Rubriche 22 maggio 2012

Gli organizzatori la annunciano come la convention di tutti gli indipendentismi della penisola. In realtà, a leggere le adesioni, pare esserci soprattutto molto Nord (e ancor più nord est) nella due giorni che  si terrà a Jesolo il 26 e 27 maggio. Non c’è traccia di Sardegna, di Sicilia, di Sud, di fatto. E’ strano: in meno di 24 ore questo è il terzo post che Anordestdiche pubblica sull’independentismo. Evidentemente il tracollo della Lega Nord sta liberando energie, o mostri, a seconda di come li si vogliano considerare, prima sopite. Non c’è bisogno di specificare cosa Anordestdiche ne pensi. Ma è un movimento la cui tempistica va sicuramente registrata.

Questo il comunicato degli organizzatori e la lista delle sigle che aderiscono:

“Promossa dal giornale online L’Indipendenza (www.lindipendenza.com) e, in prima persona, da Gianluca Marchi, fondatore e già direttore de La Padania, rappresenta il primo grande momento di incontro unitario tutte le realtà dell’indipendentismo e dell’autonomismo.

Marchi: “Siamo stati costretti a chiudere le adesioni, altrimenti non avremmo i tempi tecnici per far parlare tutti. Il risultato va oltre le nostre aspettative e ha due valenze: 1) dimostra che lo spirito indipendentista è diffuso più di quanto si pensi ed è pronto a tornare in superficie in un momento di grave crisi dello Stato italiano, molto più vicino al collasso di quanto si voglia raccontare, e di crisi contemporanea del movimento che in questi vent’anni ha avuto in un certo senso l’esclusiva della tematica indipendentista, anche se si è trattato di un’esclusiva sprecata; 2) rileva nello stesso tempo una polverizzazione che in prospettiva rischia di essere sterile: se non si trova il modo oggi di unire le forze, non in un partito unico ma in una rete coordinata, è difficile pensare che chi si sente prigioniero dello Stato italiano riesca ad evaderescavando ciascuno il proprio piccolo tunnel. A Jesolo ci saremo per porre organizzare un’azione coordinata per uscire dalla prigione. Dopo ciascuno sarà libero di muoversi come crede. Servono anche “azioni clamorose” per attrarre l’attenzione sulla battaglia che si intende condurre. La resistenza fiscale può essere una di queste ma studiata in modo da non mettere i cittadini nudi di fronte alla legge: non pagare l’Imu come scelta non mi sembra una buona cosa, mentre può essere efficace trovare tutti i sistemi per rallentare e ritardarne il versamento”.

TEMA
Due giornate di incontri, durante le quale a ciascuno dei movimenti partecipanti sarà concesso ampio spazio di intervento per proporre programmi e iniziative condivise da realizzarsi nel rinnovato scenario politico. Scenario che vede la Lega Nord sempre più in crisi di consensi, e lo Stato Italiano, con tutte le sue strutture, obiettivo di una crescente ostilità anche da parte di gruppi e singoli cittadini tradizionalmente estranei all’indipendentismo, al libertarismo e all’autonomismo. Lo slogan scelto è “Marciare divisi per colpire uniti”. Uno slogan che bene raffigura l’intenzione di dar luogo a un momento di confronto fra i vari movimenti affinché gli stessi, nel totale rispetto della propria autonomia territoriale, trovino alcuni punti comuni di convergenza per muoversi verso l’obiettivo comune dell’indipendenza delle rispettive comunità.

PARTECIPANTI
Partito per il Veneto Indipendente, Fronte Friulano, Movimento Lombardia Stato, Centro Studi Indipendentisti Toscani, Unione Padana, Isole Venexia Federate, Governo Nasionae Veneto, Mav Valsesia Indipendente, Rexistensa Veneta, Lega Sud Ausonia, Terra e Identità, Veneto Stato, Movimento Identità Toscana, Unione Padana Alpina, Movimento Libertario, Stato delle Venezie – Autogoverno Popolo Veneto, Venetie per l’Autogoverno, Associazione Vivi Veneto Vivo, Circolo culturale Triveneto Christus Rex, Stato Veneto per l’autodeterminazione del Popolo Veneto, Fronte Indipendentista Lombardia, Associazione culturale federalista Gianfranco Miglio, Lega Padana, proLOMBARDIA, Associazione culturale Diritto di Voto, Unione Federalista, Lega per le Marche, Liga Veneta Repubblica, Unità Popolare Veneta, Insorgenza Civile, Veneto Nostro – Raixe Venete, Forum dei Veneti”.





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