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Passi ore davanti alla tv a vedere la più europea delle città americane devastata e impaurita dallo scoppio di due bombe all’arrivo di una bellissima manifestazione sportiva. Pensi allo stadio dei Red Sox, alla state hall, a Mit, ai parchi. Cerchi un video per rivedere quei luoghi visti di sfuggita troppi anni fa. E pensi a chi, e come: follia anti federale – il grande e potente nemico interno – o estremismo religioso anti occidentale?

E speri che la risposta sarà ferma e corale. Senza isterie collettive, senza caccia alle streghe: per prenderli ci vuol costanza, lucidità, calma. Senza sfilacciare quel senso di appartenenza e libertà che ci tiene tutti uniti. Che ci permetterà di arrivare in fondo a questa maratona e tornare felici a Boston. 




La storia non si ripete mai. Ma da ieri sera si è fatta strada nella testa Homespoon, bellissima canzone dei Grant Lee Buffalo dedicata alla strage di Oklahoma city:

Suspicion is a powerful religion when it leads to the force on these shores/ In the jungles of the midwest dwarf militia train for war right on course/ Unlike the famous fable revolution won’t yield a firework show/ Unlike the famous fable revolution won’t end on july the fourth

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