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Un treno da Venezia dopo la mezzanotte
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Sono i soliti club a prestare i giocatori migliori alle Nazionali: ma Belgio, Polonia e Croazia possono cambiare la storia.

Ancor più che i Mondiali, la rassegna continentale europea vede il lungo elenco dei propri campioni circoscritto ad una ristretta cerchia di nobili club: su tutti Barça, Real Madrid e Bayern Monaco. Con la Spagna e la Germania che hanno trionfato per ben 6 volte, tre a testa, negli Europei di calcio era apparentemente scontato che fossero principalmente questi tre club a svettare nella particolare graduatoria.

Bayern Monaco che ha prestato ben 18 giocatori alle varie selezioni della Germania laureatasi Campioni d’Europa, a ruota il Barça con 15 e Real Madrid a quota 13. Se la tradizione calcistica tedesca trova radici molto più profonde e ben sparse nei decenni, il boom recente della Spagna ha fatto sì che i due grandi club iberici potessero emergere in questa graduatoria: basti pensare che nelle ultime due selezioni spagnole vincitrici ad Euro 2008 ed Euro 2012 vi erano 6 titolari blaugrana e 4 merengues. Un record impressionante spetta al Bayern Monaco, capace di prestare in una singola edizione degli Europei la bellezza di 15 propri giocatori.

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I numeri in questione, racchiusi in un approfondimento pubblicato sul sito di Bwin, rispecchiano fedelmente la geografia politica dei maggiori campionati europei, decisamente filo-stranieri Serie A e Premier League, tanto che dopo Spagna e Germania troviamo club francesi a dominare. Il Bordeaux ed il Monaco ad esempio, con rispettivamente 9 e 6 giocatori prestati alla Francia poi Campione d’Europa. Stupisce anche la presenza del Borussia Monchengladbach e Dortmund: tutti club che puntano principalmente su giocatori del vivaio della propria nazione. Meglio dei club inglesi addirittura lo Slovan Bratislava, che “prestò” nel 1976 ben 4 giocatori di quella incredibile Cecoslavacchia diventata poi campione continentale.

La Seria A si difende bene considerando la totalità dei giocatori campioni d’Europa prestati alle nazionali, ben 35, dato spiegabile dal grande numero di fuoriclasse che hanno pervaso il campionato italiano soprattutto negli anni ’80 e ’90. Italia sul podio, mentre la Premier è quinta ed ultima fra i maggiori campionati del vecchio continente, superata dalla Francia e tallonata dalla Russia.

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Cosa può cambiare con questi Europei in Francia? La Germania resta la grande favorita (data a 4.30), vero, ma chi occupa la posizione n.1 nel Ranking, non a caso, è il Belgio. L’emergere di nazionali outsider nel panorama calcistico mondiale potrebbe spalmare in maniera più omogenea la provenienza dei futuri campioni in Europa. Belgio ovviamente, ma non solo: da non sottovalutare la Polonia di Lewandowski, la Croazia di Modric e Mandzukic e perché no l’ottima Svizzera di Lichrsteiner. Tutte nazionali che vedono in sporadici casi i propri giocatori militare nei top club europei e che spesso invece provengono da squadre del proprio campionato o appartenenti a compagini di seconda fascia.

Dopotutto, se ce l’ha fatta la Grecia nel 2004…

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