Bangkok, un the a casa Terzani

tatiana mazzarolo - 11 marzo 2012

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tatiana mazzarolo - 11 marzo 2012

La rinascita del Rwanda dopo il genocidio

tatiana mazzarolo - 11 marzo 2012
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Tatiana Mazzarolo lavora in un’agenzia di viaggi e ama andarsene in Paesi lontani, poco conosciuti. Ha un debole per l’Africa. Ecco il suo racconto del Rwanda.

Quando si pensa al Rwanda la mente corre veloce verso un Paese nel pieno di una guerra civile, un genodicio, una guerra tra Hutu e Tutsi. Si immagina un paese nel caos, nella violenza e nello smarrimento più totale. Ma tutto questo accadeva nel ’94 e da allora il Paese ha fatto passi da giganti. La prima volta che sono partita per Kigali mi immaginavo di arrivare in una specie di luogo dimenticato da Dio…e invece quello che mi sono ritrovata davanti era davvero un Paese giustamente definito la Svizzera D’Africa.

Un piccolissimo paese, poco più grande della regione Veneto, dalle mille colline ricoperte di coltivazioni e thè e caffè….Un angolo di paradiso nel cuore dell’Africa. Difficile riportare alla mente i fatti del ’94 e difficile capire come un Paese così piccolo possa essere rinato così velocemente.

Kigali non è una città africana bensì una ordinata città europea: grandi palazzi di vetro, strade ordinate, una pulizia sbalorditiva..( per chi fuma è consigliato non gettare i mozziconi per terra….ti potrebbero riprendere..), parcheggi a pagamento lungo le strade, uffici pubblici molto efficenti e tecnologici, plastic free…insomma tutto quello che ci si aspetta in una città in Italia ( e spesso così non è…) ma non in una capitale africana…

La sera si può girare in tutta tranquillità con il taxi o con il moto taxi e non si ha mai la sensazione di disagio o pericolo. la gente è cordiale e sorridente….a volte mi viene da chiedermi….ma è davvero successo qui in Rwanda?

Vado a visitare l’Hotel Milles Collines, simbolo di quei 100 giorni di follia e mi ritrovo in un hotel moderno, luogo di ritrovo dei ricchi rwandesi per l’aperitivo e del gran numero di stranieri che sono a kigali per lavoro.Molti di loro si muovono con l’autista per paura di essere fermati dalla polizia per fare l’alcool test…spesso in questo Paese mi chiedo…ma sono in Africa???

La vita al di fuori della capitale è fatta di villaggi spersi tra le colline dove la gente vive in una situazione di povertà. Ma nonostante questo tutto rimane organizzato e pulito. La pulizia di questo paese in qualsiasi sua regione lascia sempre sbalorditi anche chi come me ci ritorna 2-3 volte all’anno.

Nelle campagne non sono abituati a vedere molti bianchi e quando ci incontrano cominciano ad urlare MUZUNGO..”bianco” e ci salutano sorridendo. Qui nessuno si avvicina chiedendo denaro, qui nessuno ama essere fotografato. Non sono abituati al turismo e mi viende da dire: meno male!

Un viaggio in Ewanda è un viaggio nella sua storia attraverso i memoriali del genocidio, nella natura della foresta a sud, del Parco dell’Akagera, dei paesaggi meravigliosi del Lago Kivu e una esperienza indimenticabile per l’incontro con i Gorilla di Montagna. I Gorilla dei Vulcani Virunga tanto amati da Diane Fossey.

Il Rwanda è il Paese che non ti aspetti. Un piccolo Paese nel cuore dell’Africa che ti apre il cuore ma anche la mente. Un Paese che avrebbe molto da insegnare anche a noi.

Lo amo e mi fa sentire sempre a casa.

Tatiana Mazzarolo

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