Che razza di Paese siamo

Redazione - 14 giugno 2012

Il mio sogno a Londra

Redazione - 14 giugno 2012

Sulle tracce dei ghiacciai nell’Alto Svaneti

Redazione - 14 giugno 2012
empty image
empty image

Il Caucaso è stato scelto quale meta significativa della seconda spedizione del progetto fotografico-scientifico “Sulle tracce dei ghiacciai” per compiere misurazioni glaciologiche e ottenere immagini fotografiche ad alta definizione in grado di osservare l’evoluzione dei ghiacciai a più di cento anni di distanza dalle spedizioni compiute dai primi fotografi ed esploratori.

Alla spedizione, svoltasi nell’estate del 2011, nella catena montuosa del Caucaso, nella regione della Svanetia (Georgia), ha lavorato un nutrito gruppo di persone con le specializzazioni più diverse.

“Sulle tracce dei ghiacciai” è un progetto dell’associazione no-profit Macromicro, che riunisce un team di scienziati, fotografi e alpinisti e che, ripercorrendo in 6 spedizioni le catene montuose più significative del Pianeta, studia gli effetti dei cambiamenti climatici coniugando la comparazione fotografica e la ricerca scientifica sul campo. Ogni spedizione prevede, infatti, un confronto fotografico tra le immagini storiche e quelle attuali, nonché la raccolta di dati sul campo e la loro successiva analisi in laboratorio. Le immagini scattate la scorsa estate in Caucaso da Ventura trovano conferma nei rilievi geomorfologici effettuati dai ricercatori e nei dati scientifici analizzati, presentati per la prima volta al sedicesimo Alpine Glaciology Meeting, uno dei più prestigiosi convegni di glaciologia in ambito europeo, svoltosi a Zurigo il 2-3 febbraio scorsi.

“Le nuove immagini – spiega Fabiano Ventura, fotografo, alpinista e ideatore del progetto – vengono realizzate dallo stesso punto geografico e nello stesso periodo dell’anno e, dopo un lungo lavoro di post produzione, vengono sovrapposte digitalmente tramite software specifici. Grazie a questo lavoro, gli studiosi possono disporre di confronti ad altissima risoluzione, per verificare visivamente i mutamenti avvenuti nel tempo”.

Per leggere l’articolo e vedere le foto vai sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Tbilsi

Leave a comment

*