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Amelia, la discendente del violinista del Titanic, salvatasi dal disastro della Concordia

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Amelia Leon ha 22 anni, fa la cantante. Era salita sulla Concordia per passare un po’ di tempo con il suo fidanzato Claudio Losito, un ingegnere navale, conosciuto durante un’altra crociera.

Amelia è sopravvissuta alla tragedia della Costa Concordia. La nave trasportava circa 4.200 passeggeri. Ad oggi, sono una decina i morti e una ventina i dispersi. Ma il numero forse salirà. Lei, Amelia, di Birmingham, si è salvata insieme ad altri 36 inglesi che si trovavano sulla nave (25 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio).

La sua è una famiglia speciale. Per molti motivi. E se è vero che la storia è ciclica e si ripete, Amelia deve aver pensato che il passato era tornato a bussare impetuosamente alle porte.

La cosa che rende singolare la sua avventura è il ripetersi di una situazione già vissuta da un suo avo. A lui andò peggio. Vi chiederete di che avvenimento stiamo parlando e quali siano le connessioni con questa vicenda. Bene. Ve lo ricordate il Titanic? L’avo di Amelia, violinista, era su quella nave e la vide affondare con uno stile d’altri tempi, che collidono con il comportamento poco “temerario” dell’equipaggio di bordo della Concordia.

Faceva parte del gruppo di 8 musicisti, guidati da Wallace Hartley, che continuarono a suonare per calmare le persone a bordo della nave, pur consapevoli del loro inevitabile destino. Sembra che qualcuno abbia sentito gridare Hartley, prima che la nave affondasse “Gentlemen, I bid you farewell!” (“Signori, arrivederci a presto!”). La “scena dei musicisti” è anche la scena simbolo del film “Titanic” di James Cameron, film che ha riscosso un successo assoluto.

In aprile si festeggerà il centenario dell’affondamento del Titanic, avvenuto nel 1912. Di sicuro la vicenda di Amelia rappresenta un vero e proprio incrocio della storia. O meglio delle storie. Chissà come cambierà la vita di Amelia. Lei ha dichiarato a di “voler vivere ogni singolo momento della sua vita”. Chissà come cambierà la vita del comandante Schettino. Chissà come è già cambiata la vita delle famiglie delle vittime, morte in una sciagura sicuramente evitabile.

Marco Tiozzo

Leggi altre testimonianze sul Titanic: qui

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