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Meteoriti su Vienna

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Martedì scorso si è tenuta l’inaugurazione della nuova sala dei meteoriti al Museo di Storia Naturale di Vienna, dopo ben dieci mesi di lavoro. La collezione di meteoriti di questo museo è considerata la più estesa e la più antica del mondo. Avere come capo all’università il direttore generale del museo ha i suoi vantaggi, visto che si accedeva a questo evento solo tramite invito!

La serata si è aperta con il primo tempo di una composizione di Ulrich Küchl, sacerdote austriaco, dal titolo “Himmlische Steine” (pietre celesti) in prima esecuzione assoluta, eseguita da alcuni elementi della celebre orchestra dei Wiener Philarmoniker. Dopo una breve introduzione da parte del direttore generale, il Prof. Christian Köberl (a sinistra nella foto), il curatore della collezione di meteoriti, Dr. Franz Brandstätter (a destra della foto), ed il direttore stesso hanno presentato la storia della collezione, l’importanza che ha avuto e che continua ad avere la ricerca scientifica sui meteoriti ed il lavoro fatto per rinnovare l’esposizione. Le presentazioni sono state intervallate dai successivi tempi della composizione del maestro Küchl e da installazioni luminose nella cupola da parte del gruppo artistico Mahony. Al termine dei discorsi d’occasione e dei ringraziamenti, in una sala strapiena, il ministro per l’istruzione, l’arte e la cultura, Dr. Claudia Schmied, ha solennemente inaugurato la nuova mostra e la folla si è lentamente spostata a vedere questa meraviglia, sostando nelle sale precedenti (dedicate a minerali e rocce) ove un piccolo buffet era stato allestito.

La nuova sala comprende spazi interattivi per comprendere la formazione degli asteroidi, i metodi di studio e gli effetti dell’impatto di un meteorite sulla Terra, ma anche le vecchie vetrine hanno mantenuto la loro collocazione. È stata fata un’attenta selezione degli oltre 7000 pezzi inventariati, in modo da esporre solamente gli esemplari più significativi. Tra questi figurano due pezzi di recente acquisto: Tissint, un meteorite marziano caduto in Marocco nel 2011 e costato qualche centinaia di migliaia di euro, ed Ischgl, il settimo meteorite raccolto sul territorio austriaco e che prende il nome della località di ritrovamento.

La notizia è stata largamente diffusa su giornali e notiziari austriaci e la città è stata tappezzata di manifesti. Vienna ha un affetto particolare per la diffusione della cultura, sin da quando il marito dell’imperatrice Maria Teresa comprò il nucleo iniziale della collezione di meteoriti e rocce e poi l’imperatore Francesco Giuseppe I (sì, proprio lui, il marito di Sissi) inaugurò il museo per la gioia della cittadinanza, assieme all’edificio gemello, il Museo di Storia dell’Arte. In questi ultimi anni sono stati attuati numerosi rinnovamenti al Museo di Storia Naturale (la sala dei dinosauri, il negozio, la sala delle mostre temporanee, etc.), oltre ad un restauro generale dell’edificio in parte ancora in corso. Una tappa da non perdere per chi è in visita a Vienna!

Lidia Pittarello

Il sito del museo: link
Uno dei tanti articoli sulla notizia: link
Un video sull’evento: link

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