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Il network degli italiani all’estero, in questo periodo di profonda crisi economica, va sempre più allargandosi.
Nell’era della globalizzazione, però, risulta ormai debole la metafora dell’italiano “emigrante”, che lascia l’Italia da “cafone” disperato. L’Italiano moderno si muove e coglie le opportunità che l’Europa e il mercato comune presenta.
Anche nelle West Midlands batte un cuore tricolore. La più folta comunità di italiani della zona è quella “Brummie”. Ma dove fanno “networking” gli italiani trasferitisi a Birmingham? “Obviously”. Su facebook. Su “faccia libro”, il gruppo degli “italiani a Birmingham” esiste ormai da 5 anni. Uno dei fondatori è il trentino Mario Dalla Fontana, che terminato il dottorato di ricerca in Italia, si trasferisce a Birmingham a seguito di una proposta di lavoro.
Mario crea il gruppo assieme ad uno studente erasmus ed entrambi ne curano l’aggiornamento. Inizialmente le attività sono poche. Gli impegni personali impediscono di sviluppare appieno l’attività italiana nel “social network”. Ma a infoltire le fila dell’organizzazione del gruppo arriva Alberto Cuomo, che nel settembre del 2009 si iscrive al primo anno di università alla Aston University. A novembre Alberto conosce Mario ad una cena tra “Italians”. Qui scatta la voglia di Alberto di sviluppare la funzione più profondamente “social” di Facebook. A lui si unisce un altro ragazzo, allora studente anche lui presso l’Aston University, Gianluca Lauri, italiano nato a Solihull da padre sorano e madre campana, suddito britannico di passaporto, ma forse il più italiano fra tutti.
Pian piano il gruppo comincia a funzionare. Si sviluppano altre attività, oltre alla cena “social” tra italiani a Birmingham. Il gruppo diventa punto di approdo e contatto per tutti gli italiani che intendono trasferirsi nelle West Midlands e cercano casa, o solamente un consiglio. Accade, poi,  che spesso nelle partite di calcetto, gli italiani lancino il guanto di sfida a formazioni britanniche, riuscendo quasi sempre vittoriosi.
Le attività aumentano, il gruppo comincia a diventare realmente interattivo e l’aggiornamento diventa giornaliero. Gli organizzatori prendono contatto anche con altre comunità italiane all’estero, tra cui “L’Unione italiana per il Sudamerica”, servizi stampa e di informazione italiani come “AISE” (Agenzia Italiana Stampa Estera) e “Punto d’incontro – Messico”. Arrivano le soddisfazioni. Gli “italiani a Birmingham” vengono intervistati da GR Parlamento e contattati dalla BBC3. In particolare il “CAV” Roberto Perrone si complimenta per il lavoro da loro svolto.
Alberto e Gianluca si defilano a causa di impegni accademici e lavorativi. Il “testimone” dell’organizzazione passa a Gianpaolo Currò, calabrese di Reggio che giunge a Birmingham passando prima per Leicester.
Gianpaolo diviene ben presto un punto di riferimento per gli italiani in città e dimostra una volontà di ferro nel mantenere viva e intatta la comunità italiana. E’ anche grazie alla sua tenacia e a quella degli “altri”, se gli italiani a Birmingham hanno la possibilità di organizzare il loro venerdì “social”. Fatto di calcetto, cena di gruppo e tanta italianità.
(segue)
Marco Tiozzo

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