“Ummi “ (mia madre) è un mio omaggio a Mahmoud Darwish (morto 4 anni fa, il 9 agosto 2008) e alle donne
Mentre mi trovavo a parlare con mia madre davanti ad un caffé caldo,durante una una delle tante conversazioni da cui spesso traggo consiglio e conforto, mi è tornata in mente una poesia straordinaria “Ummi” del grande poeta palestinese Mahmoud Darwish.
Spesso questa poesia è stata considerata come una metafora della Palestina, nonostante Mahmoud Darwish abbia sempre affermato di parlare semplicemente di sua madre. Allora ho pensato che mia madre,che tutte le madri fossero la metafora perfetta di questa poesia.
Fossero l’ancora di salvezza di una nazione, forti e coraggiose quanto una nazione che vuole affermare i propri diritti. Questa poesia rappresenta per me un inno dunque a tutte le madri del mondo per il loro ruolo straordinario e l’impegno nella vita sociale.
Con le mie foto ho sempre cercato di dare un piccolo omaggio alla donna e a questo grande poeta arabo scomparso spero grazie a loro di esserci riuscita.
Per mia Madre
il caffé di mia madre
il tocco di mia madre
Cresce in me l’infanzia
giorno dopo giorno
ed amo la mia vita… perché
nell’ora della mia morte
mi vergogno delle lacrime di mia madre !
E se tornassi indietro un giorno
prendimi velo per tue ciglia
e copri le mie ossa con erba
benedetta dalla tua caviglia.
E stringi le mie catene
con un ricciolo dei tuoi capelli
con un filo penzolante dall’orlo del tuo vestito.
Forse diverrei un dio
un dio diverrei…
se toccassi le profondità del tuo cuore !
Se tornassi indietro … usami
combustibile nella fornace del tuo fuoco,
corda da panni sul tetto della tua casa,
perché divenni debole per stare in piedi
senza la tua preghiera giornaliera.
Diventai vecchio decrepito.
Restituiscimi le stelle dell’infanzia
così che io,
condivida con i piccoli uccelli
il percorso di ritorno
verso il nido della tua attesa.
Tante poesie di Mahmud Darwish sono state spesso riprese dal famoso cantante libanese Marcel Khalifeh che spesso ha collaborato assieme a lui, questa è “Ummi” suonata e cantata da lui.
Fatima Abbadi
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Fatima Abbadi Fotografa free lance Italo-Giordana Palestinese nata e cresciuta ad Abu Dhabi nel 1978. Da più di cinque anni porta avanti un progetto personale intitolato “Women Through my Lens” . Questo suo lavoro sulle donne sono un insieme eclettico di diverse scene nella loro vita quotidiana sia in Europa che in Medio Oriente, Fatima Abbadi scatta le sue fotografie con il metodo tradizionale analogico ed utilizza pellicola in bianco e nero. Lo sviluppo avviene in camera oscura. Contatti: 





