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Olanda ciclabile

claudia garage - 25 maggio 2012
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biciclette a Utrecht

L’Olanda è sotto ogni punto di vista il paradiso del ciclista urbano (e anche extra-urbano): in tutto il paese le piste 20.000 km ciclabili corrono parallelamente alla carreggiata di quasi ogni strada, sono sempre asfaltate regolarmente mantenute in buono stato, e separate dal traffico dei veicoli e dei pedoni. Per i ciclisti c’è un’apposita segnaletica stradale (le frecce bianche e rosse) e semafori specifici.

Inoltre le piste ciclabili sono continue non solo in città – dove proseguono persino nelle rotatorie – ma anche nelle aree extraurbane, permettendo di spostarsi in bici da una città all’altra senza mai incrociare il traffico veicolare: e visto che la superficie del paese è ridotta, le distanze sono quasi sempre alla portata di tutti.

Il confronto con le piste ciclabili nostrane è spietato: in Italia i percorsi ciclabili sono rari e discontinui, in pessimo stato, invasi da auto e pedoni, piazzate non dove servono ma dove danno meno fastidio alle macchine. Questo confronto rende evidente che per fare una pista ciclabile non basta dipingere un marciapiede, ma riprogettare completamente le nostre strade.

Ma anche il paradiso ciclabile olandese ha le sue regole: il codice stradale è ferreo e deve essere seguito anche dalle bici. Di sera sono obbligatorie le due luci anteriore e posteriore, pena due multe (una per ogni luce mancante), inoltre la maggior parte degli olandesi ha un’assicurazione bici per gli incidenti, esattamente come per l’auto, e se disgraziatamente capita di fare un incidente con un ciclista, vi toccherà pagare profumatamente eventuali danni alla bici e alla persona.

Bisogna considerare anche che gli olandesi sono pacifici e amano seguire le regole, ma perdono la calma di fronte a chi le infrange, specialmente quando si tratta di bici; le piste ciclabili non sono sentieri dove fare una scampagnata pedalando, ma strade usate per andare al lavoro, a scuola, ecc: quindi non si va piano intralciando il flusso, non si va a zig-zag, non si va accoppiati, non si invade la corsia con altri mezzi o a piedi.

Tante persone durante un viaggio nei Paesi Bassi apprezzano la possibilità di spostarsi ovunque in bicicletta, concludendo poi che purtroppo da noi è impossibile.

Certamente c’è un abisso di differenza tra l’Italia e i Paesi Bassi per quanto riguarda la mobilità ciclabile, ma anche da noi non è impossibile utilizzare la bici regolarmente per gli spostamenti quotidiani; magari un viaggio in Olanda può essere l’occasione per realizzare quanto sia facile cambiare le proprie abitudini, pedalare di più, e cercare di fare la differenza anche da noi, incrementando il numero dei ciclisti urbani e ripensando la nostra viabilità.

Claudia Vannucci

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