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Mauretto il clown: un supereroe che vuol far ridere il mondo

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E chi l’ha detto che i supereroi esistono solo nei fumetti?

Mauro è un vero e proprio Clark Kent: di giorno ligio impiegato di banca, appena esce dall’ufficio rivela la sua vera identità, Mauretto il pagliaccio. Mauro è uno dei clown della squadra di Patch Adams (reso celebre dal film del 1998 interpretato da Robin Williams), una di quelle persone che, armata solamente di naso rosso e vestiti colorati, porta gioia Mauretto2e calore umano nei posti dove, di solito, per questi sentimenti non c’è più molto spazio: ospedali, orfanotrofi, carceri, case di cura.

Oltre al volontariato quotidiano, dal 2008 Mauretto dedica le sue ferie estive al Belén Festival (http://www.belenproject.org/), un evento promosso da Patch Adams in persona. Per due settimane, clowns da tutto il mondo si riuniscono nella città di Iquitos, isolata al centro della foresta amazzonica peruviana (ci si può arrivare solo per via aerea o fluviale), portando allegria e gioia  nella favela di Belén, dove svolgono attività di educazione e prevenzione sanitaria con bambini e adulti, piccoli lavoretti di abbellimento e manutenzione, con e nella comunità.

Ed è proprio a Belén, qualche anno fa, che Mauretto e Santi (un artista di strada e clown argentino) hanno un’illuminazione: e se facessimo ridere tutto il mondo? Nasce così il progetto ‘Hagamos sonreir al mundo’, un lungo viaggio all’insegna della gioia e della felicità, dall’ultimo ospedale del mondo a Ushuaia in Argentina fino al Gesundheit! Institute, l’ospedale olistico e gratuito di Patch Adams in Virginia, negli Stati Uniti.

Quella che sembrava solo l’idea un po’ folle di due clown matti sta finalmente per diventare realtà. Mauretto è in partenza per Ushuaia dove, il 15 novembre, inizierà il suo viaggio assieme a Santi, Trudy e Jumpy Jack, la sua inseparabile coppia di maialini di gomma. Risaliranno tutto il Sudamerica, fermandosi nei centri dove operano altre associazioni di clownterapia, cercando quelli più isolati e meno conosciuti, o anche nelle piazze e nelle strade di paesi dimenticati. Unica arma, il naso rosso. Per spostarsi utilizzeranno mezzi di fortuna (inclusa la bicicletta), cercando ospitalità presso le Naso rossopersone che incontreranno lungo la strada e che vorranno accoglierli. Sarà un viaggio in continua evoluzione perché, oltre al punto di partenza e di arrivo, niente è stabilito. L’itinerario prenderà forma strada facendo, in base ai contatti che riusciranno a trovare attraverso il loro sito, la pagina Facebook o semplicemente il passaparola. Alla base del progetto c’è la convinzione che, per portare allegria e gioia non occorrono grandi mezzi: basta crederci e partire. Ed è proprio in nome della gratuità dell’allegria e dell’affetto che Mauretto di soldi non ne ha mai voluti. L’idea era di autofinanziarsi al 100% ma quando, inevitabilmente, parenti e amici hanno iniziato a voler fare delle donazioni, Mauretto e Santi hanno deciso di destinare i fondi raccolti a quelle associazioni che riterranno più bisognose e meritevoli di supporto, fra quelle che visiteranno lungo il cammino.

Chi ha la fortuna di conoscere Mauretto, o di aver incrociato almeno una volta i suoi occhi limpidi, sa che lo fa perché Maureto&Jumpy Jackquesta è la sua vera vocazione: portare il calore che solo l’abbraccio di un amico sa trasmettere anche a chi, di motivi per sorridere, non ne ha più.

Un piccolo uomo che appena indossa il naso rosso diventa un gigante.

E poi dicono che i supereroi non esistono.

Ecco il link del progetto. 

Barbara Zamboni

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