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Se sei stato così tortellino da andartene a Ciainataun l’altra domenica pensando che quei malandrini il capodanno lo festeggiassero il giorno stesso, sappi che per una qualche strana tradizione, o forse il rinomato gusto orientale per la burla, il gran casino lo hanno fatto con una settimana di ritardo. Mille le cose mille da fare vedere provare nel cuore di Londra che per un giorno si tinge di giallo, ventiquattro invece le felicità associate all’omonimo stufato di manzo. Passa da Trafalgar Square, al grande palco appositamente allestito per le spettacolari esibizioni di giocolieri dagli abbigliamenti bizzarri, e chissà quali altre entusiasmanti performance, sempre che tu riesca a sopportare quei tre quarti d’ora di chiacchiere inutili tra un numero e l’altro, non salvate purtroppo dalla casta attraenza della presentatrice.

Se i petardetti che ti scoppiano sotto i piedi ad ogni passo non sortiscono l’effetto desiderato sulle tue coronarie, rischia l’integrità intestinale in una delle innumerevoli bancarelle di cibo ad alto contenuto batterico o, se ti va di passare mezza giornata in coda, in uno dei tipici ristoranti del quartiere cinese, per l’occasione più sporchi che mai. O forse ho capito male e questo è l’anno del sorcio. Accalcati attorno all’albero della prosperità, da cui pendono invitanti sacchetti pieni di non so cosa, e me l’avevano pure spiegato l’anno scorso, che indaffarate addette scagliano con violenza verso la folla. Fotografa il tuo bambino nelle grinfie del dio dei schei, il babbo natale d’oriente, rosso vestito e di moneta sonante. Rischia di nuovo l’intossicazione con un dolcetto da strada, pur sapendo quanto sia carente la tradizione pasticcera asiatica, dirigendoti frettoloso verso il luogo del tuo appuntamento. Rimani invischiato in un ingorgo di umana sonnolenza ingrumatosi attorno al drago danzante – chissà il mal di schiena quei poveracci a fine giornata – al ritmo dei tamburelli callosi. Decidi dopo venti minuti di immobilità impaziente di tornare indietro e provare a perderti per vie parallele. Scopri che dietro di te è arrivato un altro drago e sei rimasto fregato.

Davide Miozzi

3 comments

  1. e’ l’anno del dragone… non del sorcio; come nelle Little Italy si trovavano italiani poco alfabetizzati e magari poco avvezzi alla cucina italiana, cosi’ nelle chinatown non si trova la complessità della cucina cinese… che invece si gusta senza rischi batterici in tutta la sua ricchezza qui a Singapore…

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