Master in studi interculturali

claudia garage - 25 luglio 2012

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claudia garage - 25 luglio 2012

Otto scuse per non usare la bici in città e le contro-scuse del ciclista urbano

claudia garage - 25 luglio 2012
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Da quando ho smesso di usare l’auto e ho cominciato ad usare la bici tutti i giorni, il commento di amici e conoscenti è più o meno sempre il solito: – che brava, fai benissimo, piacerebbe anche a me, ma… – seguito da una scusa. Quando però faccio notare che il loro impedimento all’uso quotidiano della bici è solo una scusa (e pure facilmente smontabile), l’iniziale sorriso si trasforma in malcelata irritazione, di fronte alla dimostrazione che gli unici motivi per cui le persone usano l’auto in città sono la pigrizia e l’abitudine.

Ecco le scuse più comuni degli automobilisti e le contro-scuse più efficaci dei ciclisti urbani:

  • Devo trasportare oggetti pesanti o ingombranti. A meno di non dover trasportare mobilia, la maggior parte degli oggetti comuni possono essere infilati in uno zaino, in una messenger bag, in un cestino, nelle borse laterali da bici, persino in una cassetta della frutta legata sul portapacchi (è comoda e scoraggia i ladri, è ancora un evergreen intramontabile).
  • Devo portare i figli a scuola. Per questo esistono i seggiolini per i bambini piccoli, mentre quelli più grandi possono già pedalare con la loro bici insieme ai genitori nel tragitto casa-scuola, e farà bene anche a loro. E poi ci sono i carrettini che si possono attaccare alle bici e le bici-cargo: in nord Europa si vedono spesso mamme che portano a scuola in questo modo anche 5 o 6 bambini alla volta. Non credo che siano tutte atlete olimpiche, quindi direi che è una cosa alla portata di tutti.
  • Non posso arrivare al lavoro sudato. Questo problema si pone solo per chi deve fare tratti lunghi o salite impegnative, e ci si può sempre portare un cambio pulito e darsi una veloce lavata una volta arrivati.
  • Piove, mi bagno! In auto ti bagneresti comunque, quando dovrai parcheggiarla lontano dalla meta e dovrai camminare per raggiungerla. Esistono gli impermeabili!
  • Nevica! Quando ha nevicato a Firenze e le strade erano ricoperte di ghiaccio io sono andata al lavoro in mountain bike, e con mia grande sorpresa ero l’unica che era riuscita a raggiungere l’ufficio: tutti i miei colleghi erano bloccati nelle auto, nei treni e negli autobus 🙂
  • Fa troppo freddo. E tu copriti! Se si pensa che le città dove la bici è maggiormente utilizzata sono in paesi molto freddi e piovosi, perchè questo dovrebbe essere un problema in Italia? A Vancouver, Amsterdam, Seattle, Berlino, fa davvero freddo, ma le persone vanno comunque in bicicletta, anche d’inverno.
  • È troppo pericoloso. In parte è vero, ma anche le macchine sono molto pericolose, specialmente in città (dove avvengono l’80% degli incidenti d’auto), e la bici può essere un mezzo sicuro se si rispetta il codice della strada, si usano le (poche) piste ciclabili italiane e si mette il caschetto. Va anche ricordato che se un ciclista ha un incidente, nella maggior parte dei casi è a causa di un automobilista sconsiderato: noi possiamo influire su questo fattore, prestando più attenzione alla guida e non considerando la strada di proprietà esclusiva delle auto.
  • Impiego troppo tempo. Ne sei proprio sicuro? Il trofeo Tartaruga di Legambiente ha incoronato la bicicletta mezzo più veloce nella maggior parte delle città italiane, battendo autobus, metro, scooter e naturalmente auto. In bici si possono attraversare le ZTL e le zone pedonali, non si è schiavi degli ingorghi e non si perde tempo in cerca di un parcheggio.

Claudia Garage

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