vino aprendo un’enoteca nella sua città, Ravenna.

«Il viaggio in un certo senso nasce a Bologna – racconta Antonelli –. È li che ho conosciuto la mia compagna, Marisol, peruviana ma da tanti anni in Italia per lavoro. Fin da subito sono rimasto affascinato della cultura e tradizione andina che mi ha trasmesso soprattutto attraverso il senso del gusto».

Divino AndinoNasce così “Divino Andino, Viaggi e Assaggi all’ombra della Cordigliera”, un libro edito da Polaris editore, che sarà presentato da Francesco Antonelli a Padova sabato 3 dicembre 2016, dalle ore 18.00 presso la Libreria La Forma del Libro in via XX settembre 63, per la rassegna “Il Giro Del Mondo In Nove Giorni“. Durante la presentazione saranno presentate immagini del viaggio e a seguire degustazione di vini delle Ande tra i quali, Bodega Alta Vista, Classic Reserva Torrontès 2013 e Bodega Concha Y Toro, Casillero del Diablo, Carmenère 2014.

È il racconto del viaggio zaino in spalla di un assaggiatore di vino in cerca di un nuovo inizio in terra sudamericana. Un lungo percorso che unisce turismo ed enoturismo, in un continuo alternarsi di persone, avventure e assaggi, in un nuovo modo di vivere con curiosità ed entusiasmo il “senso del viaggio”.

Dal volo sulle linee di Nasca a Machu Picchu, passando per la valle di Ica, nel deserto costiero peruviano dove si produce il Pisco, distillato di vino nobile del Sud America. Dalla Isla del Sol del Lago Titicaca al Salar de Uyuni, l’immenso deserto di sale dell’altopiano boliviano, con deviazione alla regione di Tarija, così affascinante ma ancora sconosciuta al mondo del vino internazionale.

E poi la Ruta Numero 40 che da Salta arriva in Patagonia e corre parallela alla Cordigliera argentina, alla ricerca delle migliori “Bodegas” dove gustare Malbec e Torrontes, e per finire l’arrivo a Santiago del Cile e la poetica Valparaìso di Pablo Neruda.

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