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L’istruzione affidata ai nazionalisti in scuole dell’apartheid, le difficoltà dei giovani in un Paese intrappolato dai fantasmi della guerra, la formazione come strumento di lotta etnica e politica. La Bosnia del dopo Dayton come non ve l’hanno mai raccontata. Ecco Mister sei miliardi, il nuovo libro di Luca Leone. Se c’è qualcuno che la conosce, la Bosnia, questo è proprio lui. Giornalista, scrittore, innamorato della Bosnia: Leone da anni gira in lungo e in largo i Balcani viaggiando ai confini fisici e mentali di questa nazione tripartita.

Il suo ultimo libro “Mister 6 miliardi. I giovani, la scuola, il lavoro, la salute, il futuro della Bosnia Erzegovina” (Infinito Edizioni, pag. 202, €14,00, acquistabile on line scontato qui), in libreria in questi giorni, viene presentato venerdì 14 settembre alle 21.30 alla festa nazionale del Pd a Modena.

Un’anteprima nazionale di cui anche AND/ A Nordest Di che va particolarmente orgogliosa. Mister sei miliardi è infatti il primo testo patrocinato da A Nordest Di che (assieme ad Adottanto, Amnesty International, Associazione Popoli Minacciati, Cosmohelp e Metapolis). Il primo libro di Infinito Edizioni, speriamo di una lunga serie, che vogliamo segnalare ed aiutare a far crescere anche attraverso il nostro marchio per creare una collana di testi utili a comprendere quel che ci accade intorno.

Mister sei miliardi (prefazione di Riccardo Noury, introduzione di Predrag Matvejević, postfazione di Gianluca Paciucci) chiude un percorso che negli anni scorsi ha portato Leone alla pubblicazione di altri titoli dedicati a questo Paese:  “Srebrenica, i giorni della vergogna”; “Il fantasma in Europa”; “Bosnia Express”; “Saluti da Sarajevo”. Una piccola enciclopedia per chi vuol sapere tutto sulla Bosnia.

La presentazione di Mister sei miliardi

C’era una volta, in un luogo affatto lontano, non molto tempo fa come oggi, un Paese in cui bambini e giovani parevano non avere speranza.

Era, quello, un posto in cui i “signori” di una terribile guerra avevano ucciso, violato, cancellato ogni diritto, annientato sogni, azzerato speranze.

Un luogo, potete bel capirlo, in cui per quattro anni il buio aveva catturato, ogni mattino, la forza buona della luce, nascondendola in un forziere alla fine di un arcobaleno che da allora in avanti nessuno ha più veduto.

Oggi, in quel Paese affatto lontano, i giovani sono costretti a frequentare scuole in cui bambini e ragazzi di una religione non possono convivere in classe, giocare a ricreazione e crescere con bambini e ragazzi di un altro credo. In quel Paese per niente lontano anzi molto vicino, i programmi scolastici sono scritti dai nazionalisti non per insegnare e unire ma con lo scopo di dividere e contrapporre; e per i ragazzi che cercano un lavoro la risposta è quasi sempre no.

Di questo luogo in cui chi non ha lavoro non può avere un’assistenza sanitaria decente, in cui chi è diversamente abile lo è almeno due volte di più che altrove, in cui la forbice sociale è stata divaricata in tempo di pace oltre ogni limite, racconto in questo libro, in cui si riscontra «passo passo l’applicazione della formula orwelliana “chi controlla il passato controlla il futuro; chi controlla il presente controlla il passato” attraverso il tentativo di separare e segregare l’istruzione sulla base di linee nazional-religiose». (Riccardo Noury)

«Luca Leone rende omaggio ai “costruttori” ostinati, donne e uomini, e li vede all’opera soprattutto in un settore specifico e universale, quello dell’Educazione, della Scuola, della Formazione. Il presente di questo settore, in Bosnia Erzegovina, è fatto di divisione, di ingressi separati nelle aule per studenti di confessione religiosa diversa, di programmi non condivisi, così come gli alfabeti – cirillico e latino – usati a discrezione degli insegnanti, non a unire ma a sottolineare appartenenze…». (Gianluca Paciucci)

 Questo il calendario delle presentazioni

Settembre:
venerdì 14 settembre, MODENA, nell’ambito della Festa Democratica, Ponte Alto, presso lo Spazio Libreria, ore 21,30. Introduce e modera Riccardo Noury (Amnesty International). ANTEPRIMA NAZIONALE;

Ottobre:
– mercoledì 3 ottobre, VENEZIA MESTRE, presso il Centro Candiani, piazzale Luigi Candiani 7, ore 18,00;

– giovedì 25 ottobre, TRIESTE, in definizione, ore 20,00; partecipano Giulio Marcon e Rada Zarkovic; modera e organizza Gianfranco Schiavone.

Novembre:
– 16 novembre, GIULIANOVA, Circolo Il nome della rosa, Via Gramsci 46/a, ore 21,30; modera Roberto di Giovanantonio;

– 17 novembre, PESCARA, Libreria K, ore 18,00; modera Domenico Spina.

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