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Expo 2015: il NordEst rappresentato da un Orto (Botanico e 2.0.)

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orto botanicoSarà uno dei biglietti da visita del NordEst “produttivo” in vista di Expo 2015: per una volta lo diremo con i fiori, o meglio con le piante dell’Orto Botanico di Padova. E, sempre per una volta che è meglio non abituarsi troppo all’idea, ecco che si cercherà di rendere una meraviglia che fa parte del patrimonio mondiale dell’Unesco più accessibile e anche tecnologica. Un plauso all’Università di Padova per lo sforzo: l’Orto Botanico 2.0. ci piace, con buona pace di Goethe e della sua palma.

Ecco la comunicazione dell’Ateneo patavino:

L’Orto Botanico dell’Università di Padova diventerà sempre più moderno, tecnologico, pronto ad affrontare la grande sfida di Expo 2015, per il quale è stato scelto come una delle migliori eccellenze italiane da mettere in vetrina. È stato approvato all’unanimità, dal Consiglio d’Amministrazione dell’Università di Padova, un investimento di 1,5 milioni di euro per completare e migliorare ulteriormente il gioiello che fa parte anche del patrimonio mondiale Unesco. Il nuovo allestimento, una sorta di Orto Botanico 2.0, è frutto di un investimento importante non solo a livello culturale, ma anche per il ritorno che si prevede a livello di visitatori (in concomitanza con Expo 2015 e non solo) e fund raising a livello italiano, mediante interessamento di soggetti pubblici o privati, ed europeo, grazie ai progetti previsti dall’Unione Europea.

Questi i principali punti di ampliamento:

–       l’allestimento di un percorso espositivo multimediale, sfruttando le migliori risorse tecnologiche attualmente disponibili;

–       la dotazione di copertura wi-fi su tutta l’area dell’Orto sostenibile anche per un elevato numero di accessi contemporanei di visitatori;

–       completamento dell’arredo tecnico e di laboratorio per mantenere la competitività a livello nazionale e internazionale, in modo da favorire le attività di ricerca e formazione alla ricerca;

–       in vista dell’alto afflusso previsto di visitatori durante Expo 2015, creazione di una sala convegni per eventi scientifici, dedicati non solo ad un pubblico specialistico ma anche a famiglie, rinsaldando ulteriormente il legame col territorio e uno spazio dedicato a mostre ed esposizioni;

–       creazione di un servizio di ristoro diurno per i visitatori, con la possibilità di servire anche eventi e convegni;

–       realizzazione di un percorso pedonale di collegamento fra l’Orto Botanico e il Prato della Valle, una nuova via di entrata o deflusso dei visitatori verso la celebre piazza padovana.

L’Orto botanico di Padova, fondato nel 1545 su delibera del Senato della Repubblica Veneta, è il più antico Orto universitario del mondo che abbia conservato nei secoli l’ubicazione originaria e, nonostante alcune modifiche di inizio Settecento, anche le principali caratteristiche scientifiche e architettoniche. Il suo carattere eccezionale deriva da un lato dal suo elevato interesse scientifico in termini di sperimentazione, attività didattica e collezionismo botanico, e dall’altra dalla singolarità delle caratteristiche architettoniche, che nei secoli ne hanno fatto un modello per istituzioni analoghe in Italia e nel mondo: da Leida a Lisbona, passando per Uppsala e Bratislava. Questo complesso dallo straordinario valore scientifico, storico, artistico e naturalistico è ubicato nel mezzo del centro storico di Padova, tra le grandi basiliche di Sant’Antonio e di Santa Giustina, in un’area urbana che annovera nelle immediate vicinanze complessi di grande valore storico e artistico come il Prato della Valle, la Loggia e l’Odeo Cornaro, la porta Pontecorvo e la cinta muraria cinquecentesca, a poca distanza dalla sede storica dell’Università – Palazzo Bo – e dai più importanti monumenti cittadini (Cappella degli Scrovegni, Palazzo della Ragione, complesso delle Piazze e Battistero).

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