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Non fa molto freddo a Londra, ma piove ed è buio tutto il tempo, perlomeno tutto il tempo in cui mi ritrovo ad essere sveglio. Volevo smettere di fumare ma forse è meglio di no, chi te lo fa fare a rimanere sano di questi tempi. I fuochi di Capodanno qui durano dieci minuti s’è tanto – vuoi mettere quelli in Prato? – e per provare a vederli te ne sali su a Primrose Hill, nella calca una tipa cade e si rompe i denti, poi arrivi su e davanti a te solo teste, teste immancabilmente ubriache. Questione di poco e presto lo sarai anche tu, non troppo ma abbastanza da non sentire più la stanchezza nel cuore e goderti almeno la vista della città.

Che visione magnifica la metropoli: laggiù il parlamento, ecco là la Cattedrale, e altissima la nuova torre, che non piace a nessuno ma ormai la stanno finendo e t’attacchi. Suona strano, ma da quel punto di osservazione spazio-temporal-etilico mi torna in mente il terminal idrocarburi di Southampton: luci, strutture in acciaio e inarrestabili processi in corso. Chissà se c’è qualcuno là, in quell’ufficio, anche a Capodanno, a far girare i schei, a donarci un Brave New World, chissà ora dov’è Jana, la biondina dal viso di bimba. Trentenne polacca, Jana è tanto cara e ci prova pure ad essere simpatica, ma ahimè non le riesce poi tanto bene, si vede che non è abituata. Compra e vende lei, risorse naturali dalle parti di Lancaster Gate, ci dev’essere un mercatino là, come quello di Portobello ma minerario. A Jana piace stare a Londra, il suo lavoro, il cibo del pub, odia invece il suo appartamento, il suo viscido coinquilino italiano – no, non sono io –  e la sua scarsa vita sociale.

Coi colleghi non ti ci puoi permettere di uscire, dice, non è bene sappiano troppo di te perchè la competizione è spietata: ci dev’essere in vigore un nuovo regolamento, chè gli sgambetti in ufficio non sono più fallo e lei ha visto cose di cui non riesce a parlare. Pure ha provato le serate dello sfigato, ti prenoti in internet e ti ritrovi in un locale avido a mandar giù Martini con eremiti involontari come te, ma non le è andata troppo bene: le prime volte non se la filava nessuno, forse è troppo bassa, o poco troia, poi col nuovo lavoro le bastava citare la parola finanza per ritrovarsi sepolta di biglietti da visita, che come surrogati di amicizia però, diciamocelo pure, fanno un po’ cagare. Networking lo chiamano gli anglosassoni, perchè persona qui è sinonimo di opportunità e non conta quanto hai arrampicato, puoi sempre aggrapparti a qualcun altro e salire un po’ di più, che alla fine è tutto ciò che conta. Chissà se li riesci a vedere i fuochi da lassù. Buona salita e buon anno, stronzo.

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