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tatiana mazzarolo - 4 aprile 2012

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tatiana mazzarolo - 4 aprile 2012

Lunga vita allo Sri Lanka

tatiana mazzarolo - 4 aprile 2012
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L’isola di Ceylon, lo Sri Lanka chiamata anche la lacrima dell’India. Il saluto singalese Ayubowan non è un semplice “buongiorno” ma è un augurio di lunga vita.

Il saluto di una terra segnata da una guerra lunga 25 anni conclusa solo nel 2009 e dallo tsunami del 2004 che ha devastato le coste del sud. Ma in questo paese oggi regna una pace sovrana che si respira nell’aria. Una serenità silenziosa e gioiosa allo stesso tempo. Il primo impatto all’aeroporto di Colombo regala subito tanta cordialità e gentilezza che ai nostri occhi sembra quasi strana. Non ne siamo più abituati.

Jayantha e Priyantha, mi accompagnano alla scoperta della loro terra dai mille volti. L’anima buddista di questo paese si esprime nelle città antiche di Anuradhapura e Pollonaruwa, nei templi di Dambulla scavati nella roccia, nella maestosità di Sigiriya, nel Tempio del dente di Buddha a Kandy. Emozionante e a tratti disarmante vivere il tramonto in uno dei tanti templi affollati di monaci e fedeli tra profumo di lumini di cocco e tantissime ciotole di petali di fiori portate al tempio in segno di offerta. Noi, abituati a ritmi frenetici, agitati, nervosi rimaniamo quasi attoniti davanti a tanta calma e a tanta fede.

Per entrare nel tempio bisogno togliere le scarpe e camminare a piedi nudi sulla pietra ancora calda ascoltando le preghiere cantate dai fedeli è un momento che rimane ben scritto nella memoria.

Attraversare lo Sri Lanka da nord a sud mi regala paesaggi mozzafiato; dalle grandi piantagioni di thè, dove tante piccole donne avvolte nei loro vestiti colorati raccolgono i germogli con un ritmo veloce senza mai alzare lo sguardo, si giunge a Nuwaraeliya dallo stile tipicamente inglese.

E via verso il sud, lo Yala National park per avvistare i leopardi. La vegetazione cambia e questa terra ci regala scorci sempre diversi. Giunta a Galle, antica città coloniale dove sembra che il tempo si sia fermato, respiro un’ atmosfera che porta ancora i segni dell’influenza Olandese. Ogni giorno ha un sapore diverso.

E lungo i chilometri percorsi incontro numerosi gruppi di studenti dalle divise colorate e dalle scarpe da ginnastica spesso troppo grandi per i loro piedi… ma queste passa lo Stato. Le bambine portano grandi fiocchi in testa dello stesso colore della divisa e nella loro semplicità sono così belle ed eleganti.  Lo Sri Lanka è un paese che colpisce per la vita semplice ma allo stesso tempo ordinata e decorosa, scandita ancora oggi dai ritmi della vita di campagna e dalla filosofia buddista.

Non lo chiamerò più la lacrima dell’India bensì il Paese dei sorrisi nell’Oceano Indiano.

Tatiana Mazzarollo

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