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	<title>AND - A Nordest Di che... &#187; Barbara Fragogna</title>
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	<description>diari dal mondo e reportage di viaggio</description>
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		<title>Le donne sposate sono più facili</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2013 23:24:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre e arte]]></category>
		<category><![CDATA[amore saffico]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; con onore e un po&#8217; di emozione che AND annuncia la mostra della SUA Barbara Fragogna. Proprio lei, l&#8217;altra faccia di Gennifer Neri Pozzi, la stalker di Elisa Alessandro, l&#8217;eroina dell&#8217;amore ai tempi di Facebook. In occasione dell&#8217;8 marzo [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anordestdiche.com/wp-content/uploads/2013/03/tumblr_inline_mhwq2twoIN1qz4rgp.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18170" title="tumblr_inline_mhwq2twoIN1qz4rgp" src="http://www.anordestdiche.com/wp-content/uploads/2013/03/tumblr_inline_mhwq2twoIN1qz4rgp-228x300.jpg" alt="Dalla serie Romantic Love Doesn’t Exist. I’m A Very Romantic Creature. Married Women Are Easier." width="228" height="300" /></a></p>
<p>E&#8217; con onore e un po&#8217; di emozione che AND annuncia la mostra della SUA <strong>Barbara Fragogna</strong>. Proprio lei, l&#8217;altra faccia di Gennifer Neri Pozzi, la stalker di Elisa Alessandro, l&#8217;eroina dell&#8217;<a href="http://www.anordestdiche.com/cat/luoghi-e-incroci/rubriche-dal-mondo/elisa-alessandro/">amore ai tempi di Facebook</a>. In occasione dell&#8217;8 marzo e dell&#8217;avvicinarsi del Vicenza Pride, <a href="www.metamorfosigallery.it">Metamorfosi Gallery</a> ha preparato un evento omaggio al femminino, al femmineo, al femminile.</p>
<p>Quello di Barbara è il primo di quattro importanti appuntamenti di arte visuale organizzati nell’ambito del Vicenza Pride 2013: la rassegna si intitola ART COMING OUT. Un gioco di parole. Il significato letterale è “arte che esce”, ma è anche l’unione simbolica tra l’arte e l’espressione “coming out”, che indica la decisione di dichiarare apertamente la propria omosessualità o identità di genere.</p>
<p>Non è un caso che l’ospite di questa prima mostra monografica sia proprio un’artista donna, Barbara Fragogna. E che la sua opera, intitolata <strong>Romantic Love Doesn’t Exist. I’m A Very Romantic Creature. Married Women Are Easier</strong> (già esposto nel 2012 alla Galerie Sui Generis, a Bonn) sia un inno all’amore saffico reso attraverso il segno pulito di una stilo.</p>
<p>Barbara, di origini veneziane, vive da alcuni anni a Berlino e lì, nella capitale tedesca, ha trovato la sua dimensione per fare arte, non solo come artista, ma anche come curatrice. Lo è stata del famoso centro culturale berlinese Tacheles, e di recente della Emerson Gallery, con il progetto espositivo Buongiorno e Arrivederci. I suoi lavori sono stati esposti, tra l’altro al CAM di Casoria (Napoli), in Germania in numerose gallerie, in Estonia, Svezia, Repubblica Ceca.</p>
<p>Inaugurazione VENERDI 8 MARZO ore 18.30 presso il CAFFE&#8217; ALLE COLONNE, in Piazza dei Signori a Vicenza. Ecco l&#8217;invito in <a href="http://www.facebook.com/events/490244437698408/">Facebook </a>con tutte le indicazioni.</p>
<p>Visita il sito di <a href="www.barbarafragogna.weebly.com">Barbara Fragogna</a></p>
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		<title>Elisa e Gennifer: è crisi?</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jul 2012 16:58:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elisa Alessandro]]></category>
		<category><![CDATA[Barbara Fragogna]]></category>
		<category><![CDATA[Gennifer Neri Pozzi]]></category>
		<category><![CDATA[l'amore ai tempi di facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[L’amore di Gennifer per Elisa Alessandro è diventatp l’appuntamento fisso, a puntate, dell’estate di Anordestdiche.  Ogni lunedì Gennifer Neri Pozzi (GNP) e Barbara Fragogna (BF) dialogheranno sull’argomento. Si consiglia la lettura delle puntate precedenti sul blog L&#8217;Amore ai tempi di [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anordestdiche.com/wp-content/uploads/2012/07/crisi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11783" title="crisi" src="http://www.anordestdiche.com/wp-content/uploads/2012/07/crisi-300x160.jpg" alt="" width="300" height="160" /></a></p>
