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Redazione Padova - 16 ottobre 2013

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Gazzè, Fabi e Silvestri in Sud Sudan

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Il Sud Sudan ha un fascino che noi di And conosciamo bene, grazie ai racconti di chi ci ha scritto da là. Chiunque torni sente quel mal d’Africa  che non ti lascia, corre sopito sottopelle.
Chissà cosa diranno Max Gazzè, Niccolò Fabi e Daniele Silvestri, che insieme a Medici con l’Africa Cuamm stanno per partire.

Per i donatori di Parole di Lulu’ 2013. Dopodomani si parte. Volo per Juba, Sud Sudan, per consegnare ufficialmente i 22000€ che abbiamo raccolto. Vi avevo anticipato che l’obiettivo era stato raggiunto . E così è stato. La nuova pediatria in costruzione dell’ospedale di Yirol sarà dotata di tutti i macchinari necessari per accogliere 3500 piccoli malati in un anno. E questo grazie a quanto avete deciso di donare

 

niccolo-fabi1Con queste parole  Fabi annuncia la sua partenza per il Sud Sudan, ancora una volta insieme a Medici con l’Africa Cuamm. Al suo fianco, accanto al direttore don Dante Carraro, due speciali compagni di viaggio: Max Gazzè e Daniele Silvestri, cantautori, amici, testimoni dell’impegno di Fabi a sostegno dell’Africa.

Che dire…questa volta insieme ai medici con l’Africa del CUAMM verranno anche Max Gazzé e Daniele Silvestri, amici da decenni, cantautori, e testimoni fin dalla prima edizione di quello che succede accanto al fiume Treja ogni 30 agosto. Avremo presto l’occasione di raccontarvi questo viaggio. in qualche modo. in qualche forma. Ora si parte. Grazie!”. Obiettivo del viaggio è la consegna della raccolta fondi dell’ultima edizione di Parole di Lulù che consentirà l’equipaggiamento della pediatria dell’Ospedale di Yirol. “Una consegna che diventa incontro, un dono che nel manifestarsi vuole mettere al centro chi si ha di fronte, coloro ai quali si dona” dichiara don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm.

Il reparto di Pediatria dell’ospedale di Yirol, in costruzione grazie a un finanziamento dell’ONU, con l’aiuto di Parole di Lulù avrà garantite adeguate attrezzature mediche e arredi (letti e lettini, aspiratori, barelle, carrelli, bilance, concentratori d’ossigeno, lampade, armadi per farmaci e materiali di consumo) che consentiranno al reparto di essere immediatamente funzionante nell’accogliere circa 3.500 piccoli malati all’anno. In Sud Sudan, il più giovane paese africano, povertà e malnutrizione si uniscono a un sistema sanitario fragile, in particolare riguardo l’assistenza materno-infantile. La mortalità infantile colpisce 135 bambini ogni 1.000; il 32,9% di bambini di età inferiore ai cinque anni è sottopeso e di questi il 13,5% severamente malnutrito. Solo il 2,7% dei bambini sotto il secondo anno di età risulta completamente vaccinato. Di fronte a questi numeri non si può rimanere indifferenti. Per questo Medici con l’Africa Cuamm nel 2006 ha raccolto la sfida di riaprire l’ospedale di Yirol, capoluogo della contea omonima nello Stato dei Laghi, dopo il lungo periodo di guerra civile. Da allora l’ospedale è stato progressivamente riabilitato, riattivandone i diversi reparti.

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