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TEDxPadova, la carica dei mille in Fiera

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tapparelli
padiglione

Un po’ tracotanti, forse, lo sono stati. Ma senza eccedere in quell’«hybris», tema della quinta edizione, i ragazzi del TEDxPadova il loro risultato l’hanno raggiunto. Quota mille s’era detto, quota mille e qualcosa partecipanti – paganti – è stato. Volendo sconfinare sulla cronaca al sapor di politica, ci si chiede spesso che fine dovrà (o potrà) fare la Fiera di Padova. Solo quartiere fieristico, o polo dell’innovazione, con il contributo dell’Università di Padova? Il padiglione colmo, come mai, per sentire parlare 14 speaker di innovazione forse una risposta la può dare.

Oltre mille persone, dicevamo, nel padiglione 11 della Fiera di Padova. Per una giornata che ha visto il «cuore» dell’innovazione battere nella città del Santo. Il confine che la quinta edizione di TEDxPadova voleva superare è stato così abbattuto: più di mille le persone che hanno deciso di dedicare una giornata all’ascolto degli speaker e, soprattutto, alla condivisione di idee ed esperienze. E proprio il limite era al centro del tema della quinta edizione: il topos greco dell’«hybris», la tracotanza di chi sfida gli dei, spunto ad interrogarsi sull’esistenza di un limite etico all’innovazione.

«Ci abbiamo creduto e abbiamo superato il nostro limite: ed è una grande soddisfazione vedere oltre mille persone per il TEDxPadova – afferma il licensee Carlo Pasqualetto –. Noi sperimentiamo anche nei luoghi: in cinque anni quattro location diverse. Siamo un grande laboratorio, un lavoro fatto da volontari che ringrazio. Persone che dedicano il loro tempo libero, mettono passione e entusiasmo per far riuscire un evento del genere. Voglio fare una “call” per le nuove generazioni: abbiamo cominciato in dieci in un garage, cinque anni fa. Ora siamo trentenni e vogliamo energie sempre nuove, ancor più giovani. Siete tutti chiamati a prendere e guidare questa macchina. Troverete una città che vi abbraccia, la forza di team, speaker, sponsor, istituzioni. Oggi, con questo padiglione pieno, dimostriamo che i limiti possono essere superati. Senza sfidare gli dei, come vuole il topos greco dell’«hybris», tema di questa edizione, ma spostando sempre più in alto l’asticella. Il concetto di impossibile non esiste, se non nelle menti di chi non vuole cambiare».

pasqualetto

«Padova è una delle città più innovative e aperte del Nordest e d’Italia – ha ricordato il giornalista Alessandro Cecchi Paone introducendo l’evento –. Oggi si parla di temi fondamentali: chi pone i limiti all’innovazione? Quali sono quelli da superare? Quali le conseguenze da prendere in considerazione? Riflessione filosofica, divulgazione scientifica, esempi di grande ricerca: questo è TEDxPadova».

I magnifici 14

Ed eccoli, i protagonisti della quinta edizione di TEDxPadova, evento realizzato grazie a sostegno di Crédit Agricole FriulAdria e con Despar come premium partner, con l’Università di Padova come ente promotore. A condurre la giornata l’esperienza del giornalista Alessandro Cecchi Paone. Esordio, sul palco, per il recordman di apnea Umberto Pelizzari. Dopo di lui hanno parlato la virologa Anna Cereseto, l’olimpionica di fondo Manuela di Centa, il ricercatore Walter Gasparetto e Andrea Pennacchi, «teatrista». Poi, dopo un break per il pranzo preparato dallo «chef degli astronauti» Stefano Polato, che ha cucinato per l’esperienza spaziale di Samantha Cristoforetti, parola a Fabio Innocenzi, consigliere delegato Ubs Europe, Marco Buttu, appena tornato da un anno passato in Antartide, il professore Piero Martin, il filosofo della scienza Stefano Moriggi, Alessia Cerantola, giornalista. A concludere TEDxPadova gli interventi Luca Sorriso Valvo, ricercatore, il medico Luigi Gallimberti, don Marco Sanavio, lo psicologo Alessandro De Carlo, per la conclusione del cantautore Raphael Gualazzi. E proprio il cantautore ha poi «regalato» non solo ai partecipanti, ma a tutta la cittadinanza, un concerto gratuito, sempre nel padiglione 11 della Fiera.