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Immigrazione, ecco il nuovo accordo segreto con la Libia

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Nessun garanzia per i richiedenti asilo sul suolo libico 데비안 아트 다운로드. Oggi La Stampa, pubblica in esclusiva il nuovo accordo firmato dal governo italiano con il governo libico in tema di respingimenti. Ecco qui il verbale 초원의 빛 다운로드. Ne avevamo già parlato nei giorni scorsi, riferendoci al clima nel Paese, nel post Che razza di Paese siamo ppt 2010 무료 다운로드.

Amnesty International Italia ha commentato con preoccupazione l’accordo siglato dai ministri dell’Interno italiano, Annamaria Cancellieri, e quello libico, Fawzi Al-Taher Abdulali il 3 aprile, a Tripoli 가문의 위기 다운로드.

Questo il comunicato

“Amnesty International Italia, nonostante ripetuti solleciti effettuati per due mesi e mezzo, non ha mai ricevuto il testo dal ministero dell’Interno.  I contenuti del processo verbale, così come il fatto che nonostante numerose richieste il ministero dell’Interno non li abbia mai forniti ad Amnesty International Italia, confermano le preoccupazioni dell’organizzazione per i diritti umani: il quadro complessivo è quello del “contrasto all’immigrazione illegale”, sottolineato più volte con enfasi nel testo 영화 사랑이 이끄는 대로 다운로드.

Amnesty International Italia continua a sostenere che con la Libia di oggi, un paese nel quale lo stato di diritto è assente, in cui i cittadini stranieri languono in carcere alla mercé delle milizie che dirigono i centri di detenzione, sottoposti a maltrattamenti, sfruttamento e a lavoro forzato, un accordo sul contrasto dell’immigrazione illegale comporta rischi di gravi violazioni dei diritti umani Eclipse theme plugin.

La Libia non ha sottoscritto la Convenzione di Ginevra del 1951 sullo status di rifugiati e considera tutte le persone come “migranti”, anche se tra di esse vi sono persone, come eritrei, etiopi e somali, che fuggono dalla persecuzione 앵그리버드2 영화 다운로드. Di fronte a tutto questo, è assai preoccupante la mancanza, nel nuovo accordo, di garanzie per i richiedenti asilo. Sembra che anche il governo italiano pensi che in Libia non ci siano persone bisognose di protezione internazionale 삼성 인터넷 다운로드. Non si prevede ad esempio un meccanismo di riferimento all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) per accedere a procedure di asilo 갱스터베가스 apk 다운로드.

Punto I

Amnesty International Italia aveva raccomandato che nella formazione fosse compresa quella sull’accesso alle procedure d’asilo, di cui non vi è invece alcun cenno Download .net framework 4.5.2.

Punto II

Kufra, alla frontiera sud, punto d’ingresso per i rifugiati del Corno d’Africa, non è mai stato un centro sanitario né tantomeno un centro di accoglienza ma un centro di detenzione durissimo e disumano. I cosiddetti “centri di accoglienza”, di cui si sollecita il ripristino chiedendo collaborazione alla Commissione europea, hanno a loro volta funzionato come centri di detenzione, veri e propri luoghi di tortura. Non esistono “centri di accoglienza” in Libia.

Punto III

L’Italia chiede alla Libia di prevenire le partenze e, come scritto alla fine del processo verbale, s’impegna a collaborare a questo scopo. Ciò, nella situazione attuale, significa che l’Italia offre collaborazione a mettere a rischio la vita delle persone che si trovano in Libia.

Non è chiaro quali siano gli “accordi bilaterali in materia” citati nel testo e sarebbe invece importante capire a quali accordi ci si riferisca. Nella situazione attuale è da escludere che possano applicarsi in conformità con le norme internazionali sui diritti umani.

Il riferimento al rispetto dei diritti umani da parte della Libia pare del tutto decorativo: sembra che il governo italiano si stia limitando a chiedere e ad accontentarsi di “rassicurazioni diplomatiche” da parte di uno stato che non è in grado di garantire il rispetto dei diritti umani di migranti, richiedenti asilo e rifugiati.

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