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Padova piange il Maestro. Addio a Claudio Scimone

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Padova perde il suo Maestro. A quasi 84 anni se ne va Claudio Scimone, direttore d’orchestra di fama internazionale. Fondatore de «I Solisti Veneti» e tanto tanto altro. Ma per tutti i padovani più semplicemente: il Maestro Scimone. Sinonimo di musica e di tenacia. Persona dal tratto garbato, ha finito l’ultimo concerto diretto nella chiesa degli Eremitani seduto, dopo una caduta. Scimone è morto nella notte fra il 5 e il 6 settembre: un repentino peggioramento dovuto alle complicazioni avute dopo una rovinosa caduta che gli era costata delle costole rotte. Lo abbiamo già ricordato con troppe parole. In fondo troverete la sua biografia. Spazio ora alle note.

«Piangiamo oggi, con grande tristezza, la scomparsa del Maestro Claudio Scimone, direttore di fama internazionale, che ci ha donato fino agli ultimi giorni di vita la sua arte ed il suo grande amore per la musica – dichiara il rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto –. Con i suoi “Solisti Veneti” ha diretto oltre seimila concerti, facendo amare a milioni di persone la musica classica, ed il repertorio barocco veneziano, per cui è conosciuto in tutto in mondo. L’Università perde con lui un grande amico, legato da un rapporto di affetto e stima sinceri che abbiamo voluto esprimere con il conferimento della laurea ad honorem il 17 aprile 2012. Quel giorno il Maestro Scimone si disse “commosso”: oggi è tutto l’Ateneo a provare lo stesso sentimento, stringendosi attorno alla famiglia, agli amici ed ai tanti che oggi lo ricordano».

La biografia del Maestro Claudio Scimone

Fondatore e e Direttore Musicale de “I Solisti Veneti” dei quali ha diretto tutti i concerti, le registrazioni , l’opera di ricerca e le pubblicazioni e allievo per la Direzione d’ Orchestra di Dimitri Mitropoulos e Franco Ferrara , ha esordito nel campo operistico al Covent Garden di Londra con l’”Elisir d’Amore” ed ha collaborato per opere, concerti o registrazioni con molte delle massime istituzioni mondiali quali , ad esempio, l’Arena di Verona, la Fenice di Venezia, il Rossini Opera Festival di Pesaro ( per le prime esecuzioni in tempi moderni di “Mosè in Egitto” , “Maometto II” , “Edipo a Colono”), il San Carlo di Napoli, l’Opera di Roma (Terme di Caracalla), la Scala di Milano , Teatri d’ Opera di New York , Parigi, Madrid, Lisbona , Zurigo , Opéra Royal de Wallonie, ecc. e Orchestre Sinfoniche di Londra (Philharmonia e Royal Philharmonic), Bruxelles, Parigi , Tokyo , Vienna , Sydney, Montreal, Bamberger Symphoniker e numerose altre. E’ Direttore onorario dell’ Orchestra Gulbenkian di Lisbona della quale è stato per 15 anni Direttore stabile.
Con la memorabile prima esecuzione moderna di “Orlando Furioso” (Verona 1978) con Marylyn Horne, Victoria de Los Angeles e la regia di Luigi Pizzi ha rivelato al mondo l’ importanza dell’ opera teatrale vivaldianaHa diretto e registrato le prime esecuzioni moderne integrali di numerose opere di Rossini (“Mosè in Egitto”, “Maometto II” , “Edipo a Colono” con l’Orchestra Philharmonia di Londra, “Ermione”, “Armida”con “I Solisti Veneti”, ecc.) e di altri grandi compositori italiani (fra cui Vivaldi,Albinoni, Galuppi, Salieri.) e stranieri (“Guillaume Tell” di Grétry e altre) e ancora , con la Philharmonia, la prima registrazione mondiale (l’unica tuttora esistente) dell’opera sinfonica di Muzio Clementi , sempre che ha destato plauso incondizionato della critica musicale .
Collabora con la Fondazione Rossini di Pesaro per l’edizione dell’ Opera Omnia Rossiniana e ha diretto tre “prime moderme” rossiniane al Rossini Opera Festival di Pesaro collocandosi fra i quattro nomi storici più illustri della rassegna. Ha dedicato un’ appassionata attività alla formazione musicale dei giovani, è stato docente della Classe di Orchestra nel Conservatorio di Venezia e per quasi 30 anni Direttore del Conservatorio Superiore di Musica di Padova tenendo corsi di perfezionamento in numerosi Paesi.
Anche per tale opera ha ricevuto dalla Presidenza della Repubblica Italiana l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica (la più alta onorificenza della Repubblica Italiana). E’ l’unico musicista ad aver ricevuto dalla Regione del Veneto il Leone del Veneto conferito all’unanimità dal Parlamento Regionale. L’ Università di Padova, una delle due più antiche nel mondo, gli ha recentemente conferito la laurea honoris causa in Giurisprudenza; nel corso di tale cerimonia solenne ha tenuto una “lectio magistralis” su “L’ evoluzione storica del rapporto fra l’interpretazione del diritto e l’intepretazione musicale”. Nel 2017 ha ricevuto dall’ “International Catholic Film Festival” Il Premio Speciale alla Carriera.

(foto wikipedia Cristina Gorin)