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Antonio Pilello - 6 novembre 2012

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Antonio Pilello - 6 novembre 2012

Le nuove abitudini di lettura negli Usa

Antonio Pilello - 6 novembre 2012
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La recente diffusione degli smartphone e degli e-book reader può aver cambiato le nostre abitudini di lettura? Che ruolo hanno avuto gli audiolibri? Come hanno reagito le biblioteche? Il Pew Research Center’s Internet & American Life Project ha studiato le modalità di lettura del pubblico americano con un’età compresa tra 16 e 29 anni. I dati analizzati sono stati ottenuti a fine 2011 tramite un sondaggio telefonico a livello nazionale (Stati Uniti), rappresentativo di 2986 persone.

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L’83% dei giovani americani ha letto almeno un libro nel corso dell’anno passato. Circa il 75% un libro stampato, il 19% un e-book mentre l’11% ha ascoltato un audiolibro. Tra coloro che preferiscono gli e-book, gli under-30 sono più propensi a leggere su telefono cellulare (41%) o computer (55%) piuttosto che su e-reader (23%) o tablet (16%). Nel complesso, il 47% dei giovani americani legge regolarmente contenuti in formato elettronico, quali libri, riviste o giornali. Il 60% degli americani sotto i 30 anni ha comunque usufruito della biblioteca locale nel corso dell’anno passato. Circa il 46% per la ricerca di fonti, il 38% per prendere un libro in in prestito (in qualsiasi formato), e il 23% per leggere quotidiani e riviste.

I ricercatori hanno diviso il campione in tre gruppi distinti: liceali (età 16-17), studenti di college (età 18-24) e giovani adulti (età 25-29).

Il primo gruppo è quello che ha usufruito maggiormente della biblioteca locale, soprattutto per fare ricerche scolastiche. Tuttavia, solo poco più della metà considera questo servizio molto importante. I liceali vorrebbero avere più contenuti pre-caricati sugli e-reader messi a disposizione dalle biblioteche.

Gli studenti universitari hanno il più alto tasso di lettura e mostrano un crescente interesse per e-book e audiolibri rispetto ai lettori più giovani. Questi soggetti hanno una buona propensione ad acquistare i loro libri, anche se non disdegnano di prenderne qualcuno in prestito da amici e familiari.

Coloro che hanno già finito di studiare hanno infine meno probabilità di aver letto un libro nel corso dell’anno passato. La maggior parte ha acquistato il proprio ultimo libro. Quasi i tre quarti affermano che i servizi offerti dalla biblioteca sono importanti per loro e le loro famiglie.

Secondo lo studio, gli americani sotto i 30 anni hanno più probabilità degli adulti di fare una lettura di qualsiasi tipo (compresi libri, riviste, giornali, quotidiani e contenuti on-line) per il lavoro o la scuola, o per soddisfare la propria curiosità su un argomento. Circa otto su dieci dicono di leggere per motivi professionali o di istruzione. E circa i tre quarti dicono di leggere per piacere o per stare al passo con l’attualità.

 

Antonio Pilello 

Il report completo:
Younger Americans’ Reading and Library Habits
http://libraries.pewinternet.org/files/legacy-pdf/PIP_YoungerLibraryPatrons.pdf

Il questionario:
Gates Reading Habits Survey
http://libraries.pewinternet.org/files/2012/10/PIALReading-Survey_Final-Topline.pdf

Sullo stesso argomento leggi anche: Prestito e pirateria, i mercati paralleli dell’e-book

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