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Splash! Il bagno di Philippine a Innsbruck

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Una curiosa mostra dedicata alla cura del corpo apre la stagione museale 2012 di Innsbruck, la capitale delle Alpi.

La musica in scatola e l’evoluzione dei segnali acustici ai musei regionali tirolesi. Una sala da bagno del XVI secolo, la volta verde di Augusto, la musica in scatola. Tante e curiose le mostre in programma nella Capitale delle Alpi. La stagione viene aperta dal castello di Ambras con la mostra “Splash! Il bagno di Philippine Welser” dedicata alla cura del corpo e prosegue con una serie di appuntamenti che si snodano nell’arco dell’anno nei musei, sale e gallerie della città.

Il bagno di Philippine e la Volta verde al Castello di Ambras –
Già dal titolo si capisce che non è la solita mostra. “Splash! Il bagno di Philippine Welser” al castello di Ambras apre la stagione museale di Innsbruck con un’esposizione che rimarrà aperta fino al 30 giugno 2012. Tema della mostra la pulizia nei tempi antichi: con il bagno di Philippine Welser il castello vanta infatti una delle poche sale da bagno del XVI secolo conservatesi fino a oggi. La sala è rivestita di pannelli di legno ed dotata di una vasca di zinco sistemata a livello del suolo, profonda circa un metro e mezzo. Philippine Welser, sposa dell’arciduca d’Austria Ferdinando II, dedicava molto tempo alla cura di sé e scrisse anche dei trattati sul tema del benessere con consigli e accorgimenti. La mostra diventa quindi anche un’occasione per approfondire l’argomento della cura del corpo da un punto di vista storico-culturale.
Dal 14 giugno al 23 settembre 2012, il castello di Ambras apre invece le sue porte a una delle più straordinarie collezioni di arte e artigianato artistico di tutto il mondo. I tesori della collezione di arte e curiosità della celebre “Grünes Gewölbe” (volta verde) di Dresda, proprio come i pezzi racchiusi nelle camere dell’arte e delle meraviglie del castello di Ambras, sono costituiti da raffinati oggetti preziosi prodotti con impareggiabile maestria artigianale. Fu nel 1725 che Augusto il Forte aprì al pubblico questa collezione, che comprende statuette, gingilli tecnici, orologi, minuziose miniature, noccioli di ciliegia intagliati e sontuosi gioielli. In questa occasione, a Innsbruck si potrà ammirare una selezione di circa 65 oggetti tratti dalle collezioni della Grünes Gewölbe, dell’armeria e del vasto patrimonio delle collezioni di arte nazionale di Dresda.

La musica in scatola dei Musei tirolesi – L’ascolto è il tema scelto dai Musei regionali tirolesi con un programma musicale di venti concerti annuali, pubblicazioni di CD, ma soprattutto con due esposizioni. “Musica in scatola: la collezione di Louis Holzer”, allestita nel Museo dell’arsenale (Zeughaus) dal 4 maggio 2012 al 27 gennaio 2013, propone delle scatole musicali ad azionamento manuale.
“Segnale dopo segnale”
è, invece, la mostra in programma al Museo dell’Arte Popolare Tirolese dal 25 maggio al 7 ottobre 2012, che si interroga sull’evoluzione nel corso dei secoli dei segnali acustici, dalle trombe e dai tamburi alle moderne sirene.Il Museo regionale tirolese Ferdinandeum dedica la sua importante esposizione estiva alle creazioni artistiche prodotte dal movimento della Nuova oggettività fino ai giorni nostri.
Dal 1° giugno al 28 ottobre 2012, con la mostra “Cambio di prospettiva. Paesaggi tra minaccia e idillio” il museo svela al pubblico opere di Franz Radziwill, Rudolf Wacker, Franz Sedlacek, Anton Lehmden e Max Peintner. L’esposizione propone una carrellata, partendo dagli anni ‘20, di come sia cambiata la percezione che l’arte ha della realtà. Dopo la prima guerra mondiale le idilliche rappresentazioni dei paesaggi sono ormai infrante: i profondi cambiamenti della vita lasciano il loro segno anche nell’arte.
Infine, la mostra “C’era una volta un papà. La vita di un ufficiale dei Cacciatori dell’Imperatore”, in programma dal 6 aprile al 4 novembre 2012 al complesso museale Tirol Panorama, non invita tanto a un’interpretazione artistica, quanto piuttosto a una retrospettiva storica. Un’occasione per conoscere le vicende del comandante del reggimento Guido Novak von Arienti, sul filo conduttore dei ricordi e attraverso questi scoprire un frammento della storia monarchica e contemporanea dell’Austria.

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