Montagna, oltre turismo ed eventi alla ricerca di una nuova identità industriale

Redazione - 28 Febbraio 2020

I giorni del contagio

Redazione - 28 Febbraio 2020

A noi, nel Lombardo-Veneto, i governanti possono fare un po’ di tutto: vendere dighe di Lego contro le maree, pedemontane che coprono discariche, perfino suonare al citofono di casa per chiedere un po’ di bamba 유튜브 간단하게 다운로드. La vita va avanti, alla fine comunque il Pil cresce e il nemico è sempre un altro. Perché l’importante è lavorare della grossa: muso duro e bareta fracà, si dice dove sono nato io it at KakaopeJi-han Lee. Non è un elogio di questo sistema: tutt’altro. E’ la cultura che ha fatto allontanare migliaia di giovani, l’ha fatta scappare all’estero. O a Milano, che è poi la stessa cosa 윤고딕 700 다운로드. Solo una cosa non puoi fare. E se lo fai, e sei del Lombardo-Veneto, è come un tradimento. Roba da Guardia da Finanza, Agenzia delle Entrate, o da Comunisti.  Ed è mettere le mani in tasca alla gente, alle imprese, per puro vantaggio di immagine politica Download Bear Audio Editor. O stoltezza dichiarata.

Ora, credo che sia chiaro ed evidente il meccanismo celodurista alla base dell’escalation da Coronavirus: chi è il più duro e securitario contro il virus Windows 10 rs2? Chi va alla caccia dell’untore straniero? Chi gareggia a chiudere scuole, teatri, cinema (si inizia sempre con la cultura), chi tiene aperti i supermercati, chi abbandona a sé stessi e alla televisione una popolazione anziana e depressa, chi lascia lo spazio agli sciacalli digitali Dragon Ball Comics?

Poteva succedere ovunque. E invece… è successo nel Lombardo-Veneto. Il Lombardo-Veneto che se sottraiamo Milano e vediamo la mappa del virus possiamo anche chiamarlo Nordest 컴퓨터 블루투스 다운로드. Qui la Lega (con bizzarre e ingiustificate propaggini in Friuli-Venezia Giulia e nelle Marche a guida Pd) ha puntato sulla paura. Il suo principale linguaggio 댐드 유나이티드 다운로드. E ha trovato una sponda, confusa e disarticolata, nel populismo centrista e paternalista del Presidente del Consiglio e di Rocco Casalino. Furbo sovranismo e populismo incompetente a braccetto originPro 7.5. Forse, per la prima volta, verso l’abisso.

Non è tempo di polemiche, si dice giustamente: il virus esiste e c’è, va contenuto per non mandare in frantumi il sistema sanitario; ma la gestione politica e mediatica della faccenda ha rivelato in modo trasversale e palese a tutti i limiti di una politica irresponsabile che passa in 24 ore dal dire “Come in guerra” a lagnarsi per “l’infodemia” di cui si è la principale causa corel painter 12.

Se c’è una buona notizia, in questa crisi economica da Coronavirus, è che potrebbe decretare la prima seria incrinatura tra i ceti produttivi e il sovranismo populista. Troppo grande il danno. L’immagine di Fontana che indossa la mascherina non la cancella nessuno. Le parole della scienza in bocca a Ricciardi forse sono una svolta. A maggio, con le elezioni, capiremo se una crepa (e uno spazio) si stanno aprendo nello scenario politico italiano e del Nordest per uscire dal pantano del mediocre opportunismo di giornata in cui siamo piombati.