<p><em>L’amore di Gennifer per Elisa Alessandro è diventatp l’appuntamento fisso, a puntate, dell’estate di Anordestdiche.  <strong>Ogni lunedì Gennifer Neri Pozzi (GNP) e Barbara Fragogna (BF) dialogheranno sull’argomento. </strong>Si consiglia la lettura delle puntate precedenti sul blog <a href="http://www.anordestdiche.com/cat/luoghi-e-incroci/rubriche-dal-mondo/elisa-alessandro/" target="_blank">L&#8217;Amore ai tempi di Facebook</a><br />
</em></p>
<p>BF: E ora. Gennifer, una domanda di rito: <strong>Essere o Avere?</strong></p>
<p>GNP: <strong>Avere. Avere pazienza, coraggio, desiderio, forza, speranza e carità</strong>. Avere voglia, energia, stimolo, interesse. <strong>Non si può Essere senza Avere due palle così! </strong>(mima il gesto di “due palle così”)</p>
<p>BF: <strong>Gennifer, è passato ormai un po’ di tempo dal giorno in cui hai scritto la tua lettera d’amore ad Elisa Alessandro. Cosa ti ha portato il successo?</strong></p>
<p>GNP:<strong> Il successo mi ha portato che adesso quando parlo con le donne, queste si coprono automaticamente e sentono in qualche modo il bisogno di parlarmi del loro fidanzato o del loro ex: “… eh si sai, il mi-O fidanzat-O…”</strong> “… quando col mi-O Ex andavamo…” ecc… il successo è un po’ una fregatura… pazienza.</p>
<p>BF: Ti capisco… E la tua storia con Elisa Alessandro come procede?</p>
<p>GNP: <strong>Màh, sai com’è, dopo l’entusiasmo iniziale, la prima ondata di innamoramento, il primo periodo in cui passi tutti i giorni a cliccare sul suo profilo per vedere cosa sta facendo, con chi si incontra, dove va, adesso passerò dalle sue parti si e no tre volte al giorno</strong>. Ci sono degli altri profili che hanno attirato la mia attenzione, persone che tra i loro preferiti hanno dei preferiti simili ai miei se non gli stessi! Gente che aggiunge alla propria libreria gli stessi libri che anch’io, di recente, ho aggiunto alla mia. Queste cose ti fanno pensare.<strong> Anche il sesso, del resto… mmm… prima lo facevo tutti i giorni (anche più volte) pensando a lei, ora capiterà si e no una volta alla settimana… </strong>comunque no, va tutto bene, le cose si sistemeranno… se mi mandasse almeno un messaggio privato credo che le cose potrebbero risolversi. Si.</p>
<p>BF: <strong>Accidenti Gennifer, mi dispiace, non credevo… ma, ti vedi con qualcun’altra?</strong></p>
<p>GNP: Non con una in particolare… I<strong>l fatto è che ci sono alcune lettrici che hanno cominciato a darmi un po’ di filo, riempiono il vuoto che Elisa non sa colmare, loro mi danno delle cose diverse, mi danno quello che mi manca di Elisa: l’attenzione.</strong> Mi scrivono commenti poetici, simpatici, dolci, mi cliccano input di piacere su questa e quella foto, mi dedicano canzoni, versi, mi postano faccette sorridenti, ammiccanti, solidali.</p>
<p>BF: Se mi posso permettere, parli delle persone che commentano la nostra intervista quali Pancrazia, Belinda &amp; Co.?</p>
<p>GNP:<strong> Ci terrei a tenere i loro nomi in uno stato di privacy condivisibile solo tra gli amici più stretti, non mi farebbe piacere se gli amici con restrinzioni facessero loro dei brutti scherzi.</strong></p>
<p>BF: Son basita. Ma cosa dirà Elisa Alessandro di tutto ciò?</p>
<p>GNP:<strong> LEI non se ne accorgerà nemmeno.</strong></p>
<p>BF: M<strong>a ho visto che ieri ti ha cliccato un mi piace su di una cosa che le hai scritto!</strong></p>
<p>GNP:<strong> NON MI BASTA PIÙ UN MISERO MI PIACE, VOGLIO UN MESSAGGIO PRIVATO! Almeno.</strong></p>
<p>BF: <strong>Eravamo tutti così presi dal tuo entusiasmo, speravamo di aver scovato in Te l’ultimo dei romantici, ci eravamo aggrappati a Te come ad una verità indiscussa, volevamo specchiarci su di Te per giustificare le nostre mancanze, leggevamo le Tue storie perché non eravamo in grado di scrivere le nostre, guardavamo i Tuoi filmati perché la nostra videocamera era a circuito chiuso, amavamo anche noi Elisa Alessandro e adesso? Chi ameremo? Che grossa delusione.</strong></p>
<p>GNP: Ve ne farete una ragione.</p>
<p>BF:<strong> Si ma se non rendi pubblici i nomi delle “altre” dove andremo, noi, a curiosare? Di chi spieremo la vita? Quale persona totalmente estranea ringalluzzirà le nostre giornate di passioni passeggere?</strong></p>
<p>GNP: <strong>Voi avete bisogno di un Dio.</strong></p>
<p>BF: Si.</p>
<p>GNP: <strong>(aulica) Voi avete creato il vostro Dio per farvi soggiogare dallo stesso. In verità vi dico: voi eravate Dio poiché siete stati in grado di inventarlo</strong>. Della vostra illusione vi siete fatti succubi. Della vostra immagine vi siete fatti coppieri e ancelle. Eravate liberi, vi siete resi schiavi.</p>
<p>BF: …</p>
<p>GNP: (sempre più aulica)</p>
<p><strong>Verrà il tuono ad ottundere il vostro audio, non sentirete nulla e sarete costretti a guardare e digitare lo schermo.</strong></p>
