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A Venezia le opere del rifugiato iracheno sfregiate dall’Isis

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TOME' - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - GIORNATA EPILESSIA BO E PALAZZO MORONI VIOLA
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The River

Back to Life in IraqArte, distruzione, rinascita. Venezia onora la sua tradizione di crocevia delle civiltà ospitando un evento eccezionale, dal forte contenuto artistico, simbolico ed etico. Grazie al giornalista Emanuele Confortin, che ne ha scoperto e raccontato la storia, giunge per la prima volta in Italia il pittore cristiano siriaco Matti al-Kanun, rifugiato iracheno, le cui opere sono state sfregiate dall’Isis. Uomo mite, lontano dai palcoscenici, Al Kanun rappresentava nei suoi dipinti soggetti di varia natura, spesso ispirati al Rinascimento italiano, inclusi temi a sfondo religioso ispirati alla sua identità cristiana. I jihadisti lo hanno costretto a fuggire dalla sua casa a Bartella, cittadina a maggioranza cristiana, e dopo l’inclusione nel Califfato di Abu Bakr al Baghdadi nel 2014, la casa è stata saccheggiata e le opere di Al Kanun deturpate dalla furia iconoclasta degli occupanti. La decisione di “ripararle” ha significato per l’artista un importante atto di reazione e di rinascita dalle ceneri di uno dei conflitti più cruenti dell’era moderna.

Nell’esporle prima all’Oratorio San Ludovico, spazio espositivo della associazione Nuova Icona, e poi sull’Isola di San Servolo, il Center for the Humanities and Social Change dell’Università Ca’ Foscari VeneziaNuova Icona San Servolo Servizi Metropolitani hanno deciso di collaborare a un progetto che vuole essere molto più di un fatto artistico. Accanto alle opere restaurate(tre nella prima installazione, tra cui una restaurata dagli studenti di Ca’ Foscari, e diciannove a San Servolo) vi saranno infatti le fotografie e un documentario realizzati da Emanuele Confortin in Iraq, al seguito della famiglia Al Kanun.

Ci viene così consegnata una storia eccezionale e al tempo stesso emblematica di un paese antico e multiculturale, oggi devastato e diviso. I tanti risvolti di questa storia saranno esplorati in altri due momenti: il 1 marzo a Ca’ Dolfin una conferenza con Salvatore Settis situerà questo episodio nel più ampio fenomeno dell’iconoclastia, mentre il 16 marzo, a San Servolo, vari studiosi, alla presenza del pittore giunto appositamente dall’Iraq per la prima volta in Italia, daranno vita a una giornata di studi in cui si ripercorrerà l’intera storia. Dopo il racconto di Emanuele Confortin verrà illustrato il processo di restauro dei dipinti su cui sono rimaste simboliche cicatrici e si affronteranno temi quali i diritti umani e la questione della minoranza yazidi, la persecuzione dei cristiani in Medio Oriente, l’arte come forma di resistenza alla guerra.

Il progetto ideato da Emanuele Confortin è stato realizzato insieme al Center for the Humanities and Social Change dell’Università Ca’Foscari, un centro di ricerca interdisciplinare che valorizza il ruolo della cultura umanistica nell’affrontare i grandi temi della globalizzazione e del pluralismo culturale. La genesi di Back to Life in Iraq è stata possibile grazie al lavoro di Nuova Icona, associazione da anni specializzata nella scena artistica contemporanea di Iraq e vari altri paesi mediorientali, e della San Servolo Servizi Metropolitani, che conferma la vocazione dell’isola come sede di eventi di alto profilo artistico e civile. L’installazione di San Ludovico, aperta dal 16 febbraio al 4 marzo, sarà visitabile tutti i giorni e, previo appuntamento, offrirà alle scuole la possibilità di prenotare una visita guidata condotta da Emanuele Confortin e incentrata sul suo lavoro in Iraq.

Programma:
Installazione
16 febbraio – 4 marzo
Oratorio San Ludovico
Calle dei Vecchi, Dorsoduro 2552, Venezia
Apertura 15-19 e su appuntamento per le scuole (hsc@unive.it)
In collaborazione con Associazione Culturale Nuova Icona
Inaugurazione 16 febbraio, ore 18
Ingresso libero
Conferenza

1 marzo, ore 17.30
Ca’ Dolfin, Aula Magna S. Trentin
Dorsoduro 3825/D – Venezia
Salvatore Settis, Iconoclastia e politica
Introducono Giuseppe Barbieri e Shaul Bassi
Mostra

16 marzo-7 aprile
Dipinti di Matti al-Kanun
Reportage di Emanuele Confortin
In collaborazione con San Servolo Servizi Metropolitani
orario 9-19
Ingresso libero
Convegno

16 marzo, ore 15
Isola di San Servolo
“Back to Life in Iraq”
Emanuele Confortin, Matti al-Kanun, Abdoul Jabbar Mustafa, Giancarlo Bosetti, Carlotta Sami, Sara
De Vido, Elisabetta Zendri, Vittorio Urbani, Shaul Bassi
Inaugurazione della mostra alle ore 19