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RoveretoImmagini, un mese di sguardi sul mondo

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Foto di Pietro Masturzo

Le foto di Pietro Masturzo all’urban center, conferenze, confronti. Un mese di grande fotografia, un appuntamento da non perdere a Rovereto. Da venerdì 20 luglio a domenica 19 agosto 2012 si svolge la sesta edizione di RoveretoImmagini, il festival trentino della fotografia internazionale che  affronta quest’anno un tema intenso quanto attuale: la sete di spiritualità. Questo è il filo conduttore di conferenze, tavole rotonde e mostre che animeranno la rassegna. La “spiritualità” si declina secondo significati religiosi diversi che vanno dalla fede alla contemplazione della divinità, dai pellegrinaggi al culto dei morti, considerando che esiste e trova interpretazione anche una mistica senza religione, che dà risalto all’interiorità come puro centro animatore di ogni persona. Il rapporto tra fotografia e spiritualità trova spazio nelle ricerche di autori diversi che interpretano con forte personalità, originalità, qualità tecnica e spirito creativo il tema centrale del festival.

Allah u Akbar, Allah è grande”: è ciò che gridano le donne dai tetti di Teheran contro la corruzione, nella mostra di Pietro Masturzo vincitore del prestigioso premio “World Press Photo” 2010. Gli scatti di Alex Majoli, fotografo dell’agenzia Magnum, offrono una lettura minimale dei percorsi di fede trentini; Ivo Saglietti porta, invece, nelle vie del centro storico di Rovereto la forte esperienza di convivenza religiosa nel convento siriano di Deir Mar Musa tra le montagne sassose dell’Antilibano, a nord di Damasco.

Alvaro Deprit e Graziano Panfili indagano le ragioni etnico-religiose alla base di insanabili conflitti internazionali; Franco Carlisi racconta la sacralità del matrimonio siciliano; nel nostro Trentino storico Giuseppe Garbari ha interpretato la montagna come fonte di ispirazione; Valentina Vannicola, con linguaggio trasfigurato, rilegge l’Inferno della Divina Commedia; Andrea Di Martino mappa le chiese sconsacrate d’Italia; Stefano Parrini si interroga sul rapporto uomo-ambiente mettendo in discussione l’uso-abuso della natura; Massimiliano Pugliese vive il Santuario di San Giovanni Rotondo, studiando luci ed ombre di un dialogo silenzioso; Francesco Comello compie un viaggio in una Russia ortodossa sospesa nei secoli, drammatica ed evocativa; infine, Giovanni Presutti interpreta la fede in chiave onirica.

Quindici esposizioni, di cui tredici sul tema della spiritualità, visitabili nel centro storico della città e in alcune location della Vallagarina (Palazzo Libera a Villa Lagarina e Alpstation di Montura a Isera), faranno da cornice al Premio Internazionale “Rovereto Immagini”, importante tappa del prestigioso Circuito Portfolio Italia, che vedrà la partecipazione di alcuni tra i maggiori esperti in lettura della fotografia: photo-editor, docenti e professionisti della comunicazione. Con loro, centinaia di giovani fotografi potranno liberamente discutere sui propri lavori in una pedana di lettura di alto valore didattico. Ad arricchire la due giorni, presentazioni di libri, conferenze e stand espositivi, che trasformano Rovereto in un grande laboratorio, dove la fotografia diventa occasione di incontro, confronto e crescita.

Scarica da qui il programma completo del festival in .pdf

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