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Redazione - 27 luglio 2011

Un'altra bomba a Sidone

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Etiopia-Italia

Redazione - 27 luglio 2011
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Il primo allarme è stato lanciato dall’Onu il 28 giugno scorso e  lunedì 25 luglio, la comunità internazionale si è riunita a Roma presso la FAO per coordinare gli aiuti alle popolazioni. In un’area dove prevale un’economia di sussistenza, per lo più basata sull’agricoltura, due stagioni di scarse piogge hanno determinato la peggiore siccità degli ultimi sessant’anni: il conseguente innalzamento del prezzo dei generi alimentari e la cronica instabilità politica hanno scatenato una crisi devastante. In Kenya, Somalia, Etiopia, Gibuti e Uganda, le zone più colpite dalla siccità, più di undici milioni di persone stanno lottando contro lo spettro della fame. Medici con l’Africa Cuamm, Ong padovana presente in alcune delle aree più colpite, la regione della Karamoja in Uganda e l’Etiopia, non può restare indifferente. “L’emergenza aggrava una situazione terribilmente ordinaria – dichiara il direttore don dante Carraro – sulla quale non abbiamo mai smesso di portare l’attenzione. In queste regioni registriamo il più alto tasso di malnutrizione infantile dell’Africa sub-Sahariana: il 48% dei bambini al di sotto dei 5 anni soffre di malnutrizione e il tasso di mortalità ospedaliera raggiunge, e talvolta supera, il 20% perché arrivano in ospedale in condizioni già gravissime”.

Affrontare e lenire questa piaga è oggi una missione ancora più urgente: Medici con l’Africa Cuamm interviene presso l’ospedale di Matany in Karamoja e presso l’ospedale di Wolisso in Etiopia dove nel febbraio 2010 è stato inaugurato proprio un reparto dedicato alla cura dei bambini malnutriti. In questo contesto i piccoli pazienti ricevono un programma completo di cure e di attenzioni della durata di 4 settimane, mentre alle madri vengono impartiti consigli sulla preparazione dei cibi e sulle abitudini alimentari più corrette.
In questo momento di grande difficoltà il CUAMM Medici con l’Africa lancia un appello a favore del reparto per i bambini malnutriti dell’ospedale di Wolisso in Etiopia e di Matany in Nord Uganda, entrambi sottoposti ad un enorme carico di richieste di aiuto da arte di mamme e bambini in difficoltà. Anche un piccolo aiuto può produrre un risultato concreto: con 125  euro è possibile assicurare a un bambino malnutrito l’intero trattamento di cura previsto; con 70 euro si sostiene la riabilitazione nutrizionale di un bambino in cura, con 30 euro si contribuisce al sostegno alimentare dei suoi familiari e con 15  euro si assicurano i controlli periodici, ospedalieri e domiciliari

Per contribuire:
– c/c postale 17101353 intestato a Medici con l’Africa Cuamm;
– IBAN: IT 91H05018 12101 000000107890 per bonifico bancario presso Banca Popolare Etica, Padova;
– tel 049 8751279 per i contributi con carta di credito;
www.mediciconlafrica.org per la donazione online.

Approfondimenti: http://www.cuamm.org/comunicati-stampa/819-lemergenza-vista-dalletiopia

(Foto Cuamm)

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