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Redazione Padova - 13 marzo 2013

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La Wiener Philharmoniker e quella amicizia coi nazisti invasori

Redazione Padova - 13 marzo 2013
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L’orchestra dei Wiener Philharmoniker, da tutti amata ed ammirata, divenuta celebre per il concerto di Capodanno, i direttori prestigiosi e la brillantezza del suono (generalmente usa un’intonazione un po’ più acuta del normale), ha più di uno scheletro nell’armadio e grazie ad una recente inchiesta storica molti punti oscuri degli anni 1939-1945 sono tornati alla luce. Proprio in occasione del 75° anniversario dell’Anschluss (12 Marzo 1938), l’annessione dell’Austria alla Germania nazista, i risultati di tale ricerca storica sono stati  pubblicati sul sito dell’orchestra, in un tentativo tardivo di fare ammenda.

wobisch

Helmut Wobisch, direttore della filarmonica fino al 1969, partecipò all’assassinio del cancelliere Dolfuss

Sono venuta a conoscenza della notizia grazie al post di un amigo blogger. Della vicenda si è occupata anche la BBC con un articolo ed un documentario. Quanto riportato di seguito proviene dal sito dei Wiener e da Der Stardard:
– ragione e metodo della ricerca (link) (link)
– il mistero di un anello ricomparso (link)
– altri fatti vergognosi (link)

Alla domanda cosa sia la Storia, il celebre storico E.H. Carr rispose nel 1961 che la Storia è un dialogo senza fine tra Presente e Passato. La Biblioteca Nazionale in questi giorni ospita una mostra sull’Anschluss, un argomento scomodo ed evitato per decenni. Recentemente si è scoperto che molti austriaci ritengano il nazismo non fosse poi così negativo (n.d.A. questa affermazione mi ricorda qualcosa, chissà perché), capita dunque “a fagiolo” l’inchiesta fortemente voluta dai Verdi negli archivi dell’orchestra dei Wiener, preclusi ai curiosi per lungo tempo. Gli storici che hanno svolto tale ricerca sono Oliver Rathkolb, Fritz Trümpi e Bernadette Mayrhofer.

Si è così scoperto che più della metà dei membri dell’orchestra (60 su 123) era iscritti al partito nazional-socialista, anche se alcuni lo fecero per convenienza, per non destar sospetti su congiunti ebrei non ancora scoperti o per paura. Ben 11 orchestrali furono cacciati perché coniugati con donne ebree, 9 membri vennero deportati perché ebrei. A questi tristi fatti si aggiunge un vergognoso piccolo mistero: la scomparsa e poi ricomparsa di un anello onorifico, donato a Baldur von Schirach, all’epoca dei fatti governatore nazista di Vienna, che si vantava di aver liberato la città dagli Ebrei. La Filarmonica gli donò tale anello nel 1942. Nel 1945, dopo il suo arresto, l’anello gli fu tolto dagli americani e fu condannato a 20 anni di carcere. Nel 1966, al suo rilascio, misteriosamente ricevette nuovamente l’anello. Per anni un componente dell’orchestra fu ingiustamente accusato di essere stato l’artefice di tale restituzione. Gli storici hanno ora scoperto la storia di un tale Helmut Wobisch, trombettista dei Wiener, nazista, che partecipò come SS all’assassinio di Dollfuß nel 1934 e che nel 1967 ricevette un’onorificenza al merito dalla Repubblica d’Austria, dopo aver sminuito la sua partecipazione al colpo di stato ed essersi vantato di aver tenuto in orchestra segretamente alcuni membri sposati con donne ebree o in parte ebrei (il vero artefice fu un certo Wilhelm Jerger). A seguito dell’amnistia del 1953, Wobisch fu rilasciato e divenne direttore della Società Filarmonica fino al 1969. Al momento sembra il candidato più plausibile per la ricomparsa dell’anello. Questa scoperta potrebbe avere anche delle ricadute sul festival musicale estivo della Carinzia, fondato proprio da Wobisch nel 1969.

Lo stesso concerto di Capodanno, iniziato nel 1939 per volere del direttore d’orchestra Clemens Krauss, potrebbe essere stato un semplice strumento di propaganda nazista, anche se il repertorio scelto ed i documenti ora ritrovati propendono più per una ragione artistica piottosto che politica.

Lidia Pittarello

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