<p><strong>Verrà la saetta ad incenerire le vostre speranze e vi aggrapperete a delle relazioni telematiche a lunga distanza, forse vi scambierete delle foto in bassa risoluzione, forse prenderete una pausa in qualche altro social network, vi twitterete.</strong></p>
<p>Verranno i cavalleggeri dell’apocalisse e si chiameranno: Copia, Incolla, Condividi e Clicca; vi costingeranno a piegare le ginocchia in eterna posizione assisa.</p>
<p><strong>Verrà lo Tsunami a lavare via i vostri peccati inventati, le vostre sconcerie fritte, le vostre fantasie erotiche di cartone; vi risciacquerà l’anima che credete di poter comprare in saldo e fuori stagione e quest’anima vi si restringerà addosso come un golfino infeltrito e vi soffocherà.</strong></p>
<p>“Verrà un giorno!” (citando fra Cristoforo)</p>
<p><strong>Verrà il giorno e io sarò lì, con Elisa Alessandro, su di un bagnasciuga caraibico a farmi beffa di voi e di questo stramaledetto clima continentale, di questi stramaledetti 15° gradi a fine luglio!</strong></p>
<p><strong>Verrà il giorno in cui questo menarca avrà fine, la quantità di ovuli collimerà l’agognata cifra dello zero e l’ovulazione si estinguerà da questo corpo! Era passato il 14° giorno e lei, finalmente, si riposò.</strong></p>
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		<title>I post(i) che non si possono nominare (Elisa Alessandro a Berlino)</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jul 2012 22:20:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elisa Alessandro]]></category>
		<category><![CDATA[Barbara Fragogna]]></category>
		<category><![CDATA[Io amo Elisa Alessandro]]></category>
		<category><![CDATA[l'amore ai tempi di facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[ L’amore di Gennifer per Elisa Alessandro diventa l’appuntamento fisso, a puntate, dell’estate di Anordestdiche. Un po’ Novella 2000, un po’ feuilleton. Ogni lunedì Gennifer Neri Pozzi (GNP) e Barbara Fragogna (BF) dialogheranno sull’argomento. Si consiglia la lettura delle puntate precedenti: [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anordestdiche.com/wp-content/uploads/2012/07/elipensà-e1345028637587.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11570" title="elipensà" src="http://www.anordestdiche.com/wp-content/uploads/2012/07/elipensà-e1345028637587-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a> <em>L’amore di Gennifer per Elisa Alessandro diventa l’appuntamento fisso, a puntate, dell’estate di Anordestdiche. <strong>Un po’ Novella 2000, un po’ feuilleton.</strong> <strong>Ogni lunedì Gennifer Neri Pozzi (GNP) e Barbara Fragogna (BF) dialogheranno sull’argomento. </strong>Si consiglia la lettura delle puntate precedenti: <a href="http://www.anordestdiche.com/senza-categoria/io-amo-elisa-alessandro-lamore-ai-tempi-di-facebook/" target="_blank">Io Amo Elisa Alessandro </a>e  la <a href="http://www.anordestdiche.com/luoghi-e-incroci/rubriche-dal-mondo/barbara-intervista-gennifer-neri-pozzi-ecco-perche-amo-elisa-alessandro/" target="_blank">prima intervista</a> a Gennifer Neri Pozzi.</em></p>
<p>BF:  <strong>La stagista ti ha chiesto il numero di telefono?</strong></p>
<p>GNP: No, mi ha chiesto il contatto facebook.</p>
<p>BF: <strong>Ma non potevate fare quattro chiacchiere durante la pausa?</strong></p>
<p>GNP: <strong>No, dice che vengo meglio in foto, dopo vado a taggare la sua home. HIUPPY!</strong></p>
<p>BF: Che euforia Gennifer, è forse capitato qualcosa di eccezionale… Elisa si è forse fatta sentire? A proposito, ti volevo proprio chiedere e i lettori saranno molto curiosi di saperlo ma, <strong>Elisa Alessandro come commenta tutta questa storia?</strong></p>
<p>GNP: Elisa Alessandro non ha lasciato nessun commento sui post. Ma in effetti si, qualcosa è successo… questa mattina…</p>
<p>BF: Non tenerci sulle spine!</p>
<p>GNP: Mi vergogno un po’…</p>
<p>BF: Suvvia!</p>
<p>GNP: Ecco… <strong>questa mattina mi sono svegliata abbastanza presto , saranno state le cinque e mezza (ultimamente non riesco a dormire molto, ho internet a casa finalmente e, nella mia giornata, il primo gesto è accendere e l’ultimo gesto è spegner</strong>e. Anche se torno a casa tardi una controllatina alle notizie più recenti non si può evitare). Accendo, si carica, aspetto ancora sotto le coperte perché qui fa freddo. Caricato. Home di facebook.</p>
<p><strong>Notizia di stato: Elisa Alessandro a cosa stai pensando? Berlino.</strong></p>
