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Danno noia ai turisti in villeggiatura, sono una brutta cartolina da visita per le città:  l’ultimo caso è a Mangalia, in Romania, dove sta sempre più prendendo piede la moda di massacrare, o quantomeno fare sparire senza traccia, i cani randagi. Un’usanza che sta mietendo sempre più vittime fra i cani, un’usanza barbara.

Foto catture Mangalia 18 giugno 2013

Ecco la testimonianza dell’associazione Save The Dogs Onlus.

“Centinaia di cani randagi rastrellati negli ultimi cinque giorni, tra le grida disperate dei cittadini e degli animalisti impotenti di fronte all’ennesimo massacro di cani randagi. Questa volta è il turismo la ragione ufficiale che ha spinto il sindaco di Mangalia, Cristian Radu, a far catturare un numero indecifrato di quadrupedi (ma si parla di oltre 400 animali), tutti spariti in un vero e proprio “buco nero”. Ignoto il nome della ditta che sta effettuando le catture e ignota la destinazione degli animali, che il sindaco in una recente intervista diceva sarebbero stati collocati in “canili appositamente attrezzati”. Anche di questi, però, non esiste traccia.

Un anno fa il giovane e neo eletto primo cittadino aveva fatto sperare in un cambiamento di rotta rispetto al suo predecessore. Il City Manager Romulus Dumitrana  aveva visitato il rifugio modello dell’associazione Save the Dogs chiamato “Footprints of Joy”, a Cernavoda, e aveva manifestato pubblicamente l’intenzione di avviare un pacchetto di misure per arginare il fenomeno del randagismo e risolverlo con metodi corretti. Sulla scorta di questo incontro nell’estate 2012 un team di Save the Dogs si era recato a Mangalia – una località di vacanza assai frequentata sul Mar Nero – con la propria clinica mobile, sterilizzando a proprie spese 364 cani randagi e di proprietà. “Ci avevano detto che a causa di un grave deficit di bilancio non potevano iniziare subito con una campagna di sterilizzazione – spiega la presidente di Save the Dogs Sara Turetta – ma che avevano bisogno di mandare un segnale alla cittadinanza, e ci hanno chiesto aiuto. Una colossale presa in giro – commenta con amarezza Turetta – perché molti di quegli animali oggi vengono presi e fatti sparire, sicuramente uccisi in qualche struttura lontano da occhi indiscreti”. Gli animalisti stanno per sporgere formale denuncia contro l’Amministrazione Comunale e chiedono ai turisti italiani di non recarsi a Mangalia, per dimostrare alle autorità che non si desiderano “strade ripulite” ma città civili ed europee. “I turisti che si recano oggi a Mangalia hanno alte probabilità di incontrare gli accalappiacani e di sentire le urla dei cani catturati – conclude Turetta – stipati anche 70 alla volta in furgoni senza aria condizionata. Uno spettacolo raccapricciante che non consigliamo a nessuno”. Le uccisioni dei cani randagi sono vietate per legge in Romania dal 2008 ma continuano indisturbate in tutto il paese grazie alla corruzione diffusa e agli interessi economici legati alla gestione del randagismo”

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