La settimana scorsa c’é stata una sparatoria alla Universitá di Oikos and Oakland, nella California del nord. Un ex studente ha fatto irruzione all’interno della scuola ed ha aperto il fuoco, causando sette morti e tre feriti. Ricordo in passato altri gesti simili, passati tra le news in Italia, eventi che mi avevano sempre stupito e mi avevano fatto riflettere su come fosse possibile che certe cose accadessero.
Poi un bel giorno sono atterrato negli Stati Uniti e settimana dopo settimana ho cominciato ad avere in testa un quadro abbastanza delineato sul perché di certi atti, che dall’Italia facevo fatica a comprendere. La prima cosa che mi ha colpito é stata una iniziativa per sensibilizzare gli studenti sul tema del suicidio. Una associazione ha ‘costruito’ una via, all’interno del campus, con su entrambi i lati delle cartelle di studenti che si erano suicidati, e vi posso assicurare che di cartelle ce n’erano a centinaia. Oltre a questo c’é da sottolineare il fatto che di studenti se ne suicidano ogni settimana. Qualche mese fa se ne é suicidato uno anche nell’Universitá che sto frequentando, ma é una cosa talmente normale che non se ne é neanche parlato molto. E’ anche vero il fatto il fatto che qua i ragazzi non parlano molto di cose serie, preferiscono parlare dei tv shows e della NBA. Molti ragazzi sono invece, come li abbiamo definiti io ed i miei amici, alienati. Ovvero vivono davanti ad un computer e le loro comunicazioni con il mondo reale sono molto ridotte, e ce ne sono molti cosí. Basta andare in classe per rendersene conto, molti studenti vanno in classe ma non stanno attenti o prendono appunti, giocano con il computer o il cellullare per tutta la lezione, e, al termine della stessa se ne vanno a casa. In Italia la lezione é anche vista anche come un posto per socializzare e conoscere persone, qui invece la gente arriva, si siede, ascolta o gioca e poi se ne va.
Dall’Italia si sente sempre tessere le lodi dei Campus americani, che sicuramente come ricerca, meritocrazia e quant’altro sono anni luce avanti rispetto a quelli Italiani, ma é anche vero che tendono ad alienare le persone, visto che spesso sono situati in zone lontane dalla cittá vera e propria. In Italia le Universitá sono solitamente nel centro cittá, quindi se una persona ha un appartamento li é naturale il fatto che cominci ad uscire, conoscere persone ecc. Qua, oltre al fatto che prima dei 21 anni non possono andare al pub o in discoteca, hanno anche la scomoditá di essere solitamente in mezzo al nulla, ambiente perfetto per alienarsi con il proprio computer e cellulare (ovviamente hanno tutti l’iphone).
Lo sappiamo tutti, la solitudine non é una bella cosa e spesso porta ad atti estremi quali il suicidio o l’omicidio. Una societá come quella americana, estremamente individualista e con divari sociali, tra ricchi e poveri molto marcati non puó che portare all’odio, e spesso a comportamenti fuori dalle righe.
Davide Dal Cengio
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Davide Dal Cengio è nato a Vicenza nel 1988, laureato in Economia e Commercio
all’Università di Padova, ed ora studente di Quantitative Finance all’Università di Bologna, dopo
l’esperienza Erasmus a Praga di 2 anni fa, decide di ripetere lo stesso tipo di ‘avventura’. Stavolta lo studio
lo porta nel sud della California, ad Irvine, capoluogo della più famosa contea di Orange County.