<p><strong>Il sangue mi si è gelato nelle vene. Ma come Berlino? IO vivo a Berlino! E adesso cosa faccio? Le scrivo? Le chiedo di vederci per un caffè? Mi risponderà? Come faccio, cosa faccio? Nessuno ha ancora commentato questa notizia, ti credo, sono tutti ancora a letto… ma perché è venuta qui? Lei lo sa che vivo qui, lo sanno tutti! E poi perché lo scrive in pubblico? Per me, perché io lo sappia! Di certo! Allora le invio un messaggio e le dico: Ciao, sei veramente a Berlino? Quanto ti fermi? Ti va se ci incontriamo per un caffè? Invio</strong>. E già mi sono pentita, adesso mi sono messa in quella situazione di attesa che detesto, che odio. Lei non risponderà, perché dovrebbe? Spunta il numero 1 nel rettangolino rosso sull’iconcina dei messaggi! <strong>Mi ha risposto: Si, tra mezz’ora, colazione da Treffenpunkt. – OK, a presto! J</strong></p>
<p>Santo cielo, non è credibile, salto fuori dal letto, mi guardo allo specchio, inguardabile. Ma che ore sono? Neanche le sei! Va bene, non importa, in bagno, sistemarsi al meglio, mettersi addosso qualcosa di sobrio ma carino che poi sembra che non aspettassi altro nella vita e un po’ di trucco, si ma non così che mi pari una professionista dell’usato! Togli un po’. Bene. La borsa, i soldi, le chiavi, ma un Dio X a caso, dove sono le chiavi! … eccole. <strong>Vai corri, bici. Che freddo boja. Pedala. Cervello vuoto. Idee zero. Ma perché? Ma come mai? Ma no, ma dove sto andando, ma perché, torno indietro, no. Cosa sarà mai.</strong> Al massimo bevi un caffè e torni a casa. E se è venuta per insultarti? E se non è da sola ed è col suo uomo (che ne so io magari ce l’ha un uomo anche se non è pubblicato sulle info delle sue relazioni) e ti vogliono spaccare la faccia? E se e se e se?</p>
<p><strong>Eccola. È sola. Sudo. Copiosamente. Lei sorride, mi abbraccia e mi dice ciao, e allora? Io dico hà hà… come mai da queste parti? </strong>Lei dice niente, passavo… è un po’ presto per la colazione no? Ho lo stomaco chiuso. Si, è presto, facciamo due passi. <strong>Lei indossa il migliore dei suoi decolletè… presente l’effetto? Ecco, proprio quello lì. Camminiamo e parliamo del più e del meno, mi racconta di Parigi, dei suoi ultimi spettacoli. </strong>Mi accorgo di non indossare i pantaloni. <strong>La gonna? Mi sento come se non indossassi nulla dalla cintura in giù. </strong>Mi sento nuda, vulnerabile, scoperta. Ma non mi devo distrarre. Mi continuo a chiedere cosa ci fa qui e perché mi racconta tutte queste cose generiche. Forse che lo debba toccare io, l’argomento scottante? Senti ma cosa dici del racconto… così buttata lì con disinvoltura<strong>. Lei continua a camminare serena, indifferente, superiore a tutto, mi guarda di lato e mi dice che è un bel regalo che lei a queste cose è abituata che molti l’idolatrano, le mandano fiori uno addirittura le ha mandato un coniglio nano da un allevamento di quelli di razza…</strong> lei poi l’ha dato a sua sorella. Si sa, le attrici. Poi mi dice che mai con una donna comunque che si, la curiosità, anche sul palco a volte si mette in scena… che il metodo stanislavskij ecc ecc… Io comincio a soffriggere nei posti che non si possono nominare. <strong>Ti prego fammi essere la tua nave scuola, penso. Ma non ci credo, lei sembra lontanissima, irraggiungibile, il chè mi stronca. È anche diventata più alta se non sbaglio, mentre camminavamo? </strong></p>
<p><strong>Adesso mi supera di tutta la testa. Continuiamo a camminare, la strada sembra un tunnel, spunta il sole, un po’ più caldo, no per carità che poi si toglie il cardigan e muoio. Poi lei si ferma e ci sediamo su di una panca in un parco</strong>. Parla ma non capisco quello che dice, ho le orecchie tappate dalla troppa pressione, i due neuroni in circolo devono tenere sotto controllo lo sguardo e il livello di umidità si alza tanto che pare che abbiano aperto un rubinetto li giù, in cantina. <strong>Chissà se qualcuno sta commentando, su facebook naturalmente, se qualcuno sta notando che lei è a Berlino e che io non ho nessuna attività in corso on line. Chissà se collegano i due avvenimenti. Che scandalo scoppierà!