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Officinegreen Festival, Green Week: la sostenibilità invade il Triveneto

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Il filo conduttore è il verde: s’intende rispetto per l’ambiente e attenzione alla sostenibilità. In altri termini, il futuro al quale stiamo andando incontro. E sarà il Veneto a diventare, per un periodo, capitale del “green”. Dal 7 al 9 giugno,  a villa Caldogno, architettura palladiana che sorge nel comune omonimo (forse più  famoso per aver dato i natali a Roberto Baggio), ci sarà l’Officine Green Festival. Per ogni informazione sugli eventi si può consultare il sito www.officinegreen.it, e i temi saranno quelli dell’impatto che il comportamento di ognuno di noi ha sul pianeta in cui viviamo.  Conferenze, esibizioni musicali e esposizione artistica, workshop e area scambio e baratto, senza dimenticare i designer che costruiscono oggetti con materiale riciclato e la sensibilizzazione alla riduzione  degli sprechi attraverso percorsi formativi e contest. Fra gli ospiti Ermete Realacci, Paola Maugeri, Lisa Casali e  Samuele Giacometti.

 

Prima, da lunedì prossimo,  ci  sarà la Green Week delle Venezie.  Perché la sostenibilità pare sia  un’eccellenza veneta che si racconta ancora troppo poco. «In regione ci sono oltre 30mila aziende che investono sulla sostenibilità» spiega Gabriella Chiellino, fondatrice di eAmbiente, società di consulenza e progettazione ambientale, prima laureata in scienze ambientali d’Italia. La vetrina ora c’è: dal 20 al 26 maggio la «green economy» vedrà il suo festival, che partirà da Padova e invaderà il Triveneto.  È il «Green week», promosso da Nordesteuropa Editore. Tanti gli appuntamenti in programma (consultabili sul sito http://veneziegreen.nordesteuropa.it/) e conviene forse partire dall’inizio, ovvero dai mille sindaci che il prossimo 20 maggio, al teatro Verdi di Padova, firmeranno l’impegno ecosostenibile che deriva dalla «Carta a spreco zero», documento ideato da Andrea Segrè,  economista e saggista italiano. I primi cittadini, e si pensa che a Padova fisicamente ne saranno presenti almeno 400, prometteranno di mettere in pratica le «buone pratiche» che migliorano la vita dei cittadini e danno un doppio vantaggio: rispetto dell’ambiente e risparmio. Molti comuni del NordEst già le fanno, magari in ordine un po’ troppo sparso..  Fra gli ospiti della manifestazione anche Paul Connett, professore di chimica e tossicologia della St.Lawrence University di New York, guru della sostenibilità e ideatore della strategia dei «rifiuti zero»:  quando gira per il mondo  e cita i buoni esempi molto spesso parla del NordEst.

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