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Se avete deciso di seguire le Olimpiadi sul campo, a Londra, non potete fare a meno di programmare una visita a Stonehenge, ma soprattutto ad Avebury. Consiglio un itinerario che parta da quest’ultima perché richiede sicuramente più tempo per essere visitata e Stonehenge rende al meglio al tramonto.

Immersa nella campagna inglese del Wiltshire, a circa due ore di auto da Londra, Avebury è uno dei monumenti neolitici meglio conservati al mondo. Ciò che rende magico questo grande cerchio di pietre, che a sua volta ne richiudeva altri due, è il suo intrecciarsi con la storia delle epoche successive: le case del paese sono costruite all’interno del cerchio, la strada statale taglia in due il tutto, le pecore e le capre pascolano tra megaliti vecchi di 5.000 anni.Il paese e il cerchio di pietre (un centinaio in tutto) poi sono circondate da un enorme fossato esterno lungo più di un chilometro.

L’area, gestita dal National Trust, offre anche un museo (che potete tranquillamente evitare) e un’area pic-ninc. Il mio consiglio è quello, dopo aver parcheggiato, di passeggiare per la campagna attraverso i sentieri e avventurarvi nei dintorni. I sentieri sono molti e immersi nella natura. Rimanendo a ridosso del paese la scelta migliore è quella di percorrere la sommità del fossato che vi offre la possibilità di vedere e fotografare Avebury da ogni lato e saggiare sotto i piedi il sentiero bianco in gesso che attutisce e rende felpati i vostri passi.

 


Arrivati al lato sud del paese consiglio poi di imboccare il sentiero di pietre, una specie di lungo viale delimitato da megaliti, che si perde nei prati. Di là risalite la collina alla vostra destra (ovest) lungo la staccionata. Dalla sommità scorgerete Silbury Hill una collina artificiale di gesso alta 40 metri. La sua funzione non è nota in modo preciso, ma la suggestione che suscita  questo cono che assomiglia a un mini-vulcano è forte. Potete tranquillamente avvicinarvi attraverso i sentieri segnati tra i campi. Salire sulla collina è vietato, ma possibile. Giungendo dal lato campagna (sconsiglio di farlo dal lato strada) due comodi scalini consentono di scavalcare una piccola recinzione e scalare la collina. La salità è molto ripida ma dal gesso sono stati ricavati degli scalini. Attenzione sono sdrucciolevoli e ripidi. Se piove di certo non conviene avventurarsi. La vista dall’alto vale la pena di questa piccola infrazione.

Foto di Luca Barbieri

Ritornati ad Avebury attraverso i sentieri prendete l’auto e andate a Stonehenge. Dista trentadue chilometri e in tre quarti d’ora al massimo dovreste esserci. Non mi soffermo troppo. L’unico consiglio è quello di prendere l’audioguida (disponibile anche in Italiano) che spiegherà tutto quello che va saputo su questo affascinante sito archeologico. Sul sito del National Heritage trovate tutte le informazioni necessarie. In estate chiude alle 19. Per visitarlo in modo adeguato basta un’ora. Buon viaggio.

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