</strong> Mi accorgo di essere così concentrata su me stessa che non avevo notato la sua gamba strofinarsi sulla mia. Leggermente. Ma mi sembra che dalla sua bocca escano dei no in forma di pasta di gomma che rallenta i suoni e li ovatta. Non c’è nessuno attorno a noi a parete un bidone dell’immondizia che cerca di staccarsi dal palo, ci vede, solleva galantemente la bombetta e ci saluta, non riesce a staccarsi, si rassegna, torna alla sua posizione inerte. Come me. Io sono inerte (e inerme) ma molto eccitata. Sento l’odore degli ormoni uscirle dal naso. Segno inequivocabile di attrazione sessuale. <strong>Lei dice no, no, NO, no con quel tono che hanno di solito gli adulti nei cartoni animati di Snoopy. Poi succede un cosa incredibile, dalla sua bocca esce la lingua che scatta come quella di un rospo a catturare la mia rintanata nel palato. </strong>E vengo attirata così potentemente che tutto il mio corpo viene risucchiato nel suo, le mie braccia diventano tentacoli che scivolano sulle sue curve. Lei a questo punto è enorme e io la scalo, mi tiene per il collo e soffocando fremo. Il suo respiro è un mantice, i suoi occhi brillano avidi, tra le sue gambe i miei tentacoli cercano una risposta. <strong>La risposta viene. È un si. Schiaffeggiandomi via soddisfatta mi scaraventa tra le foglie e i rami di un albero di pelliccia. Lei è più alta del palazzo di fronte, dove tutti ci guardano e indicano me, la mia nudità esposta, i miei capelli caduti e la sabbia in bocca. Ridicolo. </strong>Da un punto fermo mi alzo in volo, lentamente in verticale. A 20 metri d’altezza comincio a muovermi in orizzontale, lentamente. Torno a casa, entro dalla finestra e mi sveglio sul letto.</p>
<p>BF: <strong>Ma Gennifer, era un sogno.</strong></p>
<p>GNP: Sì. A volte i sogni aiutano a vivere meglio (cit.).</p>
<p>BF: … mmm… che carina che sei oggi, Gennifer… hai fatto qualcosa ai capelli?</p>
<p>GNP: Li ho lavati.… <strong>Barbara ma tu, di che sessualità sei?</strong></p>
<p>BF: (sospira) Come la tua Gennifer, come la tua…</p>
<p style="text-align: right;">(Continua)</p>
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		<title>Causa persa, il Tacheles chiude definitivamente: “Consegnamo le chiavi alla città”</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jun 2012 17:59:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Difendiamo il Tacheles]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Barbara Fragogna]]></category>
		<category><![CDATA[berlino]]></category>
		<category><![CDATA[causa persa]]></category>
		<category><![CDATA[Chiusura del Tacheles]]></category>
		<category><![CDATA[kunsthaus tacheles]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza tribunale]]></category>
		<category><![CDATA[tacheles addio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tribunale di Berlino ha dato ragione alla banca, il Tacheles chiude. In queste ore gli artisti stanno liberando gli studi e le sale del centro culturale che da vent&#8217;anni è diventato un punto di riferimento europeo nel cuore di [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_8132" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><strong><a href="http://www.anordestdiche.com/wp-content/uploads/2012/03/tacheles2.jpg"><img class="size-medium wp-image-8132" title="tacheles2" src="http://www.anordestdiche.com/wp-content/uploads/2012/03/tacheles2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></strong><p class="wp-caption-text">La riapertura del Tacheles, foto di Petrov Ahner</p></div>
<p><strong>Il tribunale di Berlino </strong>ha dato ragione alla banca, il Tacheles chiude. <strong>In queste ore gli artisti stanno liberando gli studi e le sale del centro culturale che da vent&#8217;anni è diventato un punto di riferimento europeo nel cuore di Berlino.</strong> <strong>Un luogo simbolo attraverso il quale a suo modo si è formata non solo l&#8217;unione delle due germanie ma anche quella europea</strong>. Quanti sono i giovani europei passati per quelle sale, per quei concerti, per quelle proiezioni? Tutto archiviato, nel nome degli interessi commerciali e della speculazione edilizia. Un centro culturale in meno un albergo o un centro commerciale in più, alè. Ma il Tacheles come l&#8217;abbiamo conosciuto è morto, viva il Tacheles.</p>
<p><strong>&#8220;Abbiamo deciso di consegnare le chiavi alla città di Berlino domani (venerdì 22 giugno)</strong>- fa sapere Barbara Fragogna, curatrice della Kunsthaus -. C&#8217;è indignazione e orgoglio: apriremo  tutte le porte al pubblico. <strong>Non siamo noi che abbiamo perso, è la città di Berlino che ha perso. </strong>Se siete a Berlino passate dal Tacheles, lo spazio è vostro! Gli artisti stanno liberando  gli atelier, le pareti sono di tutti.Portate colori, pennelli, musica!<strong>&#8220;</strong>.</p>
<div>Sono ore frenetiche, queste. <strong>Difficile pensare di potersi opporre a questa sentenza. Sicuramente il Tacheles non finisce qui</strong>: mostre ed eventi (compresi quelli di sostegno già programmati in tutto il mondo) continueranno, dove e in che forma si vedrà. <strong>Ma se non potremo più andare al Tacheles,  sarà il Tacheles a venire da noi</strong>.</div>
<div style="text-align: right;"><strong>Lu.B.</strong></div>
