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Tu chiamale se vuoi «Emotionen». L’insostenibile leggerezza delle canzoni italiane in tedesco

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“Neue Impressionen, neue Emotionen”. La prima volta che si sente l’inconfondibile voce di Lucio Battisti cantare questa strofa in tedesco viene da sorridere, ma già la seconda volta si passa a canticchiarla, poi si hanno due scelte: sfogarsi cantandola a squarciagola o farsela rimbalzare in testa per giorni. Sarà per questo che “Unser freies lied” versione tedesca de “Il mio canto libero” di Lucio Battisti, sta vivendo una nuova popolarità in Alto Adige grazie al passaparola e a Youtube che ne ospita diverse “copie”.La traduzione in tedesco cerca di rispettare il testo originale di Mogol sin dalle prime strofe, “In un mondo che” diventa “Hier in dieser Welt” e tutto sembra filare nonostante il marcato accento italico fino a “andre Dimensionen eröffnen sich”. Da lì in poi, proprio a causa delle “Neue Impressionen, neue Emotionen” scatta l’effetto Stumptruppen e la canzone si fa “cult”.

Al di là delle facili ironie, va indubbiamente riconosciuto il coraggio di Battisti che si è lanciato nel canto di passaggi come “wir hören nicht, was manche Leute sagen wir sagen nichts, wenn manche Leute fragen” con totale sprezzo del pericolo.

Negli anni Sessanta e  Settanta, i cantanti italiani che proponevano le proprie hit in tedesco non erano pochi, Mina e Patty Pravo tra gli altre. Per i cultori del genere, segnaliamo, però,  due “evergreen” italiani cantati rispettivamente da Raffaella Carrà e Rita Pavone. Nel 1976, a due anni dall’uscita di “Unser freies lied”, Raffaella Carrà si è, infatti, cimentata con la lingua di Goethe in “Liebelei”, versione tedesca della notissima: “A far l’amore comincia tu”.

“Liebelei” ebbe un successo notevolissimo, ma non deve stupire più di tanto, perchè la versione in inglese “Do It Do It Again” raggiunse il secondo posto anche nella Hit Parade britannica. Di seguito il video della partecipazione di Raffaella Carrà al mitico “Top of the pops” della Bcc.

Chiudiamo con la versione tedesca di una notissima canzone italiana scritta nel 1964 da Nino Rota e Lina Wertmuller: “Viva la pappa col pomodoro”. Questa volta la traduzione è abbastanza fuorviante: la pappa si trasforma in un papà. La versione tedesca si intitola: “Ich frage meinen Papa” e la potete ascoltare qui di seguito

Massimiliano Boschi