Obama, lo spettacolo africano

Redazione - 10 luglio 2013

L'eterno dilemma dello scooter ai figli

Redazione - 10 luglio 2013

Moto green

Redazione - 10 luglio 2013
empty image
empty image

beauty95-e1366761668686Anche la moto puà essere green. Il prendersi cura dell’ambiente è diventata ormai una priorità in tutti i settori, nessuno escluso, e anche il mondo delle due ruote si sta adeguando a questa nuova e sostenibile tendenza. Se la tua passione per le due ruote non si conciliava fino a poco tempo fa con la salvaguardia del territorio dove vivi, sia a cusa delle forti emissioni che dell’inquinamento acustico prodotto, oggi hai la possibilità di scegliere tra una serie di modelli tra moto e scooter elettrici senza rinunciare ad alte performance.

Le novità in commercio per il 2013 prevedono modelli tra i più svariati e a prezzi che oscillano dalla categoria “lusso sostenibile” fino ad arrivare a cifre accessibili anche per chi non naviga nell’oro. Inoltre puoi sempre risparmiare sull’assicurazione, collegandoti ad internet e richiedendo un preventivo sulle polizze moto, come ad esempio nel sito http://www.assicurazioniemoto.it/, che ti permetterà di contenere il tuo budget. Tra i modelli recentemente presentati la CRP Energica, super-sportiva da strada, capace di raggiungere i 220 kilometri orari, o se la tua passione ti porta verso strade impervie e poco battute è recentemente stata presentata la KTM Freeride, la prima moto da cross elettrica, molto più silenziosa rispetto alle altre della stessa categoria ma con le stesse ottime performance.

Se non hai grossi problemi di portafoglio puoi prendere in considerazione la Lito Green Motion Sora, che raggiunge i 300 km orari e unisce allo stile un’elevata tecnologia come il computer di bordo con GPS integrato. Se invece le tue esigenze sono meno “avventurose” ma più pratiche per affrontare le strade di tutti i giorni da casa in ufficio puoi sempre scegliere soluzioni green rivolgendoti al mercato degli scooter elettrici, con buone prestazioni, funzionali all’uso e che non gravano pesantemente sulle finanze.

Leave a comment

*