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Da quando vivo a Kaunas ho preso l’abitudine di andare in ufficio a piedi. Si tratta di una gradevole passeggiata di 35 min circa che ho volontariamente affrontato con le temperature e condizioni climatiche piu’ disparate. Sapete com’ è, un po’ per non ripetere la vita di pendolare condotta per quasi un anno a Milano, dentro e fuori i mezzi pubblici, un po’ per sentirmi parte della citta’ mentre si sveglia e si mette in moto.

Dopo due mesi (festeggiati da poco) il vialetto che imbocco ogni mattina, la casa in legno verde sulla sinistra, la biblioteca, il parco, il vociare degli studenti della scuola superiore e le grandi vie del centro da punti di riferimento sono diventati elementi piacevolmente familiari, il rassicurante buongiorno che mi regala Kaunas.

Ma c’ e’ una cosa a cui non riesco ancora ad abituarmi ed è il numero di ragazze col pancione che incontro giornalmente tanto all’andata come al ritorno, nei negozi e in strada, al centro e su in collina…

Giocando di anticipo su eventuali dubbi vi dirò che no, non vivo in prossimità di una clinica e ovviamente non si tratta di mie vicine di casa…

Questa piccola “scoperta” ha attirato la curiosità dei miei colleghi che si divertono a segnalarmi i pancioni intravisti ogni mattina già solo prima delle 10.. La settimana scorsa ho passato il week end a Druskininkai (famosa località termale ai confini con la Biellorussia), e si da il caso che nella sola giornata di sabato mi sia capitato di contare ben 12 pancioni, coincidenza del tutto degna di nota a mio parere, non vi sembra???

La sapienza locale ha fornito una spiegazione piuttosto semplice (lascio a voi il compito di giudicarla o meno convincente) che ricollegherebbe il fattore pancione al rigido inverno di Kaunas, uno dei più freddi degli ultimi anni.

Senza annoiarvi con statistiche o fonti ufficiali vi diro’ solo che vivendo qui basta un’occhiata inconsapevole per rendersi conto di quanto la Lituania sia un paese giovane, piccolo ma molto molto giovane.

Un paese con tanti bambini è una ventata d’aria fresca per l’attempato vecchio continente ma in realta’ c’è dell’altro..L’alto tasso di natalita’ lituano si affianca al ben piu’ triste numero di bimbi senza genitori presenti nel paese.

Considerando che la Lituania ha una popolazione di 3.5 milioni di abitanti i bambini rimasti orfani o con genitori impossibilitati ad accudirli sono circa 30.0000 mentre in tutta la regione il numero di orfanotri supera il centinaio.

Le ragioni dell’abbandono si ritrovano nel recente passato della Lituania. L’indipendenza ottenuta negli anni 90 a cui fa seguito la ben nota crisi economica a livello mondiale hanno provocato una dispersione dei nuclei familiari dovuti alla necessita’ di emigrare (soprattutto nei paesi anglosassoni) alla ricerca di un impiego.

Spesso le mamme giovani rimaste sole non hanno i mezzi per crescere i loro bimbi e quindi li affidano alle cure pubbliche..

La vita all’interno di un orfanotrofio non è certo facile soprattutto quando alla mancanza dell’affetto familiare si aggiunge un trascorso di violenze in famiglia, altro grave e poco conosciuto problema della Lituania.

I bambini vittime dirette o indirette di violenza domestica trovano rifugio negli orfanotrofi pubblici che non sempre hanno a loro disposizione gli strumenti per garantire trattamenti specifici in seguito alle violenze subite.

Sperando vogliate perdonarmi il non lieto fine di un post cominciato con l’immagine di una cicogna bionda vi segnalo che la Lituania e’ ai primi posti nelle graduatorie europee per suicidi di adolescenti…

Anche un piccolo giovane paese ha i suoi problemi.

Germana

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