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Il biglietto comprato sul web? Va stampato. Trenitalia, benvenuta nel Duemila

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galles-treni-a-vaporeSono sul regionale veloce Verona-Bolzano delle 19.50. E’ appena passata la bigliettaia. E questa è la mia misera vendetta per lo scambio di battute surreale al quale sono appena stato costretto.

Piccola premessa: questo regionale veloce è l’unico modo per percorrere la tratta in “soli” 100 minuti, un’ora e quaranta per 130 km, invece che due ore e un quarto. E’ una tratta sulla quale le frecce sono rare e peraltro molto lente. Al massimo si risparmiano dieci minuti spendendo il doppio. Limiti della rete, dicono. D’altra parte siamo sul corridoio 1, quello che collega l’Italia al Nord Europa, mica su una tratta importante. Intanto scavano il tunnel di base del Brennero, sarà pronto tra dieci anni forse. Spero di essere ancora vivo per controllare.

Ho passato il giorno in treno e ho acquistato il biglietto per il regionale sul quale viaggio in internet, a bordo del Freccia Bianca che mi portava a Verona. In modo da essere sicuro del treno che riuscivo a prendere. Ovviamente sulla Freccia – anche in prima – non c’è il wi-fi. Ma credo sia un limite della rete…Ho pagato con paypal, pure.

E arriviamo alla bigliettaia.

“Biglietto, prego”

Le mostro fiero lo schermo del pc.

“Biglietto!?”

Appunto…quello sul pc…

“No guardi, serve la stampa…”

Ma come faccio a fare la stampa se l’ho comprato a bordo di un altro treno?

“Non so come fa, dovrebbe avere una stampante credo…”

Ma guardi che sulle frecce si mostra sempre il biglietto in questo formato

“Ma qui siamo su un regionale! Serve la stampa!”

Lei non è scortese, sono io che mi incazzo. Anche perché per me il Verona-Bolzano, un’ora e quaranta, non dovrebbe nemmeno essere un regionale. Ci si arriva a Milano in un’ora e quaranta da Padova, non a Bolzano…E poi sarà che mi sono immaginato costretto a portarmi una stampante portatile sotto braccio…

“Guardi che tutti si stampano il biglietto! E’ scritto chiaramente sul sito. Lei è l’unico che va in giro con il computer”

Tipo bizzarro che sono. Vergogna!

La bigliettaia ha ragione. Non mi ha multato, ma mi ha avvertito che avrebbe potuto farmi rifare il biglietto. Sulla pagina “Come acquistare il biglietto on line” è scritto chiaramente. Strano che io non abbia letto tutte le pagine

Per i biglietti ticketless l’e-mail non costituisce titolo di viaggio ma un promemoria e come tale, non è indispensabile per viaggiare. Una volta sul treno ti è infatti sufficiente fornire il PNR al personale di bordo.
Per i biglietti elettronici ed abbonamenti regionali è obbligatorio invece salire a bordo con la stampa del pdf allegato all’email di riepilogo

Grazie Trenitalia, benvenuta nel duemila.

(post iniziato a Trento e finito prima dell’arrivo a Bolzano, anche la lentezza ha i suoi pregi)

LuB

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