<div style="text-align: left;">Leggi la<a href="http://http://www.anordestdiche.com/luoghi-e-incroci/rubriche-dal-mondo/speciali/difendiamo-il-tacheles/tacheles-la-lettera-degli-artisti-al-sindaco-di-berlino/" target="_blank"> lettera degli artisti </a>alla città</div>
<div style="text-align: left;">Leggi <a href="http://www.anordestdiche.com/cat/luoghi-e-incroci/rubriche-dal-mondo/speciali/difendiamo-il-tacheles/" target="_blank">lo speciale sul Tacheles</a><strong><br />
</strong></div>
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		<title>Art war, l&#8217;arte brucia da Casoria a Berlino</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 08:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Casoria chiama, Berlino risponde. Se il Cam, Conteporary art di Casoria  inizia a bruciare le sue opere (rischia la chiusura per mancanza di fondi quindi, dicono gli artisti, meglio bruciarle), a Berlino si organizzano già i roghi. Giovedì 26 aprile [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anordestdiche.com/wp-content/uploads/2012/04/camartwar.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8878" title="camartwar" src="http://www.anordestdiche.com/wp-content/uploads/2012/04/camartwar.jpg" alt="" width="300" height="288" /></a>Casoria chiama, Berlino risponde.<strong> Se il Cam, Conteporary art di Casoria  inizia a bruciare le sue opere (rischia la chiusura per mancanza di fondi quindi, dicono gli artisti, meglio bruciarle), a Berlino si organizzano già i roghi.<br />
</strong></p>
<p>Giovedì 26 aprile 2012 alle 17.300 gli artisti Barbara Fragogna, Petrov  Ahner, Miriam Wuttke, Chiara Mazzocchi, Alexander Rodin e Martin Reiter  bruceranno alcuni dei loro lavori prodotti nel Centro d’arte Tacheles di Berlino.</p>
<p>Gli artisti di Berlino – Mitte aderiscono così all’<strong>ART WAR</strong> in Solidarietà al  CAM di Casoria, Napoli. <strong>Come nel sud Italia anche a Berlino, la libertà  dell&#8217;arte e della cultura nel suo complesso rischiano di soccombere  sotto la struttura mafiosa del mondo degli affari e della politica.</strong></p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/0BD_ZG8UwGY?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&#8220;Gli sviluppi &#8211; scrivono gli artisti del Tacheles &#8211; post-democratici dei nostri giorni ci vogliono fermare  attraverso la distruzione del nostro lavoro. A causa della legge di  questa società “giungla” non produciamo più Arte, il baratto della  nostra vita per la democrazia deve cessare.  <strong>Signor Monti, signora  Merkel, signor Wowereit, avete il dovere di prevenire il conflitto  sociale verso cui stiamo irrimediabilmente precipitando</strong>!</p>
<p><strong>Le nostre opere d’arte bruciano per dichiarare che la città di Berlino  dovrebbe sviluppare, proteggere e preservare lo spazio creativo e  culturale del Tacheles.</strong> Gli investitori privati, nonostante il  fallimento delle loro imprese, continuano a perpetrare danni. Berlino  potrebbe avere la sua opportunità di riscatto acquistando ad un prezzo  vantaggioso l’area che include il Tacheles allo scopo di sviluppare un  progetto per finanziare la città piuttosto che accondiscendere e quindi   bruciare nel rogo della speculazione immobiliare.</p>
<p><strong>Il colpo di stato neoliberale cerca di invaderci attrverso la  distruzione del nostro lavoro. </strong>I bancari selvaggi bruciano gli strumenti  di controllo che spesso mancano al governo la cui austerità favorisce  ed alimenta l’iniziativa privata mafiosa e mette fine al concetto di  comunità. A causa di questo oscuro rigurgito di feudalesimo non siamo  più in grado di produrre e mostrare arte, a causa di questa battuta di  arresto del progresso civile in cui “la liberà è del più forte” le opere  d’arte del 21° secolo non sono più disponibili.</p>
<p>L’educazione e la cultura sono il nutrimento di una società democratica,  il CAM deve essere finanziato per poter continuare ad esistere e il  Centro d’arte Tacheles deve essere acquistato dalla città di Berlino e  deve quindi essere ulteriormente sviluppato.</p>
<p><strong>Nel maggio del 2011 il CAM di Casoria, Napoli ha ricevuto asilo politico  dal Tacheles e con la nostra azione di sostegno del 26 giugno 2012  confermiamo e continuiamo il rapporto di scambio tra Italia e Germania.  LA GUERRA DELL’ARTE – e ancora di più… lo sfruttamento inumano di tutto e  di tutti ci conduce in ultimo grado dentro ai forni crematori del  mercato.</strong></p>
<p>Questa non è una mera operazione decorativa che specula sugli abusi  della politica a indebito vantaggio dell’arte contemporanea,  questa è  un’azione dell’Arte… &#8211; Tacheles Biennale2012  &#8211; Il rogo dell’arte a  Berlin&#8221;</p>
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		<title>Quando ad occupare sono le banche (riflessioni a margine mentre si festeggia la riapertura del Tacheles)</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 06:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Detto da noi...]]></category>
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		<description><![CDATA[Festeggiamo e brindiamo. Gli occupanti delle banche sono stati cacciati e al Tacheles sono rientrati gli artisti: in questi minuti si beve spritz. Alle 10.30 di stamane, sabato 24 marzo,  l&#8217;ufficiale giudiziario ha costretto &#8211; con l&#8217;ingiunzione firmata dal giudiche [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anordestdiche.com/wp-content/uploads/2012/03/bank.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-8089" title="bank" src="http://www.anordestdiche.com/wp-content/uploads/2012/03/bank-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a></p>
<p><strong>Festeggiamo e brindiamo. </strong>Gli occupanti delle banche sono stati cacciati e <strong>al Tacheles sono rientrati gli artisti: in questi minuti si beve spritz</strong>. Alle 10.30 di stamane, sabato 24 marzo, <strong> l&#8217;ufficiale giudiziario ha costretto</strong> &#8211; con l&#8217;ingiunzione firmata dal giudiche di Berlino che dà ragione al Tacheles &#8211; il personale della security  inviato dalla banca proprietaria dello stabile a lasciare l&#8217;arthouse.</p>
<p><strong>Dietro di loro pare che i &#8220;contractors&#8221;</strong> (non saprei come altro definirli) abbiano lasciato un bel casino. Una porta del terzo piano realizzata negli anni Novanta da uno degli artisti del collettivo è stata distrutta. Pare che il danno sia stimabile (essendo un&#8217;opera d&#8217;arte) in 100mila euro. Li pagherà la HSH Northbank? Non è la prima &#8220;occupazione&#8221; violenta: lo scorso autunno già avevamo assistito a<a href="../senza-categoria/le-opere-alexander-rodin-sequestrati-a-berlino-lappello-del-tacheles/" target="_blank">l sequestro delle opere di Alexander Rodin.</a></p>
<p><strong>La Kunsthaus Tacheles nasce nel 1990 quando un collettivo di artisti occupa l&#8217;edificio di Oranienburger strass</strong>. (Berlino Est) per evitare la sua demolizione. Il Tacheles (termine yiddish che significa parte chiaro) è un edificio storico di Berlino: primo centro commerciale della città e poi covo delle SS.  Dall&#8217;occupazione del 1990 il Tacheles è diventato il centro sociale artistico più famoso d&#8217;Europa. Per le sue sale, tra opere d&#8217;arte, musica a tutto volume e film d&#8217;essai sono passati centinaia di migliaia di giovani europei. Gli stessi che ora si stanno mobilitando contro la sua chiusura. Giusto, la sua chiusura. Tre anni fa,  l&#8217;HSH Northbank ha acquistato (con una procedura contestata) l&#8217;area: obiettivo, demolire lo storico edificio del Mitte per realizzare un albergo. Un vasto movimento popolare (170mila le firme raccolte)  e politico, culminato nella manifestazione del 21 marzo davanti al municipio di Berlino, chiede che la decisione venga rivista e che comunque l&#8217;art house venga preservata.</p>
<p>In attesa che il nodo venga sciolto la HSH Northbank tenta periodicamente di &#8220;occupare&#8221; lo stabile. E anche questa volta &#8211; vista la decisione presa dal giudice ieri &#8211; senza aver tutte le carte in regola. <strong>Sono cresciuto che ad &#8220;occupare&#8221;, impossessandosi di spazi abbandonati o luoghi simbolici a rischio abbattimento, erano disobbedienti e artisti. Ora sono le banche per farci hotel e supermercati. Si è rovesciato il mondo. E mi piaceva di più prima.</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Lu.B.</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: left;">Ecco il video che testimonia la riapertura del Tacheles questa mattina</p>
<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/aSL6cRBqHhs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: left;"><strong>E le puntate precedenti&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: left;">
<p><a href="../luoghi-e-incroci/rubriche-dal-mondo/ultimora-hanno-chiuso-il-tacheles/" target="_blank">-La chiusura del 22 marzo</a></p>
<p>-<a href="../luoghi-e-incroci/rubriche-dal-mondo/170-000-firme-per-il-tacheles-la-primavera-di-berlino-inizia-cosi/" target="_blank"> La manifestazione del 21 marzo</a></p>
<p>-<a href="../luoghi-e-incroci/rubriche-dal-mondo/duecento-persone-impediscono-lo-sgombero-del-tacheles/" target="_blank">Il tentato sgombero del 15 marzo</a></p>
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		<title>Duecento persone impediscono lo sgombero del Tacheles</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 07:46:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La mobilitazione della notte è servita. Tra le duecento e le trecento persone si sono ritrovate a partire dalle 4 del mattino davanti al Tacheles di Berlino per impedire che la polizia murasse l&#8217;entrata. L&#8217;appello diffuso ieri sera dalla rete, [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_7631" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><strong><strong><a href="http://www.anordestdiche.com/wp-content/uploads/2012/03/425294_10150638960644463_835864462_8811791_311131045_n.jpg"><img class="size-medium wp-image-7631" title="425294_10150638960644463_835864462_8811791_311131045_n" src="http://www.anordestdiche.com/wp-content/uploads/2012/03/425294_10150638960644463_835864462_8811791_311131045_n-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">Il &quot;muro&quot; che ha protetto il Tacheles. Foto di Petrov Ahner</p></div>
<p><strong>La mobilitazione della notte è servita</strong>. Tra le duecento e le trecento persone si sono ritrovate a partire dalle 4 del mattino davanti al Tacheles di Berlino per impedire che la polizia murasse l&#8217;entrata.</p>
<p><strong><a href="http://www.anordestdiche.com/luoghi-e-incroci/rubriche-dal-mondo/ultimora-murano-il-tacheles-lappello-di-barbara/" target="_blank">L&#8217;appello</a> diffuso ieri sera dalla rete, e rilanciato in Italia da Barbara Fragogna attraverso A nord est di che&#8230;, ha convinto la banca che possiede l&#8217;immobile a soprassedere.</strong>..non è una bella pubblicità pare voler chiudere il centro sociale (e galleria d&#8217;arte) più famoso, pazzo e alternativo d&#8217;Europa per costruire al suo posto un albergo o un centro commerciale.</p>
<p>Ci riproveranno quando l&#8217;attenzione scemerà ancora. <strong>Sta anche a noi tenere alta la guardia.</strong></p>
<p>Per supportare il Tacheles sottoscrivete questo <a href="http://kritikdesign.blogspot.com/2012/03/artists-should-get-blocked-up-in.html" target="_blank">appello</a><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Ultim’ora: murano il Tacheles! L’appello di Barbara</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 20:10:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tacheles sgombero]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani mattina (14.3.2012)  a Berlino è programmata la chiusura dell&#8217;ingresso principale del Tacheles, il centro sociale artistico berlinese punto di riferimento per tutta Europa. Una nuova azione di censura dopo il violento sequesto delle opere di Alexander Rodin. Ecco l&#8217;appello [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.anordestdiche.com/wp-content/uploads/2011/12/rodin.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4990" title="rodin" src="http://www.anordestdiche.com/wp-content/uploads/2011/12/rodin-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Domani mattina (14.3.2012)  a Berlino è programmata la chiusura dell&#8217;ingresso principale del Tacheles</strong>, il centro sociale artistico berlinese punto di riferimento per tutta Europa. Una nuova azione di censura dopo il violento sequesto delle opere di <a href="http://www.anordestdiche.com/senza-categoria/le-opere-alexander-rodin-sequestrati-a-berlino-lappello-del-tacheles/" target="_blank">Alexander Rodin</a>. Ecco l&#8217;appello della nostra <strong>Barbara Fragogna</strong>, direttrice artistica della art house.</p>
<p>&#8220;La polizia ha confermato che domani mattina prenderà luogo  un’azione diretta contro la art house tacheles da parte degli avvocati (e security) legati alla banca e al futuro investitore.</p>
<p>Ora è giunto il momento: <strong>DOBBIAMO SALVARE IL TACHELES DALLA MINACCIA !!!<br />
CI SI INCONTRA DOMATTINA ALLE 4am PER UNA COLAZIONE DI “OCCUPAZIONE”. PER FAVORE, VENITE E INFORMATE TUTTI I VOSTRI AMICI CHE VIVONO A BERLINO.</strong></p>
<p><strong>QUESTO E’ UN MOMENTO STORICO.</strong></p>
<p><strong>Portate macchine fotografiche e chiavette usb per far in modo di avere una vasta copertura dell’evento.</strong> Per favore fate in modo che molta gente sia presente domani mattina. Non sappiamo esattamente a che ora verranno costruite le transenne ma potrebbe essere già alle 5 del mattino&#8221;.<br />
INSIEME PER FAR FRONTE.</p>
<p>GRAZIE, IL VOSTRO TACHELES</p>
<p>(ecco com&#8217;è <a href="http://www.anordestdiche.com/luoghi-e-incroci/rubriche-dal-mondo/duecento-persone-impediscono-lo-sgombero-del-tacheles/" target="_blank">finita&#8230;</a>)</p>
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