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Primavera Araba, a Venezia una scuola per i futuri leader del Mediterraneo

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Siamo in giorni in cui il passato di Venezia, della sua Repubblica, viene chiamato in causa – anche troppo – a sproposito. Proviamo a ricordare, grazie alla notizia che leggerete sotto, qualche altro aspetto di quella Repubblica: la sua – giocoforza si dirà – apertura al mondo, in particolare a quel Mediterraneo le cui genti ogni giorno popolavano la città. 

venezia_frontaleVenezia sarà una scuola di democrazia e diritti civili per i giovani dei Paesi del Mediterraneo. Nasce infatti sull’isola di San Servolo l’Accademia di Formazione in «Governance Democratica per Giovani Professionisti dei Paesi del Sud del Mediterraneo» progetto pilota teso a creare un ponte tra le sponde Nord e Sud del Mediterraneo, pensato per le generazioni future e dedicato alla formazione della nuova classe dirigente dei Paesi Arabi. Il corso, organizzato dal Consiglio d’Europa in collaborazione con European Centre for Human Rights and Democratisation (EIUC) e Venice International University (VIU) è inserito nel Programma congiunto tra Unione Europea e Consiglio d’Europa «Rinforzare la riforma democratica nei Paesi di vicinato meridionale» – Programma Sud, e vede anche la partecipazione del Ministero degli Affari Esteri con l’intervento del Segretario Generale del MAE, Ambasciatore Michele Valensise, previsto il 10 aprile.

L’inaugurazione dell’Accademia avverrà è avvenuta sabato scorso, presso la Venice International University a San Servolo. Durante l’inaugurazione hanno preso la parola Gabriella Battaini-Dragoni, Vice Segretario Generale del Consiglio d’Europa, Giorgio Orsoni, Sindaco di Venezia, Luisella Pavan-Woolfe, Ambasciatrice dell’Unione Europea presso il Consiglio d’Europa, l’Amb. Umberto Vattani, Presidente della VIU, e il Prof. Horst Fischer, Presidente dell’EIUC. Questo primo corso vedrà la partecipazione di una quarantina di giovani (14 dal Marocco, 16 dalla Tunisia, 7 dall’Algeria, 25 donne e 12 uomini), inseriti nelle istituzioni, nelle associazioni per i diritti, nelle scuole diplomatiche e comunque rappresentativi delle società dei Paesi da cui provengono. Le lezioni e le tavole rotonde (dal 5 al 12 aprile, nelle sedi della VIU a San Servolo e dell’EIUC al Lido)  alle quali parteciperanno consentiranno loro di acquisire approfondite conoscenze e solide competenze sui diritti umani, sulla good governance e sullo stato di diritto. L’auspicio è che essi svologano un ruolo significativo nella transizione democratica dei loro Paesi e funzionino come moltiplicatori delle competenze acquisite, dando nuovo vigore a quel movimento di rinnovamento chiamato comunemente Primavera araba.

«Un progetto pilota – aggiungono i rappresentanti di EIUC, VIU e Consiglio d’Europa – finanziato in parte da Unione Europea e Consiglio d’Europa e in parte dalla Norvegia (nell’ambito di un programma contro la violenza nei confronti delle donne e dei bambini) che si tiene non a caso a Venezia. La nostra città ha rappresentato per secoli il simbolo dell’apertura, dello scambio e dell’incontro di civiltà. Oggi, con il fermento in atto sulla sponda sud del Mediterraneo, Venezia (anche attraverso i tre enti che collaborano a questa iniziativa) riafferma il suo ruolo di ponte tra Maghreb ed Europa».

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