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Pedalare a Tokyo

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In una cittá come Tokyo in cui puoi facilmente spendere infiniti danari per qualsiasi inezia – vuoi un esempio da raccontare al bar? Due euri per un litro d’acqua, al supermercato – e soprattutto dove un viaggio in metropolitana costa se ti va bene come la suddetta bottiglia, la prima tappa che devi assolutamente fare é quella al noleggio di biciclette della stazione Tsukuba Express in Asakusa.

Per l’irrisoria cifra di 500 yen, cinque euri, i gentili vecchietti che non parlano una parola di inglese, non diversamente da qualsiasi altro esponente locale, fotocopieranno il tuo passaporto e ti daranno in uso una signora bicicletta cambio Shimano per un’intera settimana. Chiama ora!

Pedalare per Tokyo é estremamente sicuro e tranne rare eccezioni non c’é strada, senso unico o marciapiede che ti sia precluso. Lo so, perdere la retta via e ritrovarsi chissá dove é quasi la regola, ma se non sei il tipo che gode ancora di piú nel non sapere dove si trova non ti devi preoccupare: bastano una mappa della cittá a spanne nel capiente cestino anteriore e quelle chiare e dettagliate che puoi trovare immancabilmente ad ogni incrocio che si rispetti. Da oggi con toponomastica anche in caratteri occidentali!

Niente piú vincoli di orario per la chiusura a mezzanotte della metro, e soprattutto niente piú anonimi viaggi nel buio del sottosuolo, bensí infiniti paesaggi di un’urbanitá tra il prestigio piú lussuoso e il dormitorio popolare, in un’esperienza decisamente piú completa della cittá. Di’ addio ai calli per il troppo camminare!

Un solo avvertimento peró: procura di prepararti per tempo ed essere in una qualche forma decente, ché tra il dire e il fare, cioé tra il quartiere in cui dormirai e qualunque tua altra destinazione turistica ci son di mezzo almeno dieci chilometri. Dieci chilometri con meno di un litro!

Davide Miozzi

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