La versione di Vera

Redazione - 7 dicembre 2012

Zombie e vampiri, robot e creature mutanti si “vedono” a Trieste

Redazione - 7 dicembre 2012

Foto di paesi lontani (in trattoria)

Redazione - 7 dicembre 2012
empty image
empty image

Da un lato un buffet bio e a km zero preparato da Lucia Bellia, cuoca sapientemente legata al suo territorio che, insieme a un oste tenace, Paolo Carraro, ha voluto riaprire una trattoria storica da troppo tempo chiusa; e dall’altro 150 fotografie e otto storie di Paesi lontani, raccolte nel corso di due viaggi in Mozambico e Perù, con 60 ore di volo sulle spalle e 30 giorni di scatti: “Tra le persone”, il libro fotografico di Tommaso Saccarola, sarà presentato alla trattoria “La Botteghetta” di Salzano (Ve) venerdì 7 dicembre alle 20.30. L’ingresso è libero.

“Tra le persone” (che è anche un blog: tralepersone.tumblr.com) racconta i due viaggi in Africa e America Latina del fotografo miranese al seguito del Cesvitem, Ong che si occupa di solidarietà internazionale e sostegno a distanza nel Sud del Mondo. Da questi viaggi nasce un volume che raccoglie in immagini il tentativo di non lasciare privata un’esperienza universale, quella dell’incontro con l’altro nella diversità. Lontano dalla prospettiva del turista, Tommaso Saccarola ha cercato il contatto diretto con le singole umanità, per un reportage in territori umani, più che geografici.

A fianco dell’autore anche Marianna Sassano, che ha raccolto storie e incontri nei testi che accompagnano il volume. “Ogni viaggio è stato un’immersione tra le persone, più che in un luogo – commenta Tommaso Saccarola -. Affacciati alle singole storie di bambini, ragazzi, famiglie, uomini e donne, abbiamo vissuto i luoghi attraverso gli incontri. Non abbiamo visitato città o villaggi: abbiamo visitato case e persone. Operatori e assistenti sociali ci hanno accompagnati oltre il centro storico coi negozi, oltre i mercati turistici, avvicinandoci alla vita reale dei due Paesi, attraversando le porte delle case, entrando nelle scuole, sempre privilegiando la dimensione dello stare, immergendoci in quelle storie senza la fretta dell’andare. Questo ci ha permesso di vedere quei luoghi – periferie, baraccopoli, villaggi, campagne – anche con gli occhi di chi in quei luoghi ci vive, non solo con i nostri; così, insieme alla drammaticità di molte situazioni, è emersa anche la bellezza, la vita fatta di relazioni e di cose semplici”.

Parte dei proventi del libro saranno destinati al Cesvitem.

Leave a